Credit Suisse lancia «Arte per tutti»
News & Stories

Credit Suisse lancia «Arte per tutti»

Il 1° aprile il Kunsthaus Zürich ha organizzato una Giornata delle Porte Aperte rivolta a tutti gli appassionati d'arte. Con «Arte e integrazione», il motto di quest'anno, il più antico istituto svizzero di collezioni ed esposizioni ha voluto richiamare nei suoi spazi persone dagli interessi e background più diversi. In veste di partner di lunga data, Credit Suisse ha organizzato speciali visite guidate.

Credit Suisse è partner del Kunsthaus Zürich e partecipa ogni anno alla Giornata delle Porte Aperte. Oltre ai tour previsti dall'istituto, alla luce del tema scelto quest'anno gli ospiti hanno potuto partecipare per la prima volta a due visite guidate concepite per persone non udenti e ipovedenti. L'idea è nata da una collaborazione tra Sponsorship Switzerland e il Center of Accessibility (CoA), l'entità che si occupa delle esigenze di clienti e collaboratori con limitazioni della vista, dell'udito o della mobilità, con l'obiettivo di rendere accessibili anche a queste persone i prodotti e servizi della banca.

Gli ospiti che a inizio aprile hanno partecipato alle speciali visite organizzate al Kunsthaus, accolti da Alireza Darvishy, responsabile del Center of Accessibility, sono stati circa 40. Il gruppo era composto per circa la metà da persone con limitazioni visive e l'altra da non udenti. L'iniziativa era rivolta a un pubblico ampio e gli intervenuti, provenienti da diverse regioni, appartenevano a varie fasce di età. Credit Suisse si è avvalso del sostegno di organizzazioni di supporto come lo Schweizerischer Blindenverband e lo Schweizerischer Blindenbund, che hanno prestato il loro aiuto in fase di iscrizione all'evento dedicato agli ipovedenti, mentre per i non udenti la banca ha potuto contare sulla buona collaborazione instaurata con la Federazione svizzera dei sordi.

Vedere con le orecchie – guardare con le mani

La visita speciale rivolta agli ospiti ipovedenti si è svolta all'insegna del motto «Vedere con le orecchie – guardare con le mani». Madeleine Witzig, mediatrice d'arte ed esperta di pedagogia museale, ha guidato gli intervenuti nella visita della collezione, dimostrando che l'arte può essere apprezzata in toto anche dalle persone affette da problemi alla vista.

L'esperta è riuscita a veicolare il proprio entusiasmo al gruppo: «Ha descritto e tradotto in parole molti dettagli delle opere, trasmettendoci un'idea d'insieme dei dipinti» ha commentato uno degli ospiti. Per questo signore la trasposizione verbale di forme d'espressione visive è stata l'aspetto fondamentale.

Il gruppo di ospiti ipovedenti ha potuto conoscere anche l'opera «Stillleben mit Hummer und grosser Zinnkanne» (Natura morta con aragosta e grande brocca di stagno, 1645 ca.), di Abraham van Beyeren.

Una partecipante ha raccontato come sia stato affascinante ritrovare alcuni elementi del dipinto nel mondo reale: poter toccare la scorza corrugata di un limone e annusare l'aroma del frutto tagliato ha consentito di vivere un'esperienza artistica a tutto tondo. Per rendere la conoscenza della natura morta ancora più completa è stato utile poter anche toccare l'aragosta. Il grande sogno di questa signora? Poter un giorno toccare una scultura di Giacometti. Quello di toccare le opere d'arte è stato un desiderio espresso da numerosi ospiti.

Fare esperienza dell'arte in questa maniera è stata una novità anche per Luciano Butera, responsabile del servizio specialistico Tecnologia e Innovazione dello Schweizerischer Blindenverband. Butera, lui stesso ipovedente, ha sottolineato come vivere una bella esperienza artistica dipende non solo dalla capacità visiva, ma soprattutto dalla competenza dell'esperto. Grazie a questa prima e positiva esperienza, Butera ha affermato che in futuro intende nuovamente partecipare alla visita guidata di una mostra d'arte. Nel corso di questo speciale evento i partecipanti si sono soffermati su tre soli dipinti, ma ciò ha consentito loro di avere il tempo di confrontarsi con le opere. Secondo Butera questa scelta ha permesso anche di minimizzare le differenze tra i visitatori ciechi e chi può vedere. È stato anche più facile veicolare importanti informazioni legate al contesto, come la biografia dell'artista, il periodo di esecuzione del dipinto e la situazione politica e sociale.

Arte senza barriere grazie alle interpreti di lingua dei segni

Nel gruppo degli ospiti non udenti erano presenti anche numerosi rappresentanti della Federazione svizzera dei sordi. Le visite con interpreti di lingua dei segni hanno rappresentato per la maggior parte degli intervenuti un'esperienza inedita, come confermato da Roland Wagner, responsabile comunicazione e raccolta fondi dell'organizzazione. «Grazie a Credit Suisse, molti non udenti hanno potuto scoprire per la prima volta nella loro vita la collezione del Kunsthaus Zürich. Avere accesso a un'istruzione superiore è spesso il presupposto per sviluppare un elevato grado culturale, possibilità che purtroppo, come dimostrato anche da uno studio che la Federazione dei sordi pubblicherà prossimamente, nei decenni scorsi è stata preclusa alla maggior parte delle persone non udenti. Ecco quindi che questa iniziativa assume un'importanza ancora maggiore. Ci piacerebbe molto se l'anno prossimo venisse riproposta!»

Ronny Bäurle, responsabile finanze della Federazione dei sordi, e uno degli ospiti si sono dichiarati assolutamente entusiasti della visita. Hanno apprezzato l'assenza di barriere alla fruibilità dell'arte, che ha dato anche ai non udenti la possibilità di avvalersi delle spiegazioni dei dipinti di artisti come van Gogh e Monet grazie alle interpreti di lingua dei segni.

Credit Suisse si impegna da oltre dieci anni per garantire ai propri clienti e collaboratori un'accessibilità senza barriere, annoverandosi quindi tra i pionieri in quest'ambito. Con «Arte per tutti» la banca apre ancora una volta nuove strade, affinché anche nella fruizione dell'arte sempre più barriere possano cadere.

L'intenzione è di riproporre le visite guidate speciali anche il prossimo anno.