Roman Ziegler, specialista in investimenti per patrimoni sotto curatela, Zurigo.
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Investimenti per persone sotto curatela: Ecco cosa deve sapere un curatore

Nel 2013 il diritto tutorio applicabile fino a poco tempo prima ha subito una revisione sostanziale. Nello stesso tempo è entrata in vigore un'ordinanza che disciplina le modalità di investimento del patrimonio di persone sotto curatela. Roman Ziegler, esperto di Credit Suisse, spiega che cosa deve sapere il curatore di una persona incapace di discernere.

Dal 1° gennaio 2013 è in vigore in Svizzera il nuovo diritto della protezione dei minori e degli adulti. Tra i compiti del curatore rientra anche la gestione patrimoniale. L'articolo 408 CC impone al curatore una gestione oculata e rimanda alle disposizioni adottate dal Consiglio federale in materia di investimento e custodia dei beni. Il curatore mette a libera disposizione dell’interessato importi adeguati prelevati dai beni di costui (art. 409 CC) e tiene la contabilità, che presenta per approvazione all'autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA) alle scadenze da essa fissate, ma almeno ogni due anni (art. 410 CC).

I curatori hanno bisogno di conoscenze tecniche

Il Consiglio federale ha inoltre approvato l'"Ordinanza sull'amministrazione di beni nell'ambito di una curatela o di una tutela" (OABCT). L'ordinanza stabilisce che la persona incaricata di amministrare i beni disponga delle necessarie conoscenze specialistiche di base per individuare le esigenze economiche dell'interessato e scegliere per lui la strategia d'investimento adeguata.

Roman Ziegler, lei a Zurigo segue una nutrita clientela sotto curatela. Quali sono le domande dei curatori a cui deve rispondere più frequentemente?

RZ: La domanda che i curatori ci pongono più spesso è la seguente: "Come posso e come mi è consentito investire il patrimonio della persona sotto curatela?".

Un curatore non può semplicemente proseguire la precedente strategia d'investimento della persona sotto curatela?

Non è così semplice: nel momento in cui a una persona viene assegnato un curatore, entra automaticamente in vigore l'"Ordinanza sull'amministrazione di beni nell'ambito di una curatela o di una tutela" (OABCT). Questa ordinanza prevede che il patrimonio di una persona sotto curatela debba essere investito con un approccio tendenzialmente conservativo. Per molti curatori ciò significa, in pratica, dover investire il patrimonio della persona sotto curatela in maniera diversa rispetto a prima. Per curatori professionali, come avvocati e fiduciari, in genere tali decisioni d'investimento non rappresentano un problema. Per converso, l'esperienza insegna che chi assume per la prima volta una curatela, o si occupa meno approfonditamente di gestione patrimoniale a livello professionale e privato, ha bisogno di un maggiore sostegno.

Le autorità (APMA) in che misura condizionano il lavoro dei curatori?

L'articolo 6 dell'ordinanza stabilisce quali sono gli investimenti atti a garantire il sostentamento ordinario. Tra questi rientrano, tra gli altri, depositi nominativi, obbligazioni e depositi a termine, così come le obbligazioni a tasso fisso della Confederazione Svizzera. Per questi investimenti non è richiesta l'autorizzazione dell'APMA. Nel caso in cui una persona sotto curatela necessiti di CHF 100 000 all'anno per il proprio sostentamento, a tal fine è necessario investire somme molto ingenti in modo conservativo. Purtroppo attualmente si tratta per lo più di investimenti con un potenziale di rendimento meno favorevole.

Ai sensi dell'articolo 7, cpv. 1, il patrimonio non necessario al sostentamento ordinario può essere impegnato per il 75 percento in investimenti a reddito fisso e per il 25 percento in azioni. Per tutti questi investimenti è necessaria l'autorizzazione dell'APMA. Se la situazione finanziaria della persona interessata è particolarmente favorevole, l'APMA ha facoltà di autorizzare anche una componente azionaria maggiore. Tuttavia il concetto di "situazione finanziaria particolarmente favorevole" non è giuridicamente definito e va negoziato con le autorità caso per caso. Per esperienza diretta sappiamo che in media un aumento della componente azionaria è possibile solo due volte su dieci.

Occupatevi tempestivamente di questo tema e conferite un mandato precauzionale in modo che, in caso di malaugurata necessità, una persona di fiducia possa prendersi cura di voi.

