Claude. Landscape with Hagar and the Angel, 1646. Presented by Beaumont, 1828. © The National Gallery, London.
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Mecenatismo: il "beau geste" di Beaumont

Contribuire al bene comune costituisce da sempre una priorità per Credit Suisse. Stesso dicasi per Sir George Beaumont, mecenate e filantropo, che ebbe un ruolo decisivo nella fondazione della National Gallery. Per saperne di più su Beaumont e sugli esordi della National Gallery di Londra, partner di lunga data della banca vi invitiamo a leggere questo articolo.

Sir George Beaumont, grande maestro di gusto, mecenate e paesaggista amatoriale, fu uno dei primi sostenitori della National Gallery. Si rendeva conto che, a differenza del resto dell'Europa continentale, il Regno Unito non disponeva di una grande pinacoteca pubblica e che pertanto gli studiosi, gli artisti e il pubblico non avevano molte occasioni di vedere di persona le opere dei grandi maestri. Per ovviare a questo problema, invitava gli artisti a studiare la sua collezione nella casa di Londra e nella residenza di campagna, Coleorton Hall, nel Leicestershire.

In seguito, annunciò che intendeva lasciare allo Stato i pezzi più preziosi della sua collezione, a condizione che si trovasse un edificio in cui potessero essere ospitati. Quando nel 1823 venne messo in vendita un gruppo di dipinti del defunto finanziere John Julius Angerstein, per rendere la sua offerta ancora più interessante Beaumont si disse pronto a donare immediatamente i propri: "Se comprerete i quadri di Angerstein, vi donerò i miei". La questione fu dibattuta in Parlamento. Il Cancelliere, colpito dalla generosità di Beaumont, previde che il suo gesto "sarebbero stato il primo di una lunga serie che avrebbe portato alla creazione di una splendida pinacoteca". Ci furono molte altre donazioni e lasciti. Inizialmente la National Gallery era ospitata nel palazzo di Angerstein a Pall Mall. In seguito William Wilkins costruì, sul sito di quelle che una volta erano le Scuderie Reali in Trafalgar Square, una galleria adatta allo scopo, inaugurata nel 1838.

Scoprite come fu fondata la National Gallery

(video disponibile solo in inglese)

La scelta di dipinti operata da Beaumont riflette gli insegnamenti di Sir Joshua Reynolds, primo Presidente della Royal Academy di Londra, che egli considerava una figura di riferimento oltre che un amico. Entrambi ritenevano che le nuove generazioni avessero molto da imparare dal passato e che i famosi dipinti di grandi maestri come Claude e Poussin, Rubens e Rembrandt in cui erano raffigurate scene tratte dalla Bibbia o dalla mitologia fossero modelli straordinari. Questo gusto, che si ritrova nelle donazioni e nei lasciti successivi, prevalse nei primi trent'anni di storia della National Gallery. In seguito, pur continuando ad acquisire capolavori universalmente riconosciuti, si decise di ampliare la collezione nazionale di pittura per includere pittori trascurati fino a quel momento. Questo consentiva di offrire una panoramica di tutta la storia pittorica dell'Europa occidentale fin dai suoi albori.

Redatto dalla dott.ssa Susanna Avery-Quash,
curatrice ricercatrice senior (storia delle collezioni) presso la National Gallery