Corsi delle divise: aspettative e copertura valutaria della clientela commerciale

Le imprese svizzere non si aspettano un apprezzamento dell'euro.

Gran parte delle imprese svizzere è attiva nel commercio con l'estero: per loro i rischi di cambio sono all'ordine del giorno. Lo studio di Credit Suisse sull'andamento del corso delle divise mostra quali tassi di cambio metta in conto la clientela commerciale per il 2020 e in che misura ricorra alla copertura valutaria.

I rischi di cambio preoccupano le imprese svizzere

Per molte imprese svizzere è indispensabile coprire i rischi di cambio, sostiene Leif Woodtly, responsabile FX Sales di Credit Suisse. E non senza motivo. Per la quarta volta consecutiva Credit Suisse ha intervistato la clientela commerciale in merito alla sua valutazione degli sviluppi economici e dell'evoluzione dei tassi di cambio nel nuovo anno.

Lo scorso anno hanno partecipato al sondaggio 1280 imprese, tra cui esportatori e importatori nonché aziende che si concentrano esclusivamente sul mercato interno, stabilendo in tal modo un nuovo record. Credit Suisse riassume i risultati del sondaggio nel suo studio sull'andamento del corso delle divise nel 2020. Da esso si evince che una quota significativa delle imprese intervistate si tutela contro i rischi di cambio.

I corsi delle divise attuali delle principali aree valutarie

I corsi delle divise attuali delle principali aree valutarie dal 13 ° gennaio 2020

Fonte: Credit Suisse

Il consumo privato sostiene l'economia svizzera

Il 52 per cento delle imprese intervistate si aspetta un andamento stabile dell'economia svizzera nel 2020, dopo aver risentito negli scorsi anni della debolezza dell'industria europea. Secondo le previsioni di Credit Suisse, nel nuovo anno l'economia svizzera dovrebbe tornare a segnare un aumento del tasso di crescita. Lo si deve principalmente alla stabilità del consumo privato, principale fattore trainante dell'andamento congiunturale.  

La debolezza dell'industria muove l'economia e i corsi delle divise in Europa

L'economia svizzera ha risentito della debolezza dell'industria europea

Fonte: Credit Suisse

I corsi delle divise dovrebbero far registrare un andamento differenziato

Anche nell'eurozona le tensioni dello scorso anno dovrebbero stabilizzarsi. I partecipanti al sondaggio non mettono in conto un apprezzamento dell'euro e prevedono una stabilizzazione del cambio euro-franco a 1,09 entro fine 2020 (previsione CS: 1,15). Al contempo le imprese intervistate stimano un dollaro USA pressoché invariato, che secondo le loro stime dovrebbe attestarsi entro la fine dell'anno a un tasso di cambio di 0,99 (previsione CS: 1,00). Per contro reputano nettamente più volatile l'evoluzione del corso della sterlina britannica.

Le imprese svizzere si tutelano dai rischi di cambio

Per le imprese svizzere la gestione dei rischi di cambio rappresenta una grande sfida, come risulta evidente dal sondaggio. «Le fluttuazioni dei corsi possono esercitare un impatto significativo sui dati del gruppo», afferma Alain Hasler, CFO di Scott Sports. Rispetto alle previsioni dei partecipanti in relazione al corso euro-franco, per la definizione del budget emerge una netta differenza, quindi una consapevole cautela, soprattutto nel caso delle imprese orientate all'importazione. Per il calcolo del budget, queste ultime prevedono un certo rafforzamento dell'euro.

Il 43 per cento circa dei clienti commerciali intervistati si tutela attivamente contro i rischi di cambio. Appare sorprendente che anche il 40 per cento circa delle imprese puramente orientate al mercato interno ricorra all'hedging. In media coprono oltre il 60 per cento dei loro rischi di cambio. Lo trova importante anche Beat Walser, esperto imprenditore, ultimamente attivo in veste di presidente del Consiglio di amministrazione di Travel Trade Service Ltd.: «I rischi di cambio dovrebbero essere coperti dal 50 al 70 per cento». Entrambe le imprese, sia Scott Sports sia il gruppo TTS, sono ritratte nello studio.

Le imprese attive nel commercio con l'estero e sul mercato interno si tutelano contro i rischi di cambio

Quasi il 50 per cento degli importatori si tutela contro i rischi di cambio

Fonte: Credit Suisse

La copertura valutaria resterà essenziale anche in futuro

Anche in futuro la corretta gestione valutaria dovrebbe restare un tema centrale per le imprese svizzere. Perché la volatilità dei mercati finanziari e le incertezze politiche e geopolitiche continuano a richiedere una copertura continuativa. Nello studio gli esperti di Credit Suisse rivelano in che modo le imprese possano tutelarsi contro le fluttuazioni dei corsi delle divise e quali strategie di hedging si rivelino particolarmente interessanti.