Tutelare il convivente: in che modo occorre procedere per le unioni domestiche registrate
Articoli

Tutelare il convivente. Cosa devono sapere le coppie dello stesso sesso.

Vivere insieme e assumersi la responsabilità reciproca: le coppie dello stesso sesso possono ricorrere a un'unione domestica registrata. Ma cosa accade se un partner non è più in grado di lavorare in seguito a una malattia o in caso di decesso? Scoprite quali sono le prestazioni che versa la previdenza in caso di incapacità di guadagno e di decesso.

L'unione domestica registrata prevede diritti analoghi al matrimonio

In Svizzera, dal 2007, le coppie dello stesso sesso possono stipulare un’unione domestica registrata. I partner sono soggetti a obbligo di mutua assistenza, godono reciprocamente di diritti previdenziali e hanno diritto all’eredità e alla porzione legittima. In tal modo, non solo possono realizzare i sogni comuni e condividere le responsabilità, ma possono anche ottenere tutele e regole chiare. Tuttavia, anche per le coppie dello stesso sesso è consigliabile pianificare, già all’inizio del percorso comune, tutele per perdita di guadagno e per i casi di emergenza.

Quali sono le assicurazioni sociali competenti e in quale momento intervengono?

L’assicuratore competente varia a seconda che la causa dell’inabilità al lavoro o del decesso sia un infortunio o una malattia. 

Infortunio e malattia professionale Se si è vittima di infortunio o ci si ammala a causa del lavoro, intervengono l’AVS e l'assicurazione contro gli infortuni. In caso di perdita di lavoro temporanea si riceve un'indennità giornaliera dall'assicurazione contro gli infortuni per il periodo di transizione. In caso di incapacità di guadagno a lungo termine l'assicurazione contro gli infortuni e l'AVS versano una rendita d'invalidità. In caso di decesso, viene corrisposta una rendita per superstiti ai figli, se presenti.
Malattia Se si è temporaneamente inabili al lavoro a causa di una malattia, il datore di lavoro è tenuto al pagamento continuato dello stipendio per un determinato periodo di tempo. In caso di incapacità di guadagno a lungo termine intervengono l'AVS e la cassa pensione. Entrambi i pilastri corrispondono una rendita d'invalidità. In caso di decesso, al partner superstite e ai figli, se presenti viene corrisposta una rendita per superstiti.

Assicurazione infortuni

I lavoratori dipendenti hanno l'obbligo di assicurarsi presso l'assicurazione infortuni. I premi assicurativi per gli infortuni e le malattie professionali sono a carico del datore di lavoro, quelli per gli infortuni non professionali sono a carico del dipendente. Per i lavoratori autonomi l'assicurazione è volontaria.

A partire dal 3° giorno successivo all'infortunio gli assicurati ricevono un'indennità giornaliera pari all'80 per cento del salario; se si presume che l'incapacità di guadagno sia permanente, insieme al 1° pilastro ricevono una rendita pari al 90 per cento del salario assicurato. Queste prestazioni si applicano fino a un reddito di 148 200 franchi. In caso di decesso della persona assicurata in seguito a infortunio, i partner registrati non percepiscono la rendita per superstiti. I figli, se orfani di padre e di madre, percepiscono una rendita del 25 per cento del salario assicurato, mentre gli orfani di un solo genitore percepiscono una rendita del 15 per cento.

Pagamento continuato dello stipendio in seguito a malattia

In caso di malattia, i datori di lavoro devono continuare a corrispondere ai loro collaboratori il 100 per cento del salario per un determinato periodo di tempo. Ai sensi del Codice delle obbligazioni, la durata minima è di tre settimane nel primo anno di servizio, mentre per gli anni successivi la durata viene definita in base alle cosiddette scale di Berna, Basilea e Zurigo. Molti datori di lavoro stipulano un'assicurazione d'indennità giornaliera in caso di malattia, per poter versare ai collaboratori l'80 per cento del salario anche in caso di assenze prolungate. Almeno la metà dei premi è a carico del datore di lavoro, la rimanente parte viene versata dal dipendente. Informazioni dettagliate a riguardo sono riportate nel regolamento di lavoro del dipendente.

1° pilastro: prestazioni AVS/AI

In caso di incapacità di guadagno a lungo termine gli assicurati percepiscono una rendita d'invalidità.

