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Press Release

Il Credit Suisse Group ha chiuso l'esercizio 2011 con i seguenti risultati: utile netto attribuibile agli azionisti di CHF 1953 milioni, utile core ante imposte di CHF 2749 milioni, rendimento del capitale proprio pari al 6,0%, rendimento del capitale proprio rettificato* del 7,3%

Nel quarto trimestre 2011 la perdita netta attribuibile agli azionisti si è attestata a CHF 637 milioni, la perdita core ante imposte a CHF 998 milioni, compresi gli effetti negativi per complessivi CHF 981 milioni dovuti ai costi di ristrutturazione, a uscite strategiche da determinati business e alla riduzione accelerata delle attività ponderate per il rischio secondo Basilea 3

Raccolta netta di nuovi capitali:
- nel 2011 il Private Banking ha totalizzato una raccolta netta pari a CHF 44,5 miliardi su base annua e CHF 7,6 miliardi nel quarto trimestre
- il Credit Suisse Group ha registrato una raccolta netta di CHF 40,9 miliardi nell'intero 2011 (compresi CHF 0,9 miliardi di deflussi netti nell'Asset Management) e di CHF 0,4 miliardi nel quarto trimestre, inclusi deflussi per CHF 9,6 miliardi nell'Asset Management

Confermata la forte posizione patrimoniale e finanziaria:
- tier 1 ratio secondo Basilea 2.5 cresciuto di 0,9 punti percentuali al 15,2%
- core tier ratio secondo Basilea 2.5 cresciuto di 0,7 punti percentuali al 10.7%
- tasso di copertura netto stabile (NSFR), ancora migliorato, al 98%

Riduzione delle attività ponderate per il rischio (RWA): largo anticipo sul programma di riduzione degli RWA secondo Basilea 3; l'obiettivo di riduzione degli RWA per CHF 80 miliardi, annunciato per fine 2012, sarà raggiunto nove mesi prima, entro la fine del primo trimestre 2012; nel quarto trimestre gli RWA secondo Basilea 3 nell'Investment Banking sono stati ridotti di CHF 35 miliardi

Piano di retribuzione: valore economico della retribuzione discrezionale variabile di incentivazione del Gruppo per il 2011 diminuito del 41%rispetto al 2010; retribuzione variabile complessiva di incentivazione per gli attuali membri del Consiglio direttivo diminuita del 57% rispetto al 2010; nessuna retribuzione variabile in contanti per i membri del Consiglio direttivo, come da prassi degli ultimi quattro anni

Riduzione dei costi: procede secondo programma il piano di taglio dei costi per CHF 2,0 miliardi precedentemente annunciato, il cui completamento è previsto entro la fine del 2013; i costi e i risultati dovrebbero riflettere la riduzione di CHF 1,2 miliardi nei costi su base annua a partire dal primo trimestre 2012, escludendo l'impatto del costo per il piano di retribuzione PAF2 nel primo trimestre 2012

Distribuzione agli azionisti: il Consiglio di Amministrazione proporrà per il 2011 una distribuzione di CHF 0.75 per azione, esentata dall'imposta preventiva svizzera e con l'opzione di ricevere la distribuzione in azioni

I risultati relativi all'intero esercizio 2011 hanno risentito dei bassi livelli di attività della clientela, della forza relativa del franco svizzero rispetto al 2010 nonché di diversi effetti straordinari, perlopiù legati al piano di riduzione dei costi e all'evoluzione della strategia della banca.

Riepilogo dei risultati dell'esercizio 2011

- Il Credit Suisse Group ha registrato nell'esercizio 2011 un utile netto attribuibile agli azionisti pari a CHF 1953 milioni, un utile core ante imposte di CHF 2749 milioni, ricavi core netti pari a CHF 25 429 milioni, una raccolta netta di nuovi capitali pari a CHF 40,9 miliardi; l'apprezzamento del franco svizzero rispetto al 2010 ha ridotto di CHF 909 milioni l'utile ante imposte; rendimento del capitale proprio (ROE) del 6,0%

- Per l'esercizio 2011, la banca ha registrato i seguenti risultati utile netto rettificato* attribuibile agli azionisti di CHF 2406 milioni, utile core ante imposte rettificato* di CHF 3155 milioni, ricavi core netti rettificati* di CHF 24 510 milioni, rendimento del capitale proprio rettificato* del 7,3%

