A marcia ridotta
Nel 2022 prevediamo una crescita del PIL reale del 3,8%. Tuttavia, l’arresto della ripresa dei servizi e i problemi delle catene di approvvigionamento ostacolano le ultime fasi della ripresa dalla pandemia. Dopo un’impennata a inizio 2021, l’inflazione dovrebbe rallentare al 4,5%, ma permangono rischi di rialzo. Nel breve termine, i problemi delle catene di approvvigionamento globali potrebbero far aumentare i prezzi dei beni e si moltiplicano gli indicatori principali della cosiddetta shelter inflation, che deriva dai costi alloggiativi basati sugli afitti.
La Fed sta gradualmente abbandonando la politica accomodante. La riduzione degli acquisti di attivi partirà a novembre 2021 per estendersi fino a metà del prossimo anno. Un’inflazione di base alta (ma in discesa) e forti progressi verso la piena occupazione nel 2022, a fronte di aspettative del mercato di un imminente inasprimento, determineranno probabilmente un rialzo dei tassi da parte della Fed entro la fine del prossimo anno. Sul piano politico, nel 2022 la crescita sarà sostenuta dal piano infrastrutture dell’amministrazione Biden. Una sconfitta dei democratici alle elezioni di metà mandato del 2022 potrebbe però causare una nuova fase di stallo politico.