Importi massimi del pilastro 3a per chi esercita un'attività indipendente
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Quanto possono versare i lavoratori indipendenti nel pilastro 3a, se hanno avviato l'attività nel corso dell'anno?

Molti lavoratori indipendenti si chiedono quanto possono versare nella previdenza privata nell'anno in cui hanno avviato l'attività. In via di principio è possibile combinare due possibilità di versamento.

L'entità dei versamenti consentiti nell'ambito del pilastro 3a – e delle rispettive detrazioni fiscali – dipende dall'affiliazione o meno a una cassa pensione. Coloro che aderiscono a un istituto di previdenza nel 2019 possono versare al massimo CHF 6826 nel pilastro 3a. Ciò vale anche per chi esercita un'attività indipendente con una propria SA o Sagl, in quanto risulta dipendente della propria ditta e quindi deve obbligatoriamente essere affiliato a una cassa pensione. Se non si è affiliati a una cassa pensione, nel 2019 si può versare nel pilastro 3a al massimo il 20% del reddito annuo netto, con un tetto massimo di CHF 34 128.

I versamenti sono combinabili solo nel primo anno.

Nell'anno d'inizio dell'attività indipendente si possono combinare le due possibilità di versamento e versare nel pilastro 3a un contributo di previdenza di CHF 6826 per il periodo di lavoro dipendente. Per il resto dell'anno è possibile versare a titolo di contributo un ulteriore 20% del reddito annuo netto derivante dall'attività lucrativa indipendente. Occorre però prestare attenzione al fatto che la somma di entrambi i contributi versati non superi l'importo massimo consentito di CHF 34 128.