Investimenti alternativi La due diligence è un pilastro

La due diligence è un pilastro

I mercati privati sono sempre più «mainstream» da quando i gestori patrimoniali e i family office più piccoli hanno iniziato a cercare esposizione e l’investimento minimo è sceso. Tuttavia, data la natura illiquida dei private market, sono fondamentali la due diligence e la scelta di fondo e manager.

Negli ultimi anni, la popolarità delle private equity è cresciuta costantemente, questo sviluppo ha però avuto il suo prezzo. Le valutazioni delle attività e la concorrenza nell’investire rimangono le principali preoccupazioni del settore, si ripresenta il debito cov-lite e nuovi soggetti mettono continuamente alla prova i profitti del settore.

Incrementare la diversificazione

Detto questo, la dimensione dei mercati privati è quasi raddoppiata rispetto a un decennio fa, l’ascesa dei fondi secondari offre profondità ed esposizione differenziata, mentre le normali operazioni solitamente utilizzano meno l’effetto leva. In un universo più grande, gli investitori trovano migliori opportunità di diversificazione. Ci attendiamo che nel 2020 il private equity (PE) distribuisca un total return annuo dell’8% circa, di poco inferiore alla media storica del 9,2%. Un limite ai rendimenti previsti può giungere da condizioni creditizie meno favorevoli e da livelli elevati di capitale inattivo, ma anche da un rischio complessivo inferiore. Ciò premesso, il PE offre comunque un premio di illiquidità equo rispetto all’azionariato pubblico.

Accesso a prezzi migliori e potenziale a più lungo termine

I fondi PE possono aiutare a migliorare i rendimenti aggiustati per il rischio di un portafoglio poiché puntano su società che investono in una crescita fondamentale a lungo termine in mercati privati altrimenti inaccessibili. Nel PE, i prezzi delle operazioni di accesso dipendono dallo stato dei mercati dei capitali, mentre le uscite normalmente riflettono l’evoluzione significativa di un’azienda, che è meno correlata all’andamento dei mercati dei capitali. Per queste ragioni, il PE offre agli investitori un certo grado di diversificazione. Tuttavia, i volumi di investimento storicamente più elevati e il profilo di rischio più basso degli investimenti implicano che i rendimenti attesi probabilmente diminuiranno nel tempo.

In questo scenario, prediligiamo gestori di PE esperti in grado di approvvigionarsi in modo proattivo al di fuori dei frequentatissimi mercati primari. Investimenti di questo tipo dovrebbero beneficiare delle valutazioni inferiori rispetto al maggiore potenziale di crescita delle imprese. L’analisi storica del rendimento, inoltre, mostra che i fondi dei gestori posizionati nel primo quartile tendono a rimanere nello stesso quartile nel 30% circa dei casi (periodo di campionamento dal 1980 al 2015 basato su dati Preqin).

Di conseguenza, nell’attuale contesto di bassa crescita e di rischi percepiti legati al ciclo avanzato, affidarsi in parte a gestori esperti che investono in mercati altrimenti inaccessibili dovrebbe contribuire a mitigare alcuni di tali rischi dovuti al ciclo avanzato.

Patrimonio gestito in private equity (in migliaia di miliardi di USD)

Volumi di investimento significativi mirano al private equity

Patrimonio gestito in private equity (in migliaia di miliardi di USD)

Attenzione puntata sui fornitori migliori e sulle strategie difensive

Crediamo che il private equity possa generare rendimenti superiori ai mercati liquidi anche in contesti sempre più difficili. Tuttavia, vista la persistente incertezza e i tassi di interesse storicamente bassi, privilegiamo strategie che offrono rialzi paragonabili al private equity e una certa protezione dai ribassi, ad esempio beni reali e capitale di crescita. I rischi principali comprendono: illiquidità, orizzonti di investimento a lungo termine, leva finanziaria e complessità delle transazioni. Detti rischi possono essere mitigati con investimenti diversificati lungo tutto il ciclo e selezionando manager abili ed esperti, capaci di avere buoni risultati. Data la natura illiquida dei mercati privati, la due diligence e la selezione di fondi e gestori sono fondamentali.