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Comunicati stampa 2011

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08.12.2011

Barometro delle apprensioni Credit Suisse 2011 - Disoccupazione e andamento economico in primo piano

Le attuali incertezze economiche si rispecchiano anche nel barometro delle apprensioni 2011. Mai come quest'anno l'andamento economico aveva preoccupato tanto i cittadini svizzeri. E anche la preoccupazione per il tema degli stranieri è tornata a un livello più elevato, come era accaduto nel 2007. La fiducia nella maggior parte delle istituzioni politiche, economiche e sociali è scesa e i valori sono tornati su livelli analoghi a quelli del 2009. Sono questi i risultati dell'annuale barometro delle apprensioni, sondaggio commissionato dal Credit Suisse.
06.12.2011

Il turismo in Svizzera – le località di sport invernali di maggiore successo

Il Credit Suisse ha pubblicato oggi lo studio intitolato «Il turismo in Svizzera - concorrenza tra le località di sport invernali». Gli economisti del Credit Suisse hanno messo a punto un benchmarking per le 31 maggiori località svizzere di sport invernali. Lo studio giunge alla conclusione che Zermatt e St. Moritz presentano l'offerta più ampia e riscuotono il maggiore successo in termini di domanda. Anche Gstaad ed Engelberg sono riuscite a posizionarsi nella parte alta della graduatoria, seppure con un'offerta decisamente più modesta. Davos e Crans Montana riscuotono invece un successo inferiore alla media malgrado l'offerta elevata. La focalizzazione sulla qualità e sulle misure tempestive di adattamento al cambiamento climatico costituiscono fattori di successo importanti per l'industria del turismo. Dall'analisi di diversi indicatori di qualità emerge che la Svizzera vanta buoni presuppposti.
28.11.2011

Aumenti salariali 2012 per impiegati bancari

I rappresentanti della Commissione del personale e del datore di lavoro del Credit Suisse Group in Svizzera hanno concluso le trattative salariali per il 2012. I partner sociali hanno convenuto di destinare lo 0,5% della massa salariale ad aumenti dello stipendio individuali e legati alle prestazioni.
24.11.2011

Economia svizzera 2012: nel solco dell'eurocrisi

L’eurocrisi continua a gravare sui mercati e, smentendo i pronostici, la dinamica dell'economia in Europa si indebolisce. Lo scenario per l’economia svizzera è perciò peggiorato, tanto che gli economisti del Credit Suisse hanno rivisto al ribasso a + 0,5% (finora 2%) le stime di crescita del prodotto nazionale lordo (PIL) svizzero per il 2012. Rispetto alle previsioni di settembre, le prospettive nei principali paesi partner dell'export elvetico si sono decisamente deteriorate e i continui allarmi di crisi si ripercuotono negativamente sul clima. La Svizzera deve quindi attendersi un calo delle esportazioni e degli investimenti in beni strumentali. Tuttavia, i consumi privati e l’edilizia dovrebbero sostenere la congiuntura.
22.11.2011

Credit Suisse Real Estate Fund Global – successo del lancio del primo fondo immobiliare svizzero per clienti privati e istituzionali che investe esclusivamente in immobili all'estero

Gli investitori hanno dimostrato grande interesse per la prima emissione del fondo immobiliare Credit Suisse Real Estate Fund Global, con periodo di sottoscrizione dal 7 al 18 novembre 2011. Complessivamente si sono registrate sottoscrizioni per CHF 231 milioni.
15.11.2011

Il Credit Suisse integra Clariden Leu

Il Credit Suisse ha deciso di integrare completamente Clariden Leu nella propria organizzazione. Il risparmio in termini di costi previsto dall'operazione, pari a circa CHF 200 milioni l'anno, fa parte dei provvedimenti annunciati per incrementare di CHF 800 milioni entro il 2014 il contributo del Private Banking all'utile ante imposte del Gruppo. Hans-Ulrich Meister, Chief Executive Officer Private Banking del Credit Suisse, è stato eletto Presidente del Consiglio di amministrazione di Clariden Leu, mentre Hanspeter Kurzmeyer ne diventa il nuovo CEO. L'integrazione sarà conclusa entro la fine del 2012 sotto il profilo legale e operativo. Il ridimensionamento dell'organico connesso con l'integrazione è compreso nella riduzione di circa il 3% nell'arco di due anni, comunicata il 1° novembre scorso, dell'effettivo del Credit Suisse Group.
08.11.2011

Credit Suisse «Global Investor»: L'eredità – un ponte tra passato e futuro

Il Credit Suisse ha pubblicato oggi l'ultima edizione della rivista semestrale Global Investor, dedicata all'eredità. A fronte del rallentamento della crescita economica, la ricchezza ereditata potrebbe riguadagnare parte dell'importanza rivestita in passato. I diversi aspetti dell'eredità spaziano da patrimoni e istituzioni alla trasmissione di idee alle generazioni future. Nell'ultima edizione di Global Investor del Credit Suisse, numerosi autori esperti e specialisti del Credit Suisse analizzano gli effetti dell'eredità sulle persone, sulla società e sull'economia.
01.11.2011

Il Credit Suisse Group chiude il terzo trimestre 2011 con i seguenti risultati di base: utile ante imposte di CHF 1036 milioni, utile netto attribuibile agli azionisti di CHF 683 milioni, raccolta netta di nuovi capitali per CHF 7,4 miliardi nel Private Banking, rendimento del capitale proprio pari all'8,7%

