Hedge fund
Hedge fund: migliore contesto di negoziazione
Prevediamo che gli hedge fund (HF) genereranno rendimenti bassi a una cifra, con una volatilità analoga a quella delle obbligazioni investment grade (IG) degli USA e del Regno Unito. Pertanto, riteniamo che rappresentino una valida alternativa per stabilizzare i portafogli. Nonostante le condizioni di negoziazione per gli HF siano destinate a migliorare nel 2021, la due diligence rimane un fattore critico.
Gran parte degli indici di HF hanno registrato un declino pari a meno di un terzo di quello subito dai mercati azionari durante la vendita a seguito del COVID-19 nel T1 del 2020, con un notevole aumento, nel corso della crisi, della dispersione in termini di performance tra i gestori. Mentre le strategie sensibili alla crescita e alla liquidità hanno subito perturbazioni del funzionamento dei mercati dovute a un netto peggioramento della liquidità di mercato, le strategie difensive sono riuscite a contenere le flessioni nella fascia bassa dei valori a una cifra. La partecipazione alla successiva ripresa è stata in linea con le tendenze storiche e, nel complesso, gli HF hanno svolto la loro funzione di stabilizzare i portafogli, registrando una lieve performance positiva nei primi nove mesi del 2020. Sebbene negli ultimi anni i rendimenti degli HF abbiano mostrato una tendenza al ribasso prevediamo che, con il perdurare della ripresa economica e il miglioramento delle condizioni di negoziazione, si stabilizzeranno nella fascia bassa dei valori a una cifra. In particolare, prevediamo per gli hedge fund una volatilità analoga a quella delle obbligazioni IG negli USA o nel Regno Unito, pertanto rappresenteranno un valido strumento alternativo per bilanciare rischio e rendimento nei portafogli multi-asset. Al contrario, le prospettive per il total return delle obbligazioni di Stato appaiono negative, mentre altre soluzioni per migliorare la stabilità dei portafogli sono più illiquide (p. es. infrastrutture) o troppo complesse per essere implementate da investitori privati (p. es. strategie di sovrapposizione delle opzioni). Studi recenti, come quello condotto da Prequin nel 2° semestre del 2020, mostrano un crescente interesse degli investitori per gli hedge fund.
Ambiente favorevole nel 2021
Nel 2021 per gli hedge fund si prevedono condizioni più favorevoli che nel 2020. In primo luogo, la crisi da COVID-19 ha determinato un mutamento fondamentale delle prospettive di diversi settori. Ha prodotto, per esempio, un incremento della spesa sanitaria e ha agito da catalizzatore per sviluppi tecnologici positivi che sono destinati a perdurare, mentre altri settori, come quello dei beni di consumo ciclici, si limiteranno a registrare una ripresa graduale. Tali differenze hanno creato un contesto favorevole per lo stock picking e per le operazioni Relative Value. In secondo luogo, prevediamo il perdurare di una elevata volatilità dei mercati con elevati scarti, fattori che dovrebbero sostenere l’incremento dei rendimenti degli HF con orientamento tattico e gestori di qualità. Infine, le strategie Relative Value potranno beneficiare di un carry trade più elevato su mercati non tradizionali ma sostanzialmente stabili, come i titoli assistiti da garanzia ipotecaria e i crediti al consumo. Gli acquisti di attività da parte delle banche centrali dovrebbero garantire il regolare funzionamento dei mercati riducendo i rischi di liquidità. Riteniamo che un’accurata selezione del paniere con HF diversificati per stile d’investimento assicuri un buon equilibrio tra rischio e rendimento e benefici della ripresa economica e del miglioramento delle opportunità dopo il COVID-19. Data l’ampia dispersione tra diversi gestori e strategie, la due diligence specializzata rimane un fattore critico.
La crescente rilevanza dei criteri ESG per la selezione e la performance dei titoli potrebbe favorire i gestori con un adeguato sistema di analisi ESG. Un approccio di investimento in fondi di fondi dovrebbe assicurare diversificazione del portafoglio e stabilità agli investitori avversi al rischio, mentre un approccio più mirato, con allocazioni in gestori dalle ottime performance, potrebbe migliorare le prospettive di rendimento degli investitori più propensi al rischio.