Come sfruttare al meglio il capitale?
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Come sfruttare al meglio il capitale?

È opinione diffusa che quando si tratta di impiego di capitale, il reinvestimento nella crescita genera un rendimento superiore rispetto ai costi di copertura, anche se molte società scelgono di restituire capitale agli azionisti.

Quale strategia rappresenta la risposta corretta?

Negli ultimi anni la portata degli investimenti in M&A e il reinvestimento nell'attività è in calo, poiché molte società hanno destinato una quota sempre maggiore del loro capitale al riacquisto di azioni proprie e al pagamento di dividendi. Sebbene questo approccio risulti spesso positivo per il corso azionario di una società, abbiamo riscontrato che reinvestire il capitale può essere rischioso in quanto potrebbe effettivamente soffocare la crescita futura. I nostri clienti ci pongono spesso questa domanda e, negli ultimi tre o quattro anni, si è intensificato il dibattito sui mercati circa l'opportunità di investire o restituire il capitale. Molti osservatori illustrano nel dettaglio le motivazioni per cui un approccio è migliore rispetto all'altro.

Quali sono le forze che guidano il processo?

L'emergere di tale dibattito ci ha spinto a cercare di comprendere che cosa guida esattamente il processo decisionale e quali società sono riuscite a utilizzare il capitale nel modo giusto. Non è possibile purtroppo fornire una risposta univoca in questo caso, in quanto la decisione di utilizzare il capitale in eccesso è spesso articolata e complessa. In ultima analisi, la risposta corretta dipende dai dati fondamentali societari specifici, nonché dal contesto di mercato. Da un'attenta analisi emerge che le società che hanno avuto successo in termini di utilizzo del capitale sono quelle che hanno prestato attenzione a tre aspetti fondamentali:

  1. i rendimenti sul capitale
  2. le aspettative del mercato per la loro crescita
  3. la comprensione del loro posizionamento nel ciclo di vita industriale.

Tali raccomandazioni sono illustrate in modo esauriente nel nostro nuovo rapporto "The Corporate Deployment Challenge", che ha lo scopo di aiutare i clienti a comprendere la complessa questione della destinazione del capitale in eccesso.

Generare il massimo payoff

Abbiamo riscontrato che, alle giuste condizioni e con la giusta strategia, reinvestire il capitale nell'attività genera il payoff potenziale più elevato. Ma si tratta anche di un approccio più rischioso, in particolare se si commettono errori. Per esempio, se si è scelto di reinvestire nella propria attività o di effettuare un'operazione di M&A per un asset o un'attività che non offrono la giusta tipologia di rendimento del capitale, non generano un incremento della crescita o migliorano la posizione che si occupa nel ciclo di vita aziendale, il mercato rileverà tale situazione e se ne pagheranno le conseguenze. In effetti, la nostra analisi ha dimostrato che le aziende che non interpretano correttamente le condizioni operative o perseguono una strategia sbagliata registrano una underperformance rispetto al mercato del 14%. Le società che hanno reinvestito in se stesse e hanno sovraperformato, inizialmente avevano aspettative di crescita relativamente minori, ma alla fine, hanno superato tali aspettative e ottenuto il livello massimo di crescita del nostro studio.

L'elemento più importante è che le aspettative del mercato per la crescita futura di queste società sono aumentate in misura sostanziale, mentre le aspettative per gli underperformer hanno registrato un calo. Le società che hanno restituito il capitale ai loro azionisti tendono tutte ad avere aspettative intrinseche di crescita relativamente modeste. Quelle che hanno restituito il capitale e hanno realizzato una performance superiore ai loro peer sono riuscite anche a superare le aspettative e raggiungere una crescita relativamente robusta. Di conseguenza, le aspettative di crescita futura del mercato sono anch'esse aumentate.

Il reinvestimento è, in genere, la soluzione migliore

Insomma, nei casi in cui le condizioni aziendali fondamentali sono soddisfatte, l'opinione diffusa appare sostenibile: reinvestire nella propria attività genererà la maggiore creazione di valore. In assenza di tali condizioni, le società che dispongono di liquidità da impiegare serviranno al meglio gli interessi degli investitori restituendo loro il capitale mediante il riacquisto di azioni proprie o il versamento di dividendi. Sapere a quale tipologia appartiene la propria società, in termini di prospettive di miglioramento del rendimento del capitale e di crescita, e quale posizione occupa nel ciclo di vita, costituiscono attualmente i parametri per scegliere la migliore strategia di allocazione del capitale.