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Indispensabile adottare strategie d’investimento alternative e più sofisticate

Investment Monthly - Riduzione del rischio e ricerca di fonti alternative

Dalla metà di febbraio i prezzi delle commodity e quelli azionari hanno iniziato a formare una base per una potenziale ripresa, almeno nel breve termine. Nell’ambito obbligazionario, invece, un numero significativo di mercati europei presenta attualmente rendimenti negativi a breve termine. Inoltre, mentre la pressione sui titoli emessi dalle banche potrebbe allentarsi poiché si stanno avviando programmi di riacquisto di obbligazioni, il livello depresso dei prezzi del petrolio sta determinando un crescente rischio di default nel settore dello shale oil USA, e sta generando una certa tensione per le economie produttrici di petrolio. In questo difficile quadro, continuiamo a focalizzarci sul settore dei prodotti alternativi, mentre abbiamo evidenziato del valore sui mercati dei titoli convertibili. Il messaggio chiave è che nel 2016 si devono adottare strategie d’investimento alternative e più sofisticate.

Nell’articolo “Il fragile rimbalzo azionario ci mantiene neutrali” in cui si approfondiscono le tematiche relative a ‘Strategia d’investimento e asset allocation’ si mette in evidenza:

  • La recente ripresa delle azioni appare fragile a fronte di un sentiment incerto dei mercati e di una liquidità attenuata. Restiamo neutrali poiché i fondamentali positivi controbilanciano i fattori tecnici negativi, tuttavia, individuiamo opportunità per generare della performance favorendo i mercati dell’Eurozona, svizzero, australiano e canadese a scapito delle azioni statunitensi.
  • Nell’ambito del reddito fisso (complessivamente neutrale), ci focalizziamo sul debito investment-grade. Sembra improbabile un rimbalzo sostenuto delle commodity in questo momento, mentre l’USD tornerà ad apprezzarsi
  • Nell’ambito degli investimenti alternativi continuiamo a preferire i gestori che adottano strategie tipiche degli hedge fund: pur non essendo immuni alle turbolenze sui mercati finanziari, visto che le condizioni della liquidità e della volatilità forniscono un minor sostegno, prevediamo ancora rendimenti adeguati al rischio più elevati per questa classe d’investimento rispetto alle commodity o al settore immobiliare, su cui restiamo neutrali

Nell’articolo “Obbligazioni convertibili – alla ricerca di opportunità asimmetriche”, cerchiamo invece di spiegare perché le convertibili rappresentano una asset class attraente, soprattutto in una fase come questa.

  • Nel 2015, le obbligazioni convertibili hanno superato in performance gli investimenti azionari e obbligazionari: unica tra le grandi classi di attivi a chiudere l’anno in territorio positivo
  • Le convertibili coniugano la protezione al ribasso, tipica delle obbligazioni, alla partecipazione al rialzo, tipica delle azioni; sono particolarmente adatte ai periodi di forte volatilità e con prospettive di mercato incerte
  • A livello di valutazioni, il mercato delle convertibili globali è ai minimi da oltre quattro anni: le loro quotazioni sono scambiate attualmente in media al 3% meno del proprio fair value.

Infine, come spiegato nell’articolo “Poche opzioni dove trovare rifugio”, i gestori alternativi possono rappresentare una fonte di reddito e di stabilizzazione del portafoglio.

  • I gestori alternativi , che adottano approcci fondamentali, non ritengono che i parametri primari delle societari siano cambiati nel corso delle ultime sei settimane. Si prevede che i mercati continueranno a normalizzarsi, che i risultati miglioreranno, e che i fondamentali diverranno il principale driver dei prezzi dei titoli.
  • I gestori sistematici hanno fornito un gradito contributo di attenuazione della performance, ancora una volta, e approcci diversificati dovrebbero continuare a registrare risultati relativamente positivi in mercati di questo tipo

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