Cina – investire in modo più efficiente e orientato al futuro
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Cina – investire in modo più efficiente e orientato al futuro

Pionieri della tecnologia, megalopoli, potenza economica: con quasi 1,5 miliardi di abitanti e oltre 100 metropoli la Cina è oggi una componente importante dell’economia mondiale.

Anche in termini di capitalizzazione di mercato, il mercato azionario cinese è al secondo posto e il mercato obbligazionario locale cinese al terzo posto a livello mondiale. La determinazione con cui la Cina sta puntando a ottenere o ha già ottenuto le prime posizioni in un’ampia gamma di settori è impressionante.

Sottorappresentata nonostante la forte crescita economica

La popolazione cinese e, allo stesso tempo, il desiderio dei cinesi di sostituire gli Stati Uniti nel ruolo di prima potenza economica mondiale, stanno crescendo costantemente. Tra il 2011 e il 2013, in Cina è stato utilizzato più calcestruzzo che negli Stati Uniti in tutto il XX secolo. A seguito del boom edilizio, la Cina ha ora 15 città con più di 10 milioni di abitanti ciascuna. Inoltre, con 373 miliardari1 e più di 1,5 milioni di milionari, la Cina è uno dei paesi con il maggior numero di persone facoltose. Non sorprende quindi che il prodotto interno lordo (PIL) della Cina cresca più rapidamente che in qualsiasi altro paese (cfr. grafico seguente).

Quota del PIL globale di Stati Uniti e Cina

Quota del PIL globale di Stati Uniti e Cina

Fonte: imf.org/external/datamapper/PPPGDP@WEO/USA/CHN, 30.06.2019

Uno sguardo ai tassi di crescita annuali illustra la forte crescita economica che ha comportato un massiccio aumento della quota della Cina nel PIL globale. L’attuale controversia commerciale non sarà in grado, pertanto, di frenare la Cina nel lungo termine. Il Fondo Monetario Internazionale stima che entro il 2030 la Cina avrà sostituito gli Stati Uniti nel ruolo di prima potenza economica mondiale.

Sorprende perciò che la Cina sia ancora sottorappresentata nei portafogli di molti investitori stranieri. Ciò vale anche per gli indici azionari globali. Le azioni cinesi rappresentano attualmente solo il 3,8% dell’MSCI All Country World Index (MSCI ACWI), mentre gli Stati Uniti, come prima potenza economica, hanno una ponderazione del 55% (cfr. grafico seguente).

Un confronto tra il grafico della capitalizzazione di mercato con quello del PIL mostra che la capitalizzazione di mercato cinese nell’indice non si è sviluppata proporzionalmente al PIL e rimane a un livello basso.

Capitalizzazione di mercato MSCI ACWI di Stati Uniti e Cina

Capitalizzazione di mercato MSCI ACWI di Stati Uniti e Cina

Fonte: MSCI, Credit Suisse, 30.06.20192

È pur vero che la ponderazione nell’indice MSCI ACWI sta gradualmente aumentando, ad esempio grazie all’inclusione delle azioni domestiche cinesi (azioni A) nell’indice a maggio 2018. Il limite massimo del 2,5% della capitalizzazione di mercato fissato a maggio verrà portato al 20% entro la fine di novembre 2019. Ciononostante, il peso della Cina dovrebbe aumentare ben di più per riflettere adeguatamente l’attuale quota nel PIL del paese.

Molti punti a favore della Cina

L’introduzione di Stock Connect e Bond Connect, che forniscono accesso al mercato domestico cinese per gli stranieri senza il bisogno di alcuna quota, è stato l’ultimo elemento a rendere evidente la crescente importanza della Cina nei portafogli globali. Ecco le ragioni che portano a tale valutazione:

  • L’orientamento al mercato interno dei capitali cinese sta diminuendo, per cui numerose barriere all’ingresso per gli investitori stranieri vengono gradualmente rimosse.
  • La Cina è uno dei leader mondiali nei settori tecnologia e innovazione. Questo fatto si riflette non solo nel mercato cinese dei capitali, ma anche nella crescente presenza internazionale degli investitori cinesi.
  • Le azioni provenienti dalla Cina offrono interessanti vantaggi di diversificazione del portafoglio, in quanto hanno una correlazione relativamente bassa con altri mercati.

I tempi sono quindi maturi per considerare seriamente l’investimento in titoli in Cina.

Abbreviazioni utili

Il mercato azionario cinese può essere suddiviso approssimativamente in tre segmenti:

  • Azioni H: le azioni H negoziate a Hong Kong sono azioni di società della Cina continentale che possono essere acquistate senza restrizioni da investitori stranieri. Le prime azioni H sono state emesse già nel 1993.
  • Chip N: le azioni della Cina continentale quotate negli Stati Uniti (Nasdaq), le cosiddette chip N, riguardano principalmente società tecnologiche. Anche queste possono essere negoziate da stranieri senza restrizioni.
  • Azioni A: le azioni domestiche cinesi erano originariamente riservate agli investitori cinesi. Con il lancio di Stock Connect via Shanghai (2014) e Shenzhen (2016), le azioni A possono essere acquistate anche da stranieri senza richiedere una quota. Molte aziende orientate al mercato interno cinese hanno emesso sempre solo azioni A.

In termini di volume, circa il 44% del valore di mercato delle azioni della Cina continentale è rappresentato da azioni H, poco meno del 15% da azioni quotate negli Stati Uniti e quasi il 41% da azioni A (cfr. grafico seguente).

Paese di quotazione

Paese di quotazione

Fonte: msci.com/msci-china-all-shares, 30.06.2019

Come investire nel mercato azionario cinese?

