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Quando più piccolo è meglio: azioni dei mercati emergenti

Sono stati anni difficili, ma i mercati emergenti sono tornati. L'eccesso di offerta che aveva pesato sui prezzi del petrolio dalla fine del 2014 sembra si stia attenuando, le monete dei mercati emergenti sono convenienti sulla base della parità dei poteri di acquisto e la dinamica di crescita economica è in fase di ripresa rispetto ai mercati sviluppati. Gli investitori hanno preso nota: l'indice MSCI Emerging Market è salito del 32 per cento tra un minimo a gennaio e metà agosto.

Pensare in piccolo o "in medio"

Se suona come un'occasione persa, dovrebbe esserlo. Tuttavia, secondo il team degli investimenti azionari Industrial Life Cycle (ILC) di Credit Suisse Asset Management, ce n'è subito un'altra. Con il 97 per cento dell'indice MSCI EM composto da large cap, gli investitori hanno puntato quasi tutto sui titoli delle grandi società. Guardando al futuro, la maggior parte delle opportunità più allettanti sui mercati emergenti si trovano dove gran parte degli investitori non sta guardando, ovvero nelle aziende a piccola e media capitalizzazione (le SMID cap).

Società SMID cap dei mercati emergenti che hanno sovraperformato le large cap in 12 degli ultimi 15 anni civili. L'aspetto più importante è che ci sono riuscite a fronte di un minore rischio, non di uno maggiore: dal 2001, l'indice MSCI Emerging Markets Small Cap ha realizzato rendimenti annualizzati superiori rispetto all'indice MSCI EM (l'8,2 per cento rispetto al 6 per cento), ma con una volatilità analoga (16,5 per cento rispetto al 19,5 per cento). Anche le valutazioni restano  a loro favore: small e mid cap hanno raggiunto un valore mediano price-to-book inferiore rispetto alle large cap, con un tasso di crescita stimato superiore per gli utili a cinque anni. 

Anche correnti economiche globali trasversali risultano a loro favore. Le aziende più piccole dei mercati emergenti tendono ad avere un maggiore orientamento nazionale rispetto alle aziende più grandi in un momento in cui la crescita globale è lenta e le economie in via di sviluppo si stanno spostando da un modello guidato dalle esportazioni a uno guidato dai consumi, prevalentemente a causa dell'ascesa della classe media a livello globale. Il Global Wealth Report 2015 di Credit Suisse mostra che il numero di adulti della classe media è aumentato del 27 per cento dal 2000 a 664 milioni. Quarantatré milioni di questi cittadini della nuova classe media si trovano solo in Cina, con altri 7,7 milioni in India e 6 milioni rispettivamente in Corea del Sud e in Messico. 

Small e mid cap sono ben posizionate per beneficiare di questo ceto medio in espansione e dei gusti dei giovani consumatori dei mercati emergenti. Oltre il 70 per cento dei ricavi delle società SMID cap dei mercati emergenti proviene da fonti domestiche e le SMID cap hanno qualcosa come un dieci per cento di esposizione aggiuntiva ai settori in rapida crescita e a matrice locale dei beni di consumo ciclici e dei beni strumentali rispetto alle imprese di grandi dimensioni.

Un'esposizione globale è positiva per voi?

Nel frattempo, l'indice MSCI Emerging Markets è saturo di aziende bancarie, dell'energia, delle telecomunicazioni e dei servizi di pubblica utilità, che sono molto sensibili alle tendenze macroeconomiche globali e nazionali. In un momento in cui la crescita ristagna nei mercati sviluppati e la Brexit incombe su Europa e Regno Unito, un'esposizione internazionale non appare più vantaggiosa come alla fine degli anni Novanta e nei primi anni Duemila, quando i prezzi delle materie prime lievitavano e i paesi in via di sviluppo facevano a una gara per produrre beni per i mercati sviluppati.

Con un'outperformance storica e una volatilità analoga alle large cap, valutazioni interessanti e il potenziale per cogliere la crescita dei consumi interni, le small e mid cap dei mercati emergenti sono sinonimo di allettanti opportunità d'investimento. Occorre tuttavia fare attenzione:  il team d'investimento Industrial Life Cycle non raccomanda di investire in fondi indicizzati o ETF per ottenere un'esposizione a questa classe di investimento. Gli indici small cap vengono spesso movimentati, una cosa che può avere un notevole impatto sul valore dei titoli componenti. Inoltre, con una ricerca relativamente scarsa da parte degli analisti sui titoli delle SMID cap, lo stock picking offre l'opportunità di sfruttare le inefficienze del mercato. La gestione attiva, in altre parole, può essere utile quando si investe nelle azioni small e mid cap dei mercati emergenti. In effetti, la ricerca portata avanti dal team azionario di Credit Suisse ha dimostrato che la stock selection è il principale driver dei rendimenti nell'ambito delle small cap dei mercati emergenti e storicamente è stata una fonte di rendimento più costante rispetto alla selezione di paesi, settori o comparti. Questo indica che un approccio di investimento bottom-up, come quello utilizzato dal team ILC, che si concentra sulla generazione di rendimenti dalla stock selection, è vantaggioso in quanto genera alfa rispetto all'indice.