terapie mediche come fonte di risparmio
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Il rispetto delle terapie mediche come fonte di risparmio

La digitalizzazione dei servizi sanitari è una risposta concreta ed efficace al tema del forte incremento dei costi sanitari e al contempo rappresenta un’interessante opportunità nel lungo termine.

Nel settore sanitario il mancato rispetto delle prescrizioni terapeutiche da parte dei pazienti è un grave problema. Questo articolo analizza il ruolo degli strumenti di sanità digitale per ridurre la non-osservanza delle prescrizioni mediche, con risparmi ingenti.

Un grande problema con un enorme potenziale di risparmio

Secondo le stime di uno studio su larga scala, negli Stati Uniti si prescrivono ogni anno circa 3,8 miliardi di ricette che però, in più del 50% dei casi, non vengono affatto rispettate o lo sono solo in parte. Anche tra i pazienti affetti da patologie croniche che ritirano regolarmente i farmaci prescritti, solo circa la metà dei dosaggi viene assunta secondo le indicazioni del medico.

Tra i numerosi sondaggi di questo tipo, l'American Pharmaceutical Revue ha condotto un'indagine su 800 adulti americani . Nonostante le lievi oscillazioni tra un sondaggio e l'altro, il numero dei pazienti inadempienti è sempre incredibilmente alto. Le implicazioni in termini di costi rappresentano un grave onere per la spesa sanitaria complessiva.

Il New York Times3  sostiene che negli Stati Uniti la mancata aderenza alle prescrizioni mediche sia "un'epidemia fuori controllo" e cita un articolo degli Annals of Internal Medicine, secondo cui "il 20-30% dei farmaci prescritti non viene mai ritirato e circa il 50% dei farmaci per patologie croniche non viene assunto secondo le indicazioni".
Per esempio, "un terzo dei pazienti che hanno subito un trapianto di rene non assume i farmaci antirigetto, il 41% dei pazienti infartuati non prende antipertensivi e metà dei bambini affetti da asma non usa gli inalatori o li usa in modo scostante". All'origine della mancata aderenza sono state individuate diverse cause: l'avversione per le sostanze chimiche, il desiderio di curarsi "in modo naturale", l'idea di malattia evocata dalle pillole, il fatto che la sospensione arbitraria dei farmaci non sembri indurre mutamenti nello stato di salute percepito e il costo delle cure.

In base alle stime elaborate per il sistema sanitario svizzero, i pazienti cronici incidono sui costi per quasi l'80%. In Svizzera, 2,2 mio. di pazienti sono affetti da malattie croniche.

In media, i pazienti cronici inadempienti costano il quadruplo rispetto a quelli che osservano perfettamente le prescrizioni, ovvero CHF 52 000 anziché CHF 13 000 all'anno. Se diventasse adempiente anche solo il 5% dei pazienti cronici, quindi 110 000 pazienti, i risparmi stimati ammonterebbero a circa CHF 4 miliardi all'anno. Di conseguenza le spese sanitarie complessive si ridurrebbero di quasi il 5%.4

Più informazioni sul comportamento diligente dei pazienti permettono agli operatori sanitari di gestire meglio le terapie

Per comprendere meglio un altro problema pratico legato alla scarsa compliance terapeutica, si consideri questo esempio: un paziente si presenta nello studio del medico lamentando un disturbo. Sulla base di alcuni esami, dei dati clinici e della sua esperienza, il medico decide di sottoporre il paziente a una terapia mirata. A questo scopo prescrive una ricetta. Ma cosa accade se il paziente non preleva il farmaco in farmacia? O se ritira il farmaco ma spesso dimentica di assumere le pillole? E cosa accade se l'impatto della malattia diminuisce, inducendo il paziente a sospendere la terapia contro il parere del medico?

Spesso, in questa situazione, i pazienti non traggono vantaggio dalla terapia prescritta, o quanto meno non pienamente. Non solo la malattia non recede, rendendo necessari interventi più costosi, ma diventa anche impossibile per l'operatore sanitario valutare l'efficacia del farmaco sul paziente. Se il trattamento si rivela inefficace a causa dell'inadempienza del paziente, è probabile che l'operatore deciderà di sospenderlo, abbandonando l'opportunità di somministrare una cura efficace.

L’adesione del paziente ad una cura specifica dipende in larga misura dalla categoria della malattia: i pazienti oncologici tendono a rispettare di più le prescrizione terapeutiche (80%), mentre l’osservanza è solo del 50% nei pazienti affetti da malattie respiratorie da fumo. Questo divario è dovuto in gran parte al maggior rischio imminente di progressione della malattia, ma anche alla modalità di somministrazione (in ospedale anziché a casa).