I risultati del 3T11 scontano un difficile contesto di mercato a livello globale e alcune particolari criticità
- Ottenute ulteriori quote di mercato in un clima di volatilità
- Risultati di base: utile ante imposte di CHF 1036 milioni, utile netto attribuibile agli azionisti di CHF 683 milioni, ricavi netti di base pari a CHF 6817 milioni, utile diluito per azione di CHF 0,53, raccolta netta di nuovi capitali per CHF 7,1 miliardi, rendimento del capitale proprio pari all'8,7%
- Accantonamenti di CHF 295 milioni per contenziosi legali in relazione alla questione in materia fiscale negli Stati Uniti e di CHF 183 milioni (EUR 150 milioni) per contenziosi legali in relazione a questioni in materia fiscale in Germania
- Escludendo le plusvalenze da fair value su debiti propri e derivati stand-alone relativi a determinate passività di finanziamento proprio, gli accantonamenti per contenziosi legali in relazione a questioni in materia fiscale negli USA e in Germania, e i costi legati al miglioramento dell'efficienza, si registrerebbe un utile ante imposte rettificato* di CHF 519 milioni e un utile netto rettificato* di CHF 441 milioni

Risultati dei segmenti
- Private Banking: utile ante imposte di CHF 183 milioni, inclusi CHF 478 milioni di accantonamenti per contenziosi legali in relazione a questioni in materia fiscale negli USA e in Germania; ricavi netti di CHF 2610 milioni; raccolta netta di nuovi capitali per CHF 7,4 miliardi, di cui CHF 6,6 miliardi in Wealth Management Clients con forti afflussi nei segmenti di clientela ultra-high-net-worth-individual (UHNWI) e mercati emergenti
- Investment Banking: perdita ante imposte di CHF 190 milioni, sulla scia del contesto di mercato impegnativo e volatile; ricavi netti pari a CHF 2494 milioni incluse significative plusvalenze imputabili a rettifiche di valutazione del debito (DVA) relative a determinati impegni in notes strutturate
- Asset Management: utile ante imposte di CHF 92 milioni; afflusso netto di nuovi capitali per CHF 0,2 miliardi; ricavi netti di CHF 471 milioni; migliore margine sulle commissioni a 48 punti base nel 3T11 rispetto a 44 punti base nel 2T11 e 42 punti base nel 3T10

Rafforzamento della nostra strategia integrata, focalizzata sui clienti ed efficiente nell'utilizzo del capitale
- Perfezionare la strategia nell'Investment Banking con una riduzione mirata di circa il 50% delle attività ponderate per il rischio secondo i criteri pro forma di Basilea 3 nel comparto del Fixed Income entro il 2014, riducendo così la quota Fixed Income sulle attività ponderate per il rischio del Gruppo dal 55% circa al 39%; stretto allineamento del portafoglio di affari dell'Investment Banking con le attività del Private Banking e dell'Asset Management; trasferimento di capitale e risorse alle attività di crescita
- Focalizzazione del portafoglio di affari Private Banking incrementando la produttività della presenza Private Banking onshore globale; miglioramento del modello di servizio offshore; investimento nel segmento di clientela ultra-high-net-worth-individual ed ulteriore espansione della quota di mercato in Svizzera, contemporaneamente elevando l'efficienza della piattaforma elvetica; aumento del contributo Private Banking all'utile ante imposte del Gruppo nella misura di CHF 800 milioni entro il 2014 escludendo dal calcolo la crescita ottenuta sulla scia dei mercati
- Nell'Asset Management ampliamento della gamma di prodotti alternativi in collaborazione con il Private Banking e l'Investment Banking, costante miglioramento dei ricavi da commissioni e ulteriore taglio ai costi
- Allocazione di risorse nei mercati maggiori e nei mercati in più rapida crescita - in particolare Brasile, Sudest Asiatico, Grande Cina e Russia - che prevediamo aumenteranno il contributo ai ricavi del Gruppo dal 15% del 2010 al 25% entro il 2014
- Preannunciata riduzione dei costi run-rate per CHF 1,0 miliardo effettiva dal 1° gennaio 2012, incrementata a CHF 1,2 miliardi; includendo ulteriori riduzioni sull'arco del 2012 e del 2013, risparmio run-rate complessivo di CHF 2,0 miliardi
- Le misure sono orientate a sfruttare le sinergie di costi fra le divisioni, a intensificare gli investimenti in attività in crescita e a realizzare rendimenti di prim'ordine
20.10.2011

Credit Suisse Real Estate Fund Global – il primo fondo immobiliare svizzero per clienti privati e istituzionali che investe esclusivamente in immobili all'estero

Con Credit Suisse Real Estate Fund Global, il Credit Suisse lancia il primo fondo immobiliare svizzero quotato, in grado di offrire agli investitori un portafoglio diversificato di investimenti immobiliari internazionali. Alla prima emissione dal 7 al 18 novembre 2011 possono partecipare investitori privati e istituzionali.
11.10.2011

Indicatore export delle PMI nel 4° trimestre 2011: l’incertezza congiunturale e l’apprezzamento del franco turbano le prospettive dell’export

La congiuntura estera che rallenta e il franco che si apprezza contribuiscono a raffreddare il clima export delle PMI svizzere. Se finora, i segnali indicavano una continua crescita dell’export, ora si prospetta un rallentamento o perlomeno una stagnazione rispetto al trimestre precedente. Una grande maggioranza delle PMI è confrontata con forti pressioni sui margini. Questi sono i principali risultati riscontrati dagli indicatori export delle PMI del Credit Suisse e dell’Osec.
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