Gli investitori stranieri che desiderano investire nel mercato azionario cinese hanno a disposizione diverse opzioni: esistono sostanzialmente diversi Exchange Traded Funds (ETF), la maggior parte dei quali copre però solo una parte del mercato azionario cinese. Ad esempio, gli ETF sull’indice CSI 300 comprendono solo azioni A, mentre gli ETF sull’FTSE China 50 comprendono azioni negoziate solo a Hong Kong.

Sebbene l’MSCI China Index, che è un indice largamente utilizzato, comprenda azioni di tutti e tre i segmenti (azioni H, azioni A e chip N), le azioni A sono ancora limitate al 10% del loro valore di mercato. Inoltre, i prodotti indicizzati attualmente disponibili in Cina sono relativamente costosi.

Il nuovo fondo indicizzato CSIF (Lux) Equity China Total Market si distingue per l’indice di riferimento, l’MSCI China All Shares Index. A differenza dell’MSCI China Index, l’MSCI China All Shares Index tiene conto già oggi delle azioni A al loro pieno valore di mercato. Tale indice guarda pertanto al futuro, in quanto anticipa la maggiore ponderazione delle azioni A dell’indice MSCI China prevista per i prossimi anni.

La porta delle azioni domestiche cinesi si sta aprendo sempre più agli investitori stranieri. Per molto tempo le azioni negoziate in HKD, USD e SGD sono state l’unico modo per investire in azioni cinesi. Tramite Stock Connect, le borse di Shanghai e Shenzhen offrono ora anche agli investitori stranieri l’accesso alle azioni domestiche negoziate in CNY, le cosiddette azioni A.

Oliver Ferrari, Head of Emerging Markets & Small Caps Index Solutions

Fatta eccezione per i singoli titoli con una ponderazione combinata nell’indice inferiore all’1%, attualmente non disponibili per gli investitori stranieri tramite Stock Connect, CSIF (LUX) Equity China Total Market replica pienamente l’MSCI China All Share Index.

CSIF (Lux) Equity China Total Market investe in quasi 700 titoli e rappresenta quindi lo strumento maggiormente diversificato secondo la metodologia MSCI sul mercato azionario cinese. Un turnover minore e costi di gestione molto bassi sono ulteriori caratteristiche del nuovo fondo.

CSIF (Lux) Equity China Total Market (lancio 19.08.2019)  
Indice di riferimento MSCI China All Shares
Ticker Bloomberg M1CNAL
Spread a favore del fondo

Sottoscrizioni: 0,34%
Riscatti: 0,38%

Valuta del fondo USD
ISIN LU1815001661
Banca depositaria locale HSBC Hongkong
Tracking error ex ante previsto 0,15% p.a.
Turnover annuo (unilaterale)

5,7% (YTD 2019)
7,5% (2018)
6,7% (2017)

Nessun investimento è privo di rischi

In passato, gli investitori stranieri erano riluttanti a investire in azioni cinesi per diversi motivi. In particolare, le incertezze sull’andamento economico del governo, i vincoli burocratici e la mancanza di trasparenza hanno fatto esitare gli investitori del mondo occidentale. Seebbene da un po’ di tempo a questa parte vi siano stati dei cambiamenti positivi in questo senso, la replica dell’MSCI China All Share Index deve ancora affrontare, suo malgrado, le seguenti sfide:

  • Un maggior tracking error, in quanto i singoli titoli non sono negoziabili tramite Stock Connect. A fine maggio 2019 questi rappresentavano meno dell’1% della capitalizzazione di mercato dell’indice.
  • Una volatilità aggiuntiva, in quanto l’indice si basa su una valuta non negoziabile (valuta offshore vs valuta onshore). La valuta liquida offshore CNH, rilevante per il portafoglio del fondo, ha un’equivalenza 1 : 1 alla valuta onshore CNY, che costituisce la base dell’indice. Non essendoci una corrispondenza del 100%, a breve termine potrebbero verificarsi però leggere differenze di performance tra il portafoglio del fondo e l’indice.
  • L’indice comprende pesi massimi come Tencent e Alibaba (cfr. tabella).
Primi 10 componenti dell’MSCI: China All Shares Index Peso nell’indice
TENCENT HOLDINGS LTD (CN) 9,2%
ALIBABA GROUP HLDG ADR 8,2%
CHINA CONSTRUCTION BANK H 2,9%
PING AN INSURANCE H 2,4%
CHINA MOBILE 2,1%
KWEICHOW MOUTAI A 1,9%
ICBC H 1,8%
PING AN INSURANCE H 1,4%
BANK OF CHINA H 1,3%
CHINA MERCHANTS BANK A 1,2%
Totale 32,3%

Nonostante i rischi non trascurabili, una cosa è certa per noi: la Cina ricopre un ruolo sempre più rilevante. Chi desidera diversificare il proprio portafoglio in linea con i tempi, non può rinunciare a investire nel secondo mercato azionario più grande del mondo. Con CSIF (Lux) Equity China Total Market, Credit Suisse Asset Management offre un prodotto efficiente e trasparente agli investitori che non hanno né l’esperienza né il tempo per complesse selezioni di titoli e processi d’investimento. Un prodotto che offre l’opportunità di rappresentare adeguatamente il potere economico della Cina nel portafoglio.

Desiderate maggiori informazioni su Credit Suisse Index Solutions?

L’intera famiglia CSIF (CSIF: Credit Suisse Index Funds) comprende ora 90 fondi. 52 fondi fanno riferimento a indici azionari, 33 a indici obbligazionari, 4 a indici immobiliari e un fondo investe in oro fisico. I nostri fondi indicizzati possono essere utilizzati da investitori istituzionali e privati sia come elementi strategici di un portafoglio sia per attuare decisioni tattiche d’investimento e vengono impiegati anche nell’ambito di mandati.