Dunque come si spiega? Le principali cause dietro il mancato rispetto delle prescrizioni terapeutiche

A detta dei pazienti, le principali cause dietro la mancata assunzione dei farmaci sono: dimenticanza (30%), altre priorità (16%), decisione di saltare un dosaggio (11%), mancanza di informazioni (9%) e motivi emozionali (7%); il 27% dei pazienti non ha indicato un motivo. Il rischio di mancata aderenza è particolarmente alto quando convergono più fattori predisponenti, quali il deterioramento cognitivo e l'assunzione di molti farmaci in presenza di patologie croniche multiple negli anziani.6

Soluzioni digitali per monitorare l’adesione delle cure farmacologiche

Uno dei primi strumenti è la notifica del medico curante che il paziente abbia effettivamente prelevato il farmaco in farmacia. Poiché il 25% circa delle prescrizioni non viene nemmeno ritirato, questa informazione potrebbe rivelarsi una base più valida per i successivi trattamenti e l'interazione con il paziente.

Inoltre esistono alcune soluzioni digitali, semplici ma molto utili, per migliorare lo scambio di informazioni. Dato che la dimenticanza è il principale motivo dietro la mancata compliance farmacologica, possono essere molto utili strumenti in grado di ricordare al paziente l'assunzione.7

  • App per smartphone
  • Notifiche via e-mail e messaggi di testo
  • Dispositivi di controllo remoto
  • Portali per i pazienti
  • Pillole intelligenti

Le app per smartphone offrono ai pazienti uno strumento utile per consolidare i dati sanitari e gestire il proprio stato di salute, con avvisi che fungono da promemoria. Poiché molti pazienti portano con sé i loro smartphone, è facile accedere alle informazioni. I dispositivi di controllo remoto possono fornire un prezioso feedback sui progressi della cura e segnalare tempestivamente se non è efficace. Anche i portali per i pazienti sono molto importanti. Se ben informati, i pazienti sono spesso disposti a impegnarsi di più per garantire il rispetto delle prescrizioni terapeutiche. 

La nuova soluzione digitale: le pillole intelligenti

Di recente introduzione, le pillole intelligenti con sensori e telecamere trovano impiego in campo diagnostico e facilitano la somministrazione dei farmaci. Sensori ingeribili e flaconi o contenitori di pillole elettronici consentono di registrare l'ora in cui il paziente ha assunto il farmaco o aperto la confezione e di monitorare in remoto, con un maggior grado di dettaglio, l'aderenza alla terapia. Per esempio, l'assunzione del farmaco può essere associata a una marcatura oraria per il tracciamento remoto della terapia direttamente osservata.

La prima pillola intelligente è stata recentemente approvata dall'autorità di vigilanza statunitense. Si noti che l'uso della pillola intelligente presuppone il consenso del paziente. Tuttavia, per alcune patologie i pazienti sono perfettamente consapevoli della necessità di rispettare le indicazioni terapeutiche e vogliono assicurarsi di assumere i farmaci regolarmente.

Conclusioni

A nostro avviso è necessario agire su più fronti per contrastare la scarsa compliance terapeutica, con le sue enormi implicazioni in termini di costo. I fattori che ostacolano la compliance vanno affrontati e corretti in modo da disporre di una solida base per il proseguimento delle cure, ma anche rispondere alle preoccupazioni dei pazienti. Le soluzioni di sanità digitale offrono vari strumenti per migliorare lo scambio di informazioni. I principali motivi dietro la mancata compliance terapeutica, come la dimenticanza, possono essere facilmente risolti con l'ausilio di strumenti tecnologici. Altri, come lo scetticismo sull'efficacia delle cure, presuppongono un maggior livello di informazione e interazione con il medico – ma, per rilevare il problema, resta fondamentale disporre di un quadro più preciso sulla possibile inadempienza del paziente.

In passato, molti pazienti non osavano parlare apertamente con il proprio medico – il che spesso li portava a non ritirare il farmaco, oppure a ritirarlo per poi non assumerlo o addirittura gettarlo. Evidentemente questo comportamento è tutt'altro che ottimale, sia dal punto di vista medico che da quello dei costi. Molti pazienti vorrebbero essere più diligenti, ma spesso è la malattia stessa a pregiudicare la compliance. Gli strumenti di sanità digitale, ben lungi dal costituire un'indebita interferenza nella sfera privata dei pazienti, mirano a facilitare il conseguimento degli obiettivi terapeutici e quindi a ridurre i costi sanitari.

In futuro, riteniamo che l'uso degli strumenti di sanità digitale renderà possibile un confronto più aperto e bilanciato con gli operatori sanitari.

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