Qualora, in seguito a malattia o infortunio, la persona assicurata riporti un danno alla salute fisica, psichica o mentale a lungo termine tale da non consentire più lo svolgimento delle consuete attività lavorative, interviene l'assicurazione per l’invalidità. Viene concessa una rendita d'invalidità se non si è più in grado di svolgere alcuna attività lavorativa nell'intero mercato del lavoro.

L’importo delle prestazioni viene calcolato sulla base della durata dell'assicurazione e del reddito. La rendita dipende anche dal grado di invalidità. In caso di invalidità a partire dal 40 per cento si percepisce un quarto di rendita, a partire dal 70 per cento di invalidità una rendita completa.

In caso di decesso dell’assicurato, la persona superstite viene considerata come vedovo.

In caso di decesso di un partner di un'unione domestica registrata, il partner superstite, a prescindere che sia uomo o donna, è equiparato a un vedovo. Pertanto sussiste solo il diritto a una rendita per superstiti per il partner superstite, a condizione che abbia figli di età inferiore a 18 anni. I figli e i figliastri ricevono una rendita per orfani fino ai 18 anni o, se in formazione, fino ai 25 anni.

2° pilastro: prestazioni della cassa pensione

Anche la cassa pensione corrisponde una rendita d'invalidità

Se la persona assicurata diventa inabile al lavoro in seguito a infortunio o malattia, e percepisce una rendita AI dal 1° pilastro, riceve una rendita d’invalidità anche dalla cassa pensione. L'importo dipende dal piano di previdenza della cassa pensione corrispondente. Informazioni al riguardo sono disponibili sul certificato di previdenza. Il diritto alle prestazioni si applica anche se sono presenti figli o figliastri, che riceveranno una rendita per figli d'invalido. L'importo è pari al 20 per cento della rendita d'invalidità.

In caso di decesso dell’assicurato, il partner e i figli/figliastri ricevono prestazioni finanziarie

Nel 2° pilastro, in caso di decesso per malattia, il partner superstite riceve dalla cassa pensione una rendita per superstiti o una liquidazione in capitale unica. Se vi sono figli propri o figliastri, questi ricevono una rendita per orfani. Per informazioni dettagliate sulle prestazioni del 2° pilastro occorre consultare lo specifico certificato d'assicurazione e il regolamento d'assicurazione.

3° pilastro

I partner registrati hanno diritto all'avere di previdenza dell'assicurato

Il 3° pilastro è uno strumento ideale per la previdenza per la vecchiaia, ma serve anche a risparmiare capitale per i casi di emergenza. In caso di decesso dell'assicurato, il partner registrato e, se presenti, i figli e figliastri hanno automaticamente diritto all'avere di previdenza.

Altre assicurazioni

Chi desidera tutelare ulteriormente il partner può stipulare una previdenza di 3° pilastro presso un'assicurazione. È possibile combinare il risparmio per la vecchiaia con un'assicurazione in caso d'incapacità di guadagno e/o un'assicurazione sulla vita. Occorre però fare attenzione: una parte del versamento viene utilizzata per finanziare la copertura assicurativa, pertanto non sarà più disponibile al momento del pensionamento. In alternativa è possibile risparmiare avere di previdenza presso una banca e stipulare una polizza di rischio separata presso un'assicurazione.

Assicurazione in caso d'incapacità di guadagno per far fronte a perdite di guadagno

Se il principale percettore di reddito diventa inabile al lavoro in seguito a infortunio o malattia, l'assicurazione in caso d'incapacità di guadagno garantisce che la coppia non subisca una riduzione del tenore di vita. La rendita in caso d'incapacità di guadagno colma la lacuna di reddito tra le prestazioni AI della previdenza statale e professionale e il costo effettivo della vita, generalmente più elevato.

L'assicurazione contro il rischio di decesso garantisce la stabilità finanziaria dei superstiti

In caso di decesso dell'assicurato, i beneficiari ricevono subito una prestazione in capitale o una rendita prestabilite. Questa soluzione è particolarmente raccomandata se si devono versare costi ipotecari correnti per un'abitazione propria. In questo modo il convivente potrà continuare a sostenere i costi dell'abitazione.

Avete domande sulla copertura finanziaria?

Richiedere una consulenza This link target opens in a new window
Saremo lieti di aiutarvi. Non esitate a contattarci al numero 0844 200 113.