Private Banking Informativa al pubblico

Informativa al pubblico

All’interno di questa sezione “informativa al pubblico” troverete tutti i documenti relativi a:

Reclami


In caso di controversia tra il Cliente e la Banca relativa a prodotti e servizi bancari e finanziari o a servizi di investimento, il Cliente può presentare un reclamo alla Banca per lettera raccomandata a/r o per posta elettronica indirizzato a:

Credit Suisse (Italy) S.p.A.
Ufficio Customer Service
Via Santa Margherita, 3 – 20121 MILANO
Email: customerservice.csi@credit-suisse.com
PEC: csicustomerservice@legalmail.it

La Banca provvede ad evadere tempestivamente e per iscritto ogni reclamo entro e non oltre 30 giorni dalla data di ricezione dello stesso qualora fosse relativo a prodotti e servizi bancari e finanziari (fermo restando i termini di sospensiva, previsti dal G.U. n. 294 del 19.12.2011 sez. VII par.3, dal 1° al 31 agosto e dal 23 dicembre al 6 gennaio di ogni anno) o entro 90 giorni qualora il reclamo fosse relativo a servizi di investimento.

Ricorsi e conciliazione

Qualora il Cliente riceva una risposta insoddisfacente, oppure non riceva risposta entro i termini previsti, prima di ricorrere al giudice, può:

In caso di controversie inerenti ad operazioni e servizi bancari e finanziari:

a) rivolgersi all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF):
b) se l'operazione o il comportamento contestato è successivo alla data del 1.1.2009; nel limite di 100.000 Euro se il reclamo comporta la richiesta di una somma di denaro;
c) senza limiti di importo quando si chiede soltanto di accertare diritti, obblighi e facoltà;
d) se è trascorso più di un anno dalla presentazione del reclamo previo ripresentazione dello stesso alla Banca.

Per maggiori informazioni si può consultare la guida dell’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) disponibile sul sito www.arbitrobancariofinanziario.it oppure richiedere informazioni presso le Filiali della Banca d'Italia o direttamente presso la Banca.

  • attivare singolarmente o congiuntamente alla Banca, anche in assenza di preventivo reclamo, una procedura di conciliazione finalizzata al tentativo di trovare un accordo rivolgendosi:

a) al Conciliatore Bancario Finanziario – Associazione per la soluzione delle controversie bancarie, finanziarie e societarie – ADR. Per maggiori informazioni si può consultare il regolamento del Conciliatore Bancario Finanziario disponibile sul sito www.conciliatorebancario.it.
b) ad un altro organismo iscritto nell’apposito registro tenuto dal Ministero della Giustizia e specializzato in materia bancaria e finanziaria (l’elenco è disponibile sul sito www.giustizia.it).

Resta ferma la possibilità di ricorrere all’autorità giudiziaria ordinaria qualora la decisione dell’ABF non sia soddisfacente o la conciliazione si dovesse concludere senza il raggiungimento di un accordo.

E’ necessario, prima di fare ricorso all’autorità giudiziaria ordinaria, adire ad uno dei procedimenti soprariportati per assolvere l’obbligo di cui al D.lgs. n.28/2010 di esperire il procedimento di mediazione.

In caso di controversie inerenti a servizi e attività di investimento:

  • rivolgersi all'Ombudsman - Giurì Bancario:

a) se il fatto contestato è stato posto in essere nei due anni antecedenti la presentazione del reclamo;
b) nei limiti di 100.000 euro se il reclamo comporta la richiesta di una somma di denaro;
c) senza limiti di importo quando si chiede soltanto di accertare diritti, obblighi e facoltà;
d) non sia trascorso più di un anno dalla presentazione del reclamo all’intermediario.

Per maggiori informazioni si può consultare il regolamento dell’Ombudsman - Giurì Bancario disponibile sul sito www.conciliatorebancario.it.

  • rivolgersi alla Camera di Conciliazione ed Arbitrato presso la Consob:

a) per controversie in merito all’osservanza da parte della Banca degli obblighi di informazione, correttezza e trasparenza previsti nei rapporti contrattuali con gli investitori.

Per maggiori informazioni si può consultare la guida informativa della Camera di Conciliazione ed Arbitrato disponibile sul sito www.consob.it.

  • attivare singolarmente o congiuntamente alla Banca, anche in assenza di preventivo reclamo, una procedura di conciliazione finalizzata al tentativo di trovare un accordo rivolgendosi:

a) al Conciliatore Bancario Finanziario – Associazione per la soluzione delle controversie bancarie, finanziarie e societarie – ADR. Per maggiori informazioni si può consultare il regolamento del Conciliatore Bancario Finanziario disponibile sul sito www.conciliatorebancario.it.
a) ad un altro organismo iscritto nell’apposito registro tenuto dal Ministero della Giustizia e specializzato in materia bancaria e finanziaria (l’elenco è disponibile sul sito www.giustizia.it).