Roman Ziegler, specialista in investimenti per patrimoni sotto curatela, Zurigo

Come assistete i curatori nella gestione dei beni di persone incapaci di discernere?

Verifichiamo la conformità dei titoli di credito attuali e consigliati ai sensi degli artt. 6 e 7 OABCT, amministriamo il conto di gestione corrente e il conto capitale e inviamo i documenti giustificativi all'APMA. Con la nostra soluzione Credit Suisse Invest Partner il curatore riceve un rapporto sulla qualità del portafoglio a scadenza trimestrale. Inoltre, nell'ambito della nostra attività di monitoraggio, inviamo alert sulla qualità del portafoglio via SMS o e-mail. In poche parole: affianchiamo i curatori in tutte le questioni finanziarie nell'ambito di una curatela.

Ci sono casi in cui l'APMA non accetta la strategia d'investimento proposta?

Ormai la nostra esperienza e le nostre conoscenze delle direttive delle diverse autorità di protezione dei minori e degli adulti sono tali che le eventuali modifiche da apportare riguardano al massimo i dettagli.

Credit Suisse offre prodotti e servizi particolari per soddisfare i predetti requisiti?

Offriamo quattro diversi servizi:

  1. Conti di risparmio e obbligazioni di cassa, laddove, oltre alle nostre, possiamo offrire anche obbligazioni di cassa di banche cantonali selezionate con garanzia dello Stato
  2. La classica consulenza d'investimento basata sulle disposizioni degli artt. 6 e 7 OABCT che coniuga flessibilità e diritto di consultazione ed è adatta a patrimoni a partire da CHF 500 000
  3. Il fondo strategico OABCT 7 ai sensi dell'art. 7 cpv. 1 OABCT, la soluzione ideale per gli importi compresi tra CHF 100 000 e CHF 750 000
  4. Chi vuole dedicarsi il meno possibile all'investimento del patrimonio può conferirci un mandato di gestione patrimoniale classico basato sull'art. 7 cpv. 1 OABCT. Un "Private Mandate" è consigliabile a partire da CHF 500 000

Tuttavia, quali servizi sono i più indicati e quando non dipende solo dall'importo d'investimento. Siamo lieti di offrire a ogni curatore una consulenza personalizzata in modo da poter individuare la soluzione migliore per lui e per il cliente interessato.

È possibile proseguire la gestione patrimoniale sulla falsariga del precedente approccio della persona ora incapace di discernere?

No. La condotta di una curatrice o di un curatore è sempre vincolata alle norme d'investimento dell'APMA.
Se qualcuno non gradisce l'idea che le autorità abbiano un diritto di consultazione nella gestione del proprio patrimonio, sarebbe opportuno conferire un mandato precauzionale finché si è ancora capaci di discernere. In tale mandato si può stabilire chi debba assumersi la responsabilità della gestione patrimoniale in caso di eventuale incapacità di discernimento. Può trattarsi anche di più persone. Nell'esercizio della gestione patrimoniale questa persona non è vincolata all'ordinanza sugli investimenti, né ai controlli dell'APMA.

Per finire, ha ancora un ultimo consiglio per i curatori?

I curatori dovrebbero contattarci al più presto dopo la nomina per avvalersi del migliore supporto possibile da parte nostra. Da un lato, per noi è importante essere al corrente della curatela. Altrimenti può accadere che una persona sotto curatela continui a prelevare denaro o persino a effettuare operazioni d'investimento. Dall'altro, dopo l'acquisizione di una curatela, la situazione in borsa potrebbe evolversi a sfavore della persona sotto curatela. Il curatore è responsabile della situazione finanziaria della persona sotto curatela.

Roman Ziegler, specialista in investimenti per patrimoni sotto curatela, Zurigo.

Roman Ziegler, specialista in investimenti per patrimoni sotto curatela, Zurigo

La carriera professionale di Roman Ziegler comincia presso la Bank Leu dopo la laurea in giurisprudenza. Successivamente passa all'allora Società di banca svizzera dove getta le basi del settore "Financial Planning" sotto la propria conduzione. Subito dopo approda alla Bank Hofmann, dove è responsabile del settore "Private Banking Schweiz". In seguito alla fusione di Hofmann, Clariden e Leu in Clariden Leu, Roman Ziegler è al vertice di uno dei dipartimenti "Private Banking Schweiz" presso la banca di nuova fondazione. Dal 2013 assiste i clienti sotto curatela di Credit Suisse nella regione Zurigo.