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Da «foglia di fico» a segmento d’investimento da prendere sul serio: in un anno, il numero dei green bond emessi è aumentato di oltre il 30% e anche il gruppo degli emittenti è cresciuto. Continuate a leggere e scoprirete come i green bond contribuiscono direttamente al finanziamento di progetti inerenti a clima e ambiente. Comprenderete inoltre come abbinare rendimenti allettanti e sostenibilità grazie a una strategia basata su fondi indicizzati.

Focus: i green bond globali

I «Fridays for Future» e lo sciopero della scuola per il clima hanno destato parecchio interesse e la studentessa svedese Greta Thunberg è diventata famosa in tutto il mondo praticamente dalla sera al mattino. La protezione del clima smuove sempre più persone e un numero crescente di investitori obbligazionari include nelle proprie decisioni d’investimento questo e altri aspetti ESG1, prestando altresì sempre più attenzione al fatto che gli emittenti non pratichino il green washing2.

Il Bloomberg Barclays MSCI Global Green Bond Index comprende soltanto le obbligazione che finanziano i progetti con un vantaggio ambientale chiaramente definito. Il team interno di analisti ha verificato in modo dettagliato che le obbligazioni in questione soddisfacessero i criteri di selezione prestabiliti, i cosiddetti Green Bond Principles. 

Chiara destinazione per l’utilizzo dei fondi

I Green Bond Principles sono direttive quadro facoltative, introdotte nel 2014 dall’International Capital Market Association (ICMA) e verificate a cadenza annuale, che si focalizzano in particolare sulla destinazione dei fondi e sul relativo monitoraggio. 

  • «Use of Proceeds»: con il capitale l’emittente deve finanziare o rifinanziare un progetto ecologico.
  • «Process for Project Evaluation and Selection»: l’emittente deve descrivere nel dettaglio il processo per la valutazione e la selezione del progetto. Inoltre, è tenuto a definire l’obiettivo del progetto.
  • «Management of Proceeds»: un revisore dei conti indipendente deve confermare che i ricavi dell’emissione vengono gestiti separatamente.
  • «Reporting»: l’emittente deve offrire un minimo di trasparenza. Ha pertanto l’obbligo di informare periodicamente, almeno una volta l’anno, in merito all’avanzamento del progetto e all’utilizzo del capitale.

I fondi confluiscono in progetti climatici e ambientali

I fondi raccolti mediante i green bond devono confluire in progetti di una delle dieci categorie seguenti: energie rinnovabili, efficienza energetica, gestione sostenibile dei rifiuti, agricoltura sostenibile, conservazione della biodiversità, trasporti puliti, gestione sostenibile delle acque, adattamento al cambiamento climatico, prodotti dell’economia circolare ed edifici sostenibili.

Ad esempio, a metà 2016, Evergy ha emesso un green bond per un ammontare di USD 350 milioni. La società elettrica ha così costruito un impianto eolico in Kansas che fornisce corrente prodotta in modo sostenibile. La capacità del Western Plains Wind Farm è pari a circa 280 MW, il che corrisponde al consumo di pressoché 170 000 economie domestiche. 

In sintonia con le obbligazioni tradizionali

A prescindere dalla definizione dell’utilizzo dei fondi, i green bond presentano le stesse caratteristiche delle obbligazioni tradizionali.

  • L’emittente risponde come per le altre obbligazioni. Esse non hanno alcuna posizione privilegiata in merito al rischio di insolvenza.
  • Il rating creditizio dei green bond corrisponde di norma a quello dell’emittente. I rischi coincidono pertanto con quelli di un’obbligazione tradizionale.
  • I rischi sui tassi d’interesse e i rischi di cambio combaciano con quelli delle obbligazioni tradizionali.

In considerazione di tutto ciò, a fronte della medesima valuta e durata, il rendimento all’incirca allo stesso livello delle obbligazioni tradizionali. In realtà, il Bloomberg Barclays MSCI Global Green Bond Index, lanciato nel 2013, ha addirittura evidenziato un andamento migliore dell’ampissimo Bloomberg Barclays Global Aggregate Index (vedasi il grafico seguente).

La performance dei green bond rispetto alle obbligazioni tradizionali

La performance dei green bond rispetto alle obbligazioni tradizionali

Fonte: Bloomberg, dati al 10 maggio 2019

I rendimenti storici e gli scenari passati del mercato finanziario non sono indicatori affidabili della performance futura.

Un importante motivo per la migliore performance conseguita dalle obbligazioni sostenibili è la duration leggermente più lunga. Anche l’allocazione e la selezione dei green bond nell’indice contribuiscono al rendimento.

Scaricare l'approfondimento per un'immagine completa della crescita dei green bond.

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