Resta ferma la possibilità di ricorrere all’autorità giudiziaria ordinaria qualora la decisione dell’Ombudsman - Giurì Bancario o della Camera di Conciliazione non sia soddisfacente.

E’ necessario, prima di fare ricorso all’autorità giudiziaria ordinaria, adire alla Camera di Conciliazione o alla procedura di conciliazione per assolvere l’obbligo di cui al D.lgs. n.28/2010 di esperire il procedimento di mediazione.

Di seguito è messo a disposizione del Cliente:

Rendiconto sull’attività di gestione dei reclami relativi ai servizi bancari e finanziari:

Rendiconto 2015

Pagamento dell’imposta speciale di bollo sui capitali scudati

Informiamo la gentile clientela che, ai sensi dell’art. 19 commi da 6 a 11 del DL 6 dicembre 2011 n. 201, è previsto che l’imposta di bollo sui capitali scudati sia pari allo 0,40% calcolato sulle attività finanziarie detenute in regime di segretazione alla data del 31 dicembre di ogni anno.

La data ultima per il versamento dell’imposta di bollo speciale è fissata al 16 luglio di ogni anno.

Invitiamo la gentile clientela a contattare i propri Client Advisor per conoscere l’importo esatto (ricordiamo che l’imposta è dovuta pro rata temporis sia su eventuali prelievi sia nei casi di perdita di segretazione avvenuti in corso d’anno) e per concordare le modalità di creazione della provvista entro i termini stabiliti dalla normativa.

La Banca, per ragioni di natura contabile, ha facoltà di prelevare l’importo necessario dai rapporti di pertinenza del cliente debitore, anche in data antecedente al 16 luglio.

Rinuncia alla segretazione

Ricordiamo che è sempre possibile rinunciare al regime di segretazione (o riservatezza) adoperando una delle seguenti modalità:

  • richiesta scritta di rinuncia al regime di segretazione inviata all’intermediario con raccomandata a/r.
  • accreditamento sul conto segretato di somme non soggette a regime di segretazione.
  • trasferimento delle somme in regime di segretazione su conti non segretati.
  • esibizione della Dichiarazione Riservata all’amministrazione finanziaria in sede di accertamento fiscale.

I Client Advisor di Credit Suisse (Italy) restano a vostra disposizione per qualunque ulteriore informazione.

DISCLAIMER

Il presente sito internet contiene informazioni relative agli strumenti finanziari che potranno essere offerti da Credit Suisse (Italy) S.p.A.. Il presente sito internet ha scopo puramente informativo e il suo contenuto non può essere inteso, in alcun modo, quale un'offerta di vendita o una sollecitazione all'acquisto di Strumenti Finanziari emessi da Credit Suisse (Italy) S.p.A. Credit Suisse (italy) S.p.A. non intende offrire o vendere Strumenti Finanziari negli Stati Uniti d’America, in Australia, Canada o Giappone nonché in qualsiasi altro paese in cui tale offerta o sollecitazione sarebbe soggetta all’autorizzazione da parte di autorità locali o comunque vietate ai sensi di legge.

Archivio collocamenti

OPS obbligazioni "Autostrade per l’Italia S.p.A."

OPS obbligazioni "Cassa Depositi e Prestiti S.p.A."

Introduzione

La normativa statunitense Foreign Account Tax Compliance Act (FATCA)  è entrata in vigore negli Stati Uniti il 1° luglio 2014 ed è attuata in Italia in forza dell’Accordo Intergovernativo (IGA) siglato con gli Stati Uniti in data 10 gennaio 2014.

Tale normativa è volta a contrastare l'evasione fiscale da parte dei cittadini USA attraverso l'introduzione di maggiori obblighi, in capo alle Foreign Financial Institutions (FFI), in materia di: comunicazione delle informazioni, documentazione, ritenute e segnalazioni annuali all’Internal Revenue Service (IRS) tramite l’Agenzia delle Entrate.

Al cliente è richiesto di autocertificare il proprio status e di impegnarsi a comunicare tempestivamente, sotto la propria esclusiva responsabilità, ogni variazione dei dati rilevanti ai fini FATCA.

Per ulteriori informazioni in lingua italiana è possibile consultare il presente link. Inoltre, ulteriore materiale (disponibile solo in lingua inglese) è reso disponibile rispettivamente sul sito dell’Internal Revenue Service (IRS) e del Gruppo Credit Suisse.

Istruzioni per la compilazione dei moduli FATCA

Modulistica