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Regolamentazione dei mercati finanziari

I mercati finanziari sono rigorosamente regolamentati per garantire la loro efficienza ed efficacia. A seguito della crisi finanziaria, i governi e le autorità normative in tutto il mondo hanno proposto e attuato diverse riforme per favorire lo sviluppo di un sistema finanziario più solido. La Svizzera ha contribuito a questo processo e ha attivamente implementato regolamenti in aree quali la prevenzione del riciclaggio di denaro, la corruzione o il rafforzamento delle misure di protezione degli investitori.

Negli ultimi anni sono state attuate importanti riforme volte alla stabilizzazione e al rafforzamento del sistema finanziario mondiale.
Negli Stati Uniti, la Dodd–Frank Wall Street Reform and Consumer Protection Act (DFA) ha gettato le basi per le riforme delle infrastrutture di mercato. Nell'Unione europea, il Regolamento sulle infrastrutture del mercato europeo (EMIR) è stato adottato per disciplinare il mercato degli strumenti derivati OTC, mentre la Direttiva sui mercati degli strumenti finanziari (MiFID) è stata introdotta per prevenire gli abusi di mercato e creare una struttura normativa per un mercato paneuropeo per servizi d'investimento.

In Svizzera, regolamenti europei e internazionali come quelli sopra menzionati sono tenuti in grande considerazione e sono incorporati nelle leggi nazionali come parte del normale processo legislativo. Inoltre, la Svizzera dialoga con i Paesi del G20 e partecipa a incontri e gruppi di lavoro per la definizione di un approccio coordinato per la regolamentazione finanziaria.

Dal 2004, la Commissione Europea elabora regolamenti per aumentare la trasparenza e armonizzare le comunicazioni normative in tutti i mercati finanziari. La prima parte della Direttiva sui mercati degli strumenti finanziari (MiFID) è stata stilata e approvata nel 2006.

Alla luce degli impatti diretti prodotti dalla crisi finanziaria del 2008, gli Stati membri dell'Unione europea hanno deciso di estendere la direttiva e hanno quindi approvato la MiFID II. Il suo scopo è quello di migliorare la stabilità del sistema finanziario e la tutela degli investitori aumentando l'efficienza e la concorrenza nel mercato. La MiFID II è stata approvata dal Parlamento europeo nel 2014 ed entrerà in vigore il 3 gennaio 2018.

La MiFID II mira a:

  • aumentare la protezione degli investitori;
  • potenziare le strutture e la trasparenza del mercato;
  • rafforzare la corporate governance e i controlli interni;
  • favorire l'applicazione di norme specifiche per regolare il trading algoritmico e la negoziazione ad alta frequenza.

Per saperne di più su MiFID IIUna parte importante del quadro normativo per la protezione degli investitori previsto dalla MiFID II è la valutazione di adeguatezza dell'investimento, già introdotta dalla MiFID I (2007). Il quadro normativo assicura che, nella fornitura di consulenze sugli investimenti o nelle attività di gestione di portafogli, gli istituti finanziari agiscano nell'interesse dei clienti.
Quando una banca fornisce un servizio senza prestazione di consulenza, il regolamento richiede una valutazione dell'appropriatezza del cliente.

La valutazione è volta a verificare che:

  • il cliente disponga delle conoscenze e dell'esperienza necessarie per comprendere le caratteristiche e i rischi associati alla tipologia specifica di prodotto o servizio;
  • il cliente possa sostenere i rischi finanziari associati all'operazione; 
  • la raccomandazione sia in linea con gli obiettivi d'investimento e l'orizzonte temporale del cliente.

Per saperne di più sull'adeguatezza degli investimenti

La Legge federale sull'infrastruttura finanziaria (LInFi) è una pietra miliare della normativa svizzera sulla regolamentazione dei mercati finanziari ed è entrata in vigore a gennaio 2016. Il regolamento è integrato dall'Ordinanza sull'infrastruttura finanziaria OInFI del Consiglio federale e dall'Ordinanza dell'autorità federale di vigilanza OInFI-FINMA sull'infrastruttura finanziaria.

L'obiettivo principale della LInFi è salvaguardare il mercato finanziario svizzero, garantendone l'efficienza e rafforzando allo stesso tempo la tutela degli investitori. Con la sua applicazione, la Svizzera ha adottato standard internazionali sulla regolamentazione dei mercati dei capitali nei seguenti ambiti:

  • regolamentazione delle infrastrutture dei mercati finanziari comprese le borse valori, i sistemi di negoziazione multilaterali e bilaterali, gli enti di custodia collettiva centrale (CSD), le controparti centrali (CCP), i sistemi di pagamento e i repertori di dati sulle negoziazioni; 
  • regole di condotta relative agli abusi di mercato, alla comunicazione delle compartecipazioni e alle offerte pubbliche di acquisto; 
  • regolazione delle transazioni in derivati OTC, compresi gli obblighi di dichiarazione, la mitigazione dei rischi, la compensazione centralizzata e le negoziazioni tramite piattaforma.

