Rendita o capitale: una decisione importante al momento del pensionamento
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Prelevare i fondi della cassa pensione sotto forma di rendita o di capitale? Ecco il punto.

Spesso l'avere nella cassa pensione costituisce il patrimonio più cospicuo degli svizzeri. Prima del pensionamento si pone il grande interrogativo se prelevarlo come rendita o come liquidazione in capitale. Dove risiedono le criticità nella liquidazione in capitale dei fondi previdenziali e perché una soluzione individuale è sempre la scelta migliore.

Affrontare per tempo la questione «rendita o capitale?»

Il certificato d'assicurazione è un documento molto importante per la maggior parte dei dipendenti in Svizzera. Nel documento è calcolato l'ammontare previsto della rendita e del capitale di vecchiaia al momento del pensionamento. Per legge ogni assicurato ha il diritto di riscuotere almeno un quarto dell'avere di vecchiaia LPP obbligatorio sotto forma di capitale. Numerose casse pensioni offrono inoltre la possibilità di farsi versare l'intero capitale.

La liquidazione in capitale deve essere tuttavia decisa già con un anticipo di fino a tre anni a seconda della cassa pensione. E la decisione è irrevocabile. I punti ai quali occorre prestare attenzione per questa decisione importante, e i motivi per cui sarebbe bene parlarne per tempo con un consulente, li scoprirete nel breve video illustrativo e nell'intervista all'esperto pianificatore finanziario Massimiliano Tagliabue.

Prelevare i fondi della cassa pensione sotto forma di rendita o di capitale?

Il nostro video spiega in due minuti cosa occorre tenere presente in sede di decisione.

Signor Tagliabue, il futuro dell'AVS è più incerto di quanto non lo fosse 10 o 20 anni fa. Tanto più importante, quindi, è la previdenza professionale. Oggi un terzo dei pensionati sceglie la liquidazione in capitale – si tratta della decisione giusta?

Dipende dalla situazione individuale. Vanno considerate ad esempio la situazione familiare e le condizioni di salute. Una persona con un'elevata aspettativa di vita se la cava meglio con una rendita. Anche le persone più prudenti, optando per una rendita regolare per tutta la vita, non devono chiedersi costantemente se il capitale è ancora sufficiente. Inoltre, non devono preoccuparsi della gestione del patrimonio. Molti scelgono una soluzione mista. Una rendita costituisce una base sicura insieme all'AVS, ma con la liquidazione in capitale si ottiene comunque un po' di libertà e si possono risparmiare imposte.

In generale la liquidazione in capitale determina maggiore libertà, perché il capitale è liberamente disponibile.

Massimiliano Tagliabue

Però...

...i single sono più interessati a una liquidazione in capitale pura, perché in tal modo hanno la possibilità di lasciare in eredità il capitale in caso di decesso. In generale la liquidazione in capitale determina maggiore libertà, perché il capitale è liberamente disponibile. Tuttavia il reddito è meno regolare e vi è il rischio che dopo una lunga vita il denaro sia esaurito. A questo punto non rimarrebbero che l'AVS e prestazioni complementari.

L'argomento non è così semplice come può apparire in un primo momento.

La maggior parte delle persone sottovaluta questo problema. Ogni caso è diverso dall'altro. Dipende dalla situazione familiare, dagli aspetti di diritto successorio e dall'età di figli e moglie, dalla situazione abitativa, dalle condizioni di salute e dalle conseguenze fiscali. Oggi, inoltre, un numero crescente di persone convive in concubinato. Questi casi non sono disciplinati dalla legge, ma dipendono dal regolamento della cassa pensione.

rendita o capitale le due possibilita nel corso del tempo

Rendita o capitale: le due possibilità nel corso del tempo

Con una rendita il patrimonio viene versato uniformemente e vanno pagate imposte ogni anno. Viceversa, se si chiede la liquidazione in capitale dell'avere della cassa pensione va pagata un'imposta una tantum, invero assai elevata, solo nell'anno del prelievo. L'intero capitale residuo è poi integralmente a disposizione degli assicurati.

Fonte: Credit Suisse

Cosa consiglia?

È necessaria un'analisi chiara, seguita da una pianificazione finanziaria individuale. L'ideale è affrontare questi aspetti insieme a un esperto che conosce le disposizioni legali e le leggi fiscali e sa a cosa prestare attenzione nei regolamenti delle casse pensioni.

Consigliamo di iniziare con la prima pianificazione a 50 anni per comprendere la situazione personale. A quel punto è ancora possibile prendere delle decisioni.

Massimiliano Tagliabue

Molte casse pensioni obbligano a richiedere la liquidazione in capitale fino a tre anni prima del pensionamento. Quando bisogna iniziare con la pianificazione?

La maggior parte delle persone purtroppo si interessa del pensionamento troppo tardi, perdendo quindi anche delle opportunità. Se arriva una persona di 64 anni, diventa difficile trovare una soluzione ottimale. Consigliamo di iniziare con la prima pianificazione a 50 anni per comprendere la situazione personale. A quel punto è ancora possibile prendere delle decisioni.

Quali sono le sue esperienze?

Nella maggior parte dei casi le persone hanno moltissime domande, ma generalmente non sono preparate. Colpisce il fatto che molti non allestiscono un budget durante la loro vita attiva. Questo rende molto più difficile valutare di cosa hanno bisogno nella quiescenza. Molti sono convinti che essendo vecchi non avranno bisogno di grandi risorse.

Ponderare con cura la decisione «rendita o capitale?»

  Percezione di una rendita LPP Liquidazione in capitale
Reddito Regolare e garantito per tutta la vita, in base all’aliquota di conversione Irregolare, a seconda del rendimento dell'investimento, una volta consumato il capitale rimane solo l'AVS (rischio di longevità)
Decisioni d’investimento Operate dall’istituto di previdenza Vengono assunte individualmente dagli assicurati, rischio d’investimento in capo agli assicurati
Flessibilità Nessuna flessibilità Disponibilità flessibile
Erosione del capitale Sistematica Secondo le necessità
Decesso (ereditabilità) Il capitale rimane acquisito alla CP, prestazione eventualmente ridotta (rendita per coniugi), nessuna prestazione per superstiti non coniugati Il capitale residuo confluisce nella massa successoria
Imposte Rendita imponibile al 100% Imposizione unica all’aliquota applicabile alla previdenza (varia da cantone a cantone), redditi di investimenti soggetti a imposte

E poi si hanno brutte sorprese.

Spieghiamo che sono necessarie delle riserve per il medico e il dentista o per la ristrutturazione della proprietà abitativa. Spesso le persone anziane impiegano una parte del capitale per l'ammortamento dell'ipoteca, dimenticando che hanno comunque bisogno di riserve. Alcuni non pensano al fatto che nel caso di un'ipoteca, con un reddito più basso, la questione della sostenibilità nella quiescenza cambia. L'attuale generazione di pensionati, inoltre, all'inizio si concede la realizzazione di sogni costosi, come ad esempio un giro del mondo

Come si calcola la rendita?

Per prima cosa si deve effettuare un'analisi della situazione attuale. Con diverse simulazioni è possibile mostrare con precisione qual è la soluzione con una rendita, una variante mista o una liquidazione in capitale pura. Sulla scorta di cifre concrete l'interessato capisce quanto denaro riceve e per quanto tempo – e come deve eventualmente adeguare le proprie condizioni di vita. È molto utile nella ricerca di una soluzione personalizzata, poiché si tratta di una decisione una tantum che andrebbe assunta soprattutto sulla base di cifre e fatti e non istintivamente.

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