Financial and Regulatory Credit Suisse Bank (Europe) Italian Branch

Credit Suisse Bank (Europe) Italian Branch

Trasparenza Bancaria

Credit Suisse Bank (Europe) Italian branch conclude con i propri clienti contratti che costituiscono oggetto di trattativa individuale. Non trovano pertanto applicazione le disposizioni relative alla pubblicità ed informazione precontrattuale in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari di cui alla Sezione II del provvedimento Banca d’Italia del 29 luglio 2009 e successive modifiche.

Reclami

In caso di controversia tra il Cliente e la Banca relativa a prodotti e servizi bancari e finanziari, o a servizi di investimento o all'attività di intermediazione assicurativa, il Cliente può presentare un reclamo alla Banca per lettera raccomandata a/r o per posta elettronica indirizzato a:

La Banca provvede ad evadere tempestivamente e per iscritto ogni reclamo, dalla data di ricezione dello stesso, secondo la seguente tempistica:

  • entro 15 giorni lavorativi per i servizi di pagamento SDD;
  • entro 60 giorni qualora fosse relativo a prodotti e servizi bancari e finanziari;
  • entro 60 giorni qualora fosse relativo a servizi di investimento.

Ricorsi e conciliazione

Qualora il Cliente, a seguito della presentazione del reclamo, riceva una risposta insoddisfacente, oppure non riceva risposta entro i termini previsti, prima di ricorrere al giudice, può:

In caso di controversie inerenti ad operazioni e servizi bancari e finanziari:

A. rivolgersi all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF):

  1. se l'operazione o il comportamento contestato è successivo alla data del 1.1.2009. A partire dal 1 ottobre 2022 non potranno essere sottoposte all’ABF controversie relative a operazioni o comportamenti anteriori al sesto anno precedente alla data di presentazione del ricorso;
  2. nel limite di 200.000 Euro se il reclamo comporta la richiesta di una somma di denaro;
  3. senza limiti di importo quando si chiede soltanto di accertare diritti, obblighi e facoltà;
  4. qualora non sia trascorso più di un anno dalla presentazione del reclamo previo ripresentazione dello stesso alla Banca.

Per maggiori informazioni si può consultare la guida dell'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) disponibile sul sito www.arbitrobancariofinanziario.it oppure richiedere informazioni presso le Filiali della Banca d'Italia o direttamente presso la Banca.

B. attivare singolarmente o congiuntamente alla Banca, anche in assenza di preventivo reclamo, una procedura di mediazione finalizzata al tentativo di trovare un accordo rivolgendosi:

  1. al Conciliatore Bancario Finanziario – Associazione per la soluzione delle controversie bancarie, finanziarie e societarie – ADR. Per maggiori informazioni si può consultare il regolamento del Conciliatore Bancario Finanziario disponibile sul sito www.conciliatorebancario.it;
  2. ad un altro organismo iscritto nell'apposito registro tenuto dal Ministero della Giustizia e specializzato in materia bancaria e finanziaria (l'elenco è disponibile sul sito www.giustizia.it).

Resta ferma la possibilità di ricorrere all'autorità giudiziaria ordinaria qualora la decisione dell'ABF non sia soddisfacente o il procedimento di mediazione si dovesse concludere senza il raggiungimento di un accordo.

È necessario, prima di fare ricorso all'autorità giudiziaria ordinaria, esperire uno dei procedimenti soprariportati per ottemperare alla condizione di procedibilità prevista dal D.lgs. n. 28/2010.

In caso di controversie inerenti a servizi e attività di investimento:

A. Rivolgersi all'Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF):

  1. per controversie tra intermediari e investitori in merito all'osservanza da parte della Banca degli obblighi di diligenza, informazione, correttezza e trasparenza previsti nei confronti degli investitori;
  2. nei limiti di 500.000 euro se il reclamo comporta la richiesta di una somma di denaro;
  3. qualora non sia trascorso più di un anno dalla presentazione del reclamo all'intermediario ovvero, se il reclamo è stato presentato anteriormente alla data di avvio dell'operatività dell'ACF, entro un anno da tale data.

Per maggiori informazioni si può consultare il sito www.acf.consob.it.

B. Attivare singolarmente o congiuntamente alla Banca, anche in assenza di preventivo reclamo, una procedura di mediazione finalizzata al tentativo di trovare un accordo rivolgendosi:

  1. al Conciliatore Bancario Finanziario – Associazione per la soluzione delle controversie bancarie, finanziarie e societarie – ADR. Per maggiori informazioni si può consultare il regolamento del Conciliatore Bancario Finanziario disponibile sul sito www.conciliatorebancario.it;
  2. ad un altro organismo iscritto nell'apposito registro tenuto dal Ministero della Giustizia e specializzato in materia bancaria e finanziaria (l'elenco è disponibile sul sito www.giustizia.it).

Resta ferma la possibilità di ricorrere all'autorità giudiziaria ordinaria qualora la decisione dell' ACF non sia soddisfacente o il procedimento di mediazione si dovesse concludere senza il raggiungimento di un accordo.

E' necessario, prima di fare ricorso all'autorità giudiziaria ordinaria, esperire il procedimento presso l'ACF o la procedura di mediazione per ottemperare alla condizione di procedibilità prevista dal D.lgs. n.28/2010.

Il rendiconto sull’attività di gestione dei reclami relativi ai servizi bancari e finanziari sarà messo a disposizione dei clienti su questa pagina web a partire dal prossimo aprile 2022.

Protezione dei dati personali (GDPR)

Responsabile protezione dei dati personali (RPD)
Il Gruppo Credit Suisse ha nominato un incaricato della protezione dei dati (RDP o, come identificato a livello internazionale, Data Protection Office - DPO) che può essere contattato ai seguenti recapiti:

Credit Suisse Service AG, London Branch
Credit Suisse Group Data Protection Officer
Five Canada Square
Londra
E14 5AQ
Regno Unito
Telefono: +44 20 7888 8888
E-mail: data-protection@credit-suisse.com

Per la sede italiana:
E-mail: italy.data-protection@credit-suisse.com

Decreto Legislativo 231/2001

According to the provisions of Legislative Decree no. 231/2001 (the "Decree"), which regulates the administrative responsibility of corporate entities in connection with certain crimes (such as bribery, embezzlement of State funds, fraud or undue receipt of funds to the detriment of the State, false accounting, market rigging, market manipulation, insider trading, the financing of terrorism, money laundering) committed in the interest or for the benefit of a corporate entity by its managers or employees, the CSBE Italian branch has adopted a 231 Organizational Model and set up the Supervisory Body.

The Supervisory Body has been vested with the duty to supervise the on-going suitability of the Organizational Model which has been adopted, pursuant to the Decree, by CSBE in order to prevent the possible commission of crimes.
CSBE entrusts the Supervisory Body with all the necessary powers to carry out its duties. In particular, the Supervisory Body has been empowered to:

  • monitor the compliance of the Organizational Model by CSBE and all employees and other subjects operating on behalf of CSBE ;
  • monitor the adequacy and effectiveness of the Organizational Model;
  • identify actions to improve the Organizational Model;
  • carry out controls and special investigations;
  • propose disciplinary measures in case of infringement of the Organisational Model.

In the exercise of its powers the Supervisory Body has full autonomy, with the only constraint to comply with the mandate received by CSBE and without any need to require specific authorization to the latter ones.

The members of the Supervisory Body are the CSSV Head of Compliance, one member from Compliance of the Parent Company, one member from Audit of the Parent Company and external members.