Shopping di lusso: i sette maggiori trend

I viaggiatori facoltosi che fanno acquisti all'estero o negli aeroporti e l'importanza di una presenza digitale sono fra i principali trend nello shopping di lusso. Da non sottovalutare neppure il boom del mercato dell'usato.

Con oltre 330 milioni di consumatori di lusso in tutto il mondo, l'industria del lusso globale continua a mostrare una crescita robusta, nonostante la crescita globale contenuta. La domanda di beni di lusso continua a sostenere il mercato. Secondo l'Annual Luxury Study 2014 di Bain & Company, il mercato dei beni di lusso è triplicato negli ultimi due decenni a 223 miliardi di euro nel 2014. Con un tasso di crescita organica del 5 per cento nel terzo trimestre 2014, la crescita si mantiene robusta nel contesto dell'economia generale. Il settore degli acquisti di lusso si evolve però in funzione dei diversi modi di pensare, cercare e spendere dei consumatori benestanti. Ecco i sette trend principali.

I viaggiatori facoltosi sostengono le vendite di beni di lusso

Il mercato del lusso globale è alimentato dai viaggi e dal turismo internazionale. I viaggiatori cinesi sono la nazionalità in più rapida crescita per la domanda di beni di lusso. I turisti cinesi spendono infatti molto di più in articoli di lusso all'estero che in patria, soprattutto perché i prodotti di lusso in Cina sono più cari. Chanel, per esempio, ha recentemente affrontato la questione del differenziale di prezzo tra Cina ed Europa, impegnandosi a non far oscillare i prezzi al di sopra del 10 per cento del suo benchmark globale in euro.

Trend favorevole per lo shopping nei duty free

Secondo l'azienda per il turismo degli acquisti Global Blue, gli acquisti nei duty free sono aumentati a un tasso annuo medio del 26 per cento dal 2009. I proprietari dei marchi di lusso stanno espandendo la propria presenza negli aeroporti internazionali, dove i viaggiatori facoltosi si dedicano allo shopping tra i controlli di sicurezza e il gate. La rapida crescita dei viaggiatori cinesi è un altro fattore nell'impennata negli acquisti nei duty free. Nell'inchiesta Chinese Luxury Forecast 2015 di Ipsos, più della metà degli intervistati in Cina ha indicato di aver fatto shopping in negozi duty free durante i viaggi all'estero nel 2014.

Presenza digitale più importante che mai

Gli acquirenti del lusso utilizzano i social network come Facebook o Twitter per effettuare ricerche sui prodotti o per ritwittare post. Siti e app come Pinterest e Instagram che puntano sulla comunicazione visiva sono i social media più adatti per l'industria del lusso. Gli acquirenti del lusso utilizzano questi canali in base alla situazione: Twitter per seguire eventi live, Facebook per cercare campagne promozionali e blog o forum per leggere i commenti su prodotti specifici o sulle esperienze altrui. Secondo uno studio di McKinsey, la categoria del lusso più commentata sui social network non è l'abbigliamento prêt-à-porter o gli accessori di moda, ma le automobili. Il ricorso a testimonial online più o meno noti è un modo per attirare l'attenzione degli acquirenti del lusso nei vari social media.

Le vendite di articoli di lusso online continuano a crescere

Internet ha radicalmente modificato il percorso di acquisto, con l'e-commerce che rappresenta sia un'opportunità sia una sfida per i marchi di lusso. Il numero di acquirenti online è in rapida crescita, soprattutto per i beni di lusso più accessibili. Anche se gli acquisti online sono ancora dominati dai più giovani, le generazioni più avanti con gli anni stanno recuperando e potrebbero presto divenire un redditizio segmento di clientela. Secondo Credit Suisse Research, nel 2014 accessori e abbigliamento hanno dominato gli acquisti online di prodotti di lusso, incidendo per oltre la metà delle vendite online totali, seguiti da prodotti di bellezza, orologi e gioielli di fascia alta.

Crescente interesse per i dispositivi elettronici di lusso

La crescente domanda di dispositivi elettronici di lusso è trainata dalla passione per gli smartphone. La concorrenza tra i produttori di smartphone di fascia alta come Apple e Samsung è intensa. Le vendite di cellulari di lusso di Vertu, Tag Heuer, Dior e Versace rimangono solide nonostante i prezzi partano da un paio di migliaia di dollari. I cellulari più esclusivi costano diversi milioni di dollari in base al numero di diamanti incastonati o al fatto di essere realizzati o meno in oro massiccio.

Tendenza al ribasso negli acquisti

Le famiglie molto facoltose (con redditi annui superiori a 250'000 dollari USA) stanno tagliando la spesa per beni di lusso. La società di consulenza Unity Marketing ha rilevato un calo costante negli acquisti di accessori di moda, abbigliamento, prodotti di bellezza e gioielli di marchi di lusso negli ultimi quattro anni. Lo stesso accade anche in mercati emergenti come la Cina. "Questa tendenza al ribasso coincide con i recenti annunci di diverse case di lusso che segnalano un rallentamento nell'economia asiatica, di cui la Cina è un mercato chiave", ha spiegato Julia Dawson, analista di Credit Suisse. "Osserviamo inoltre uno spostamento nella domanda verso marchi di lusso e high street più accessibili, risultante da un cambiamento nei gusti, un aumento nella quota di ricchezza femminile e un numero più elevato di appartenenti alla generazione Y nel mix di clientela", ha aggiunto. L'Emerging Consumer Survey 2015 di Credit Suisse mostra che i top earner continuano a concentrarsi su marchi molto costosi quali Audi, Chanel e Ralph Lauren. "Tuttavia, marchi come Zara, H&M e Adidas sostengono la nostra visione di un trend verso il lusso accessibile combinato con un cambiamento nei gusti dei consumatori," ha affermato la Dawson. 

Decolla il mercato dell'usato

Il mercato dell'usato dei marchi di lusso ha preso piede negli ultimi anni grazie alla rivoluzione online. Secondo l'Annual Global Luxury Study 2014 di Bain & Company, tale mercato ha inciso lo scorso anno per 16 miliardi di euro. Da un lato esso minaccia le nuove vendite di prodotti, ma dall'altro trasforma gli articoli di lusso in prodotti durevoli con un prezzo di rivendita determinato, aumentandone il valore. Inoltre consente agli acquirenti a medio reddito di poter accedere ai marchi più costosi.