Per saperne di più sulla Legge sull'infrastruttura finanziaria

La Legge svizzera sui servizi finanziari (LSF) è stata approvata dal Consiglio federale svizzero a novembre 2015. Ad oggi, la LSF è in fase di approvazione parlamentare. Dovrebbe entrare in vigore a gennaio 2019, con la conseguente introduzione progressiva dei requisiti in essa stabiliti.

La LSF regola la fornitura di servizi finanziari e la distribuzione di strumenti finanziari e mira a rafforzare la tutela degli investitori. Assieme alla Legge federale sull'infrastruttura finanziaria (LInFi), alla Legge federale sugli istituti finanziari (LIFin) e alla Legge sulla vigilanza dei mercati finanziari (LFINMA), rappresenta una parte fondamentale dell'architettura svizzera del mercato finanziario. In termini di contenuti, la LSF è fortemente allineata alla direttiva MiFID e al regolamento PRIIP.

La LSF interessa soprattutto le seguenti aree:

  • regole obbligatorie nei rapporti tra fornitori di servizi finanziari e clienti;
  • documentazione sui prodotti standardizzata, compresi term sheet per strumenti finanziari coerenti e di facile accesso;
  • standard per formazione e perfezionamento;
  • provvedimenti nell'ambito dell'applicazione giuridica.

Per saperne di più sulla LSF visitate il sito del Dipartimento federale delle finanze svizzero

Il regolamento sui pacchetti di prodotti d'investimento al dettaglio e assicurativi (PRIIP) stabilisce standard europei per il contenuto e il formato dei documenti contenenti informazioni chiave (KID) per prodotti finanziari specifici. Definisce inoltre la frequenza con cui tali documenti devono essere revisionati e il momento in cui devono essere resi disponibili per i clienti.

Gli standard PRIIP consentono ai clienti retail di capire meglio le caratteristiche chiave e i rischi legati ai prodotti finanziari, per confrontare prodotti diversi e valutarne l'adeguatezza.

Come altri istituti finanziari, Credit Suisse è obbligato a fornire i KID ai clienti retail domiciliati nello Spazio economico europeo durante la fornitura dei propri servizi di consulenza o durante la vendita di prodotti che rientrano nell'ambito del regolamento PRIIP e prima di determinare una decisione relativa all'investimento. Ciò si applica sia ai prodotti di proprietà del Credit Suisse che a quelli non proprietari.

Il regolamento sull'abuso di mercato dell'Unione europea (MAR), entrato in vigore il 3 luglio 2016, ha sostituito la precedente Direttiva sugli abusi di mercato. Assieme alla corrispondete Direttiva sulle sanzioni penali in caso di abusi di mercato (CSMAD), ha ampliato e rafforzato il quadro normativo per migliorare l'integrità e la fiducia nei mercati finanziari e per prevenire gli abusi di mercato.
Il regolamento MAR si applica agli strumenti finanziari. Pertanto, è extra-territoriale e di ampia portata.

Il regolamento MAR interessa soprattutto le seguenti aree:

  • reati relativi agli abusi di mercato (reati insider, divulgazione illecita di informazioni insider e manipolazione dei corsi);
  • approdi sicuri (market sounding e prassi di mercato ammesse);
  • prevenzione e rilevazione degli abusi di mercato;
  • elenchi di insider;
  • divulgazione di informazioni privilegiate;
  • transazioni effettuate da manager.
  • Operazioni raccomandate

Credit Suisse si impegna a combattere gli abusi di mercato, pertanto ha introdotto nuove misure e procedure per individuare e ridurre il rischio legato a tali comportamenti.

La Direttiva sui mutui ipotecari (MCD) è una legislazione europea elaborata per favorire lo sviluppo di un mercato interno dei mutui e per proteggere i consumatori. Le disposizioni della direttiva MCD si riferiscono alla tutela dei consumatori che si avvalgono di convenzioni di credito legate ai beni immobili. La Direttiva MCD è entrata in vigore il 20 marzo 2014 e gli Stati membri UE hanno dovuto integrare i suoi requisiti nelle leggi nazionali entro il 21 marzo 2016. Le specifiche della direttiva MCD si applicano a tutti i crediti privati legati ai beni immobili.

Gli aspetti chiave della direttiva MCD includono:

  • introduzione di documenti informativi europei standardizzati (ESIS);
  • requisiti minimi relativi al contenuto del materiale pubblicitario;
  • introduzione di un tasso percentuale annuo (APRC) come indicatore comparativo;
  • rafforzamento dei diritti dei consumatori rispetto alle convenzioni di credito.