Mitch Lowe, precursore del suo tempo

Mitch Lowe, cofondatore di Netflix ed ex presidente di Redbox, è passato dal costruire un impero multimiliardario ad aiutare con le sua capacità innovative i giovani imprenditori ad affermarsi.

L'attuale veste di consulente imprenditoriale ben si addice a Lowe. Del resto il suo curriculum con Netflix prova che possiede il necessario know-how per portare un'azienda dal lancio agli utili a sei cifre. Il 5 e 6 febbraio Lowe ha partecipato come relatore principale all'Entrepreneurs Summit di Credit Suisse, incentrato sul tema "Beyond Innovation", "oltre l'innovazione", dove ha dispensato pillole di saggezza su numerosi aspetti dell'imprenditoria.

Un percorso inusuale

"Unico" è un aggettivo che calza a pennello a Lowe, che infatti si è messo in luce sin dall'adolescenza per un percorso fuori dal comune. Nato in California, abbandona le scuole superiori durante l'ultimo anno scolastico per un tour in Europa. Questo precoce impulso a fare di testa sua è sintomatico di come sarebbe stata la sua carriera di imprenditore: un leader, non un semplice comprimario.

Nel 1982, con un capitale pari a 25'000 dollari, Lowe investe in una catena di videoteche cui segue lo sviluppo di un distributore automatico per videonoleggio che battezza Video Droid. Purtroppo, la sovrabbondanza di videoteche fa sì che i clienti non sentano il bisogno di Video Droid e così la performance dell'azienda è deludente. "Era una di quelle cose che sembrano buone sulla carta", dice Lowe.

Guardare sempre avanti

Malgrado le vendite sotto tono, Video Droid attira l'attenzione di un'impresa commerciale giapponese. Quattro anni dopo il suo lancio, Lowe vende i 69 distributori automatici di Video Droid all'impresa giapponese e apre varie filiali Video Droid in California per il noleggio di film. Poco incline a scoraggiarsi, trascorre i successivi dieci anni dietro il banco di servizio del videonoleggio, dove impara a conoscere i desideri e le aspettative dei suoi clienti.

Dopo aver lavorato oltre 13'000 ore nelle sue videoteche, Lowe comprende la direzione in cui si sta sviluppando il settore, che cosa vogliono i clienti e quale sarà il prossimo mercato in cui entrare.

La riunione che cambiò il noleggio dei film

Nel 1997, in occasione di una fiera, Lowe incontra Marc Randolph, cofondatore di MicroWarehouse, una società di vendita per corrispondenza di prodotti informatici. Lowe e Randolph parlano della possibilità di introdurre il servizio di spedizione nell'industria del videonoleggio. Poco dopo, entra in scena anche Reed Hastings, titolare della società Pure Software dove aveva lavorato anche Randolph. Hastings avrebbe finanziato Netflix con i ricavi successivi alla vendita di Pure Software.

Netflix viene lanciata nel 1997 con 30 collaboratori e 925 DVD da poter noleggiare su Internet. Due anni dopo, l'azienda introduce un modello di abbonamento mensile. A dieci anni dal suo lancio, Netflix offre serie, film e documentari in streaming. Ad oggi, Netflix ha consegnato quasi due miliardi di DVD e vanta 50 milioni di clienti in tutto il mondo.

"Ciò che stavamo tentando di fare era beneficiare dell'incredibile boom delle dot-com targato Silicon Valley", dice Lowe riferito agli esordi della sua azienda. Tuttavia, il successo di Netflix crea scompiglio nell'industria del videonoleggio. Ben presto le megavideoteche, con le loro penali per le restituzioni in ritardo e le tessere di associazione, cominciano ad arrancare.

Identificare il problema per poi risolverlo

Lowe non si è semplicemente adattato allo spirito dei tempi, ma ha anche saputo prevedere le future esigenze degli utenti dei videonoleggi, creando contemporaneamente la domanda di prodotti media. Il suo acume è stato duplice: comprendere i clienti e soddisfare le loro esigenze in un'epoca di rapidi cambiamenti.

Quando i clienti volevano DVD consegnati più velocemente, Lowe e Netflix hanno messo a disposizione il noleggio di film in formato streaming a chi poteva permettersi un accesso a Internet. Ai clienti in difficoltà economiche, Netflix proponeva offerte speciali e tempi di consegna abbreviati da sette a tre giorni.

"Siamo stati davvero bravi a capire dove allocare le risorse, in modo da accrescere l'attaccamento dei clienti verso Netflix," spiega Lowe. Quando lui e Hastings si accorgono dell'eccesso di stock nei magazzini Netflix, decidono di diversificare l'offerta, includendo il noleggio di DVD per corrispondenza, film in streaming e abbonamenti che coprono entrambe le opzioni. In altre parole, come spiega Lowe, l'azienda "ha sottoposto il prodotto a numerose messe a punto".

Con Netflix, Redbox e Quarterly.Co, una rivista online che ha diretto, Lowe sonda il parere dei clienti su ciò che l'azienda può migliorare. Redbox, per esempio, riceve 40'000 sondaggi compilati ogni due settimane. Dopo aver ottenuto questo feedback, la questione cruciale per l'azienda è "qual è la prima cosa da migliorare assolutamente?".

La vita dopo Netflix

Nel 2003 Lowe lascia Netflix per contribuire all'affermazione di Redbox, una società di noleggio di DVD fondata da McDonald´s. Durante il mandato di Lowe, prima come COO e poi come presidente, gli iniziali undici chioschi automatici di Redbox diventano oltre 2000 e l'azienda accumula utili annui pari a 1,5 miliardi di dollari. Quando nel 2011 Lowe lascia Redbox, sia Quarterly.Co, una innovativa pubblicazione online, sia Medbox, una società che gestisce distributori automatici di farmaci, gli chiedono di seguirle con le sue consulenze, nominandolo rispettivamente CEO e direttore.

"Mi piace lavorare con i giovani imprenditori in procinto di lanciare una nuova azienda", dice Lowe. Il suo più importante suggerimento per la prossima generazione di giovani imprenditori: "Prima di tutto, disporre di un prodotto o di un servizio di facile comprensione".

Concentrarsi sulle priorità

"Qualsiasi idea può affermarsi se si individuano una, due cose fondamentali alla volta", dice Lowe. Oltre alla capacità di stabilire le priorità, Lowe sottolinea anche focalizzazione, analisi e risorse. Poiché oggi i mercati sono altamente competitivi, Lowe evidenzia l'importanza di creare un prodotto che i consumatori ameranno e di cui parleranno con ammirazione.

Alla luce dell'affermazione di innumerevoli, nuove start-up, innovare diventa sempre più difficile. Eppure Lowe ritiene che la strada per arrivare al successo non sia poi così complicata. A suo avviso, il modo per capire che cosa vuole il mercato è semplice. Basta solo "studiare più a fondo ciò che vuole il cliente".