Sanità al cambio di paradigma: pronti a farvi “installare” un sensore?
News and Insights

Sanità al cambio di paradigma: pronti a farvi “installare” un sensore?

Negli ultimi anni, nel quadro politico internazionale sembra delinearsi uno scenario in cui le nazioni si stanno progressivamente allontanando. Nell’era della connettività, in cui la teoria dei sei gradi di separazione sembra più vera che mai, si tratta di un netto cambiamento di rotta. Nonostante questo scenario multipolare, vi sono diverse sfide globali comuni da affrontare.

Saranno due, più di ogni altre, le sfide dei prossimi anni:

  1. La crescita nei costi della sanità;
  2. Lo sviluppo demografico di una popolazione che invecchia.

Come intuibile le due sfide sono strettamente collegate, dal momento che l'invecchiamento della popolazione è destinato ad amplificare la questione dei costi sanitari. Pertanto, per garantire elevati standard di qualità e la sostenibilità del sistema sanitario, sarà necessaria un’innovazione significativa. In questo Thematic Insight analizziamo in che modo la salute digitale potrebbe determinare un cambiamento positivo. Cosa significa? Evidenzieremo l’incisività dei sensori che, probabilmente, innescheranno un cambiamento di paradigma nell'attuale sistema sanitario.

Ci vogliono quattro anni di visite mediche affinchè l’americano medio trascorra con il suo medico la stessa quantità di tempo che spende con il telefono in un singolo giorno.

Emmanuel Fombu, MD, MBA1

Il cambio di paradigma

Il sistema sanitario è, attualmente, una macchina imperfetta. Le lunghe liste d’attesa costringono molti pazienti ad aspettare giorni, se non settimane o mesi, per ottenere una visita specialistica. Se si considera che negli Stati Uniti, in media, ogni persona si reca dal suo medico 4 volte all'anno, per un totale di 1,3 miliardi di visite all'anno e in alcuni casi, dopo la consulenza del vostro medico, sono necessarie visite di controllo per monitorare la reazione alla terapia, ci si rende conto della necessità di alternative più snelle e meno “time spending” rispetto alle visite tradizionali.

Supponiamo allora che i parametri valutati dal vostro medico possano essere monitorati da sensori indossabili con una frequenza molto più alta e che il vostro medico possa accedere a tali dati da remoto. I vantaggi? Ne potremmo individuare 3:

  1. Ottenere un insieme di dati più vasto su cui si basa la consulenza;
  2. Visto che le informazioni sono prontamente disponibili è possibile (in alcuni casi) evitare lo spostamento fisico;
  3. Il vostro medico sarebbe in grado di monitorare l'evoluzione della reazione del vostro organismo da remoto.

In altre parole, l'utilizzo di sensori può rappresentare una svolta rivoluzionaria per i sistemi sanitari.

Il funzionamento dei sensori

Ma come opererebbero, in pratica, tali sensori? Il sistema di sensori ideale verrebbe applicato in un dato momento e, successivamente, misurerebbe costantemente e riporterebbe in modalità wireless tutte le informazioni relative alla salute. Non limiterebbe né condizionerebbe il suo utente in alcun modo e non richiederebbe manutenzione. Per quanto si tratti di una meta ambiziosa, il divario tra l'attuale tecnologia e questo obiettivo si riduce costantemente. A seconda delle necessità, i sensori possono variare finendo per: fornire un monitoraggio costante del glucosio (biosensori), analizzare la corretta gestione dei fluidi chirurgici (sensori di pressione), misurare i livelli di ossigeno nei muscoli, (ottimizzare le performance). Attualmente, molti degli attuali sensori per la salute digitale che sono stati adottati su ampia scala sono percepiti principalmente come prodotti lifestyle o oggetti da indossare. Un esempio tipico è l’utilizzo di Microsoft Kinect nella riabilitazione fisioterapica per i pazienti colpiti da ictus o Fitbit®, con i suoi 25 milioni di utenti alla fine del 2017. 

Problematiche e rischi

Come intuitivo le principali problematiche o rischi derivano da tre settori principali: sicurezza dei dati, normativa e sviluppo tecnico.

  1. Sicurezza. Sotto tale aspetto le problematiche sono amplificate da due fattori: 

    – I dati sanitari sono sensibili (ossia confidenziali) per definizione;
    – L’utilizzo di sistemi operativi mobili per raccogliere e trasmettere informazioni è soggetto a esfiltrazione di dati e malware.

    L’industria dei sensori sanitari dovrà ricorrere al know-how del settore della sicurezza informatica per affrontare la questione della sicurezza dei dati.
  2. Normativo. l'integrazione di questi dispositivi in meccanismi di rimborso e tutta la normativa relativa all’utilizzo e alla conservazione dei dati saranno fondamentali per la diffusione di massa dei sensori.
  3. Progressi tecnici. Questi possono incrementare sensibilmente il valore dei sensori. Per esempio, i progressi nel settore della raccolta dell’energia possono incrementare in modo significativo l'autonomia energetica dei sensori, riducendo gli oneri di manutenzione e migliorando l’esperienza dell’utente.