- Per il 2011, il Credit Suisse ha annunciato il piano di retribuzione PAF2, che comporterà una riduzione significativa del rischio per il Gruppo. I premi matureranno a marzo 2012 e risulteranno in oneri pari a circa CHF 500 milioni nel 1T12

- Come comunicato in precedenza, proseguono le indagini statunitensi sulle passate attività cross-border delle banche svizzere. È una questione a cui il Credit Suisse, insieme alle autorità governative, lavora costantemente. Il Credit Suisse è determinato a trovare una soluzione accettabile sia agli Stati Uniti che alla Svizzera e prosegue pertanto la sua collaborazione responsabile con le autorità statunitensi ed elvetiche nel rispetto dei suoi obblighi legali.

Riepilogo dei risultati del 4T11

- Il Credit Suisse Group ha registrato nel 4T11 i seguenti risultati: perdita netta attribuibile agli azionisti di CHF 637 milioni, perdita core ante imposte di CHF 998 milioni, ricavi core netti di CHF 4473 milioni, perdita diluita per azione di CHF 0.62, raccolta netta di nuovi capitali per CHF 0,4 miliardi

- La perdita ante imposte del 4T11 comprende gli effetti negativi per un importo complessivo di CHF 981 milioni composto da oneri per CHF 414 milioni legati a misure di efficienza dei costi e da CHF 567 milioni legati all'uscita da determinati business nonché alla riduzione delle attività ponderate per il rischio nel settore del reddito fisso dell'Investment Banking

- I risultati del Private Banking scontano gli effetti del persistente basso livello dei tassi, della forte contrazione dell'attività della clientela e dei maggiori costi per questioni legali e accantonamenti determinati da casi isolati in Wealth Management Clients e Corporate & Institutional Clients; nel 4T11, ricavi netti pari a CHF 2574 milioni, utile ante imposte di CHF 467 milioni, raccolta netta di nuovi capitali per CHF 7,6 miliardi, provenienti perlopiù da mercati emergenti, dal segmento ultra-high-net-worth individuals (UHNWI) e da Corporate & Institutional Clients Svizzera

- L'Investment Banking ha registrato ricavi netti pari a CHF 1251 milioni e una perdita ante imposte pari a CHF 1305 milioni; i risultati hanno risentito di un contesto ancora difficile per il trading, delle summenzionate perdite derivanti dall'uscita da alcuni business nonché dalla riduzione delle attività ponderate per il rischio secondo Basilea 3 durante il trimestre. Il portafoglio clienti si è confermato solido in tutte le attività nonostante la persistente scarsa operatività con la clientela

- L’Asset Management ha messo a segno ricavi netti pari a CHF 455 milioni, un utile ante imposte di CHF 87 milioni, ricavi da commissioni pari a CHF 464 milioni, in calo rispetto al 4T10 a causa di sfavorevoli effetti valutari e della contrazione del patrimonio gestito medio, e deflussi netti di capitali per CHF 9,6 miliardi

Brady W. Dougan, Chief Executive Officer, ha dichiarato: “La nostra performance nel quarto trimestre 2011 è stata deludente. È un risultato che sconta le condizioni di mercato avverse nell'ultima parte dell'anno e gli effetti dei provvedimenti che abbiamo adottato per conformarci rapidamente ai requisiti di mercato e regolamentari in continua evoluzione.”

Ha inoltre aggiunto: “A metà 2011 abbiamo deciso di ridurre drasticamente rischi e costi. Una scelta nata dalla constatazione che il contesto di mercato e regolamentare sta attraversando una profonda trasformazione, e dalla convinzione che adeguandoci a queste evoluzioni e ritoccando il nostro modello di business con spirito propositivo potremo mettere il Credit Suisse in condizioni di vincere le nuove sfide. Gli ultimi sviluppi sul fronte normativo e i mercati sottotono nella seconda metà del 2011 confermano il nostro giudizio. L'attuazione accelerata del piano di riduzione del rischio e le misure adottate per uscire da attività che alla luce del mutato quadro regolamentare non risultano più redditizie, nonché l'aumento degli oneri dovuto alla rapida messa in opera dei programmi di taglio dei costi hanno avuto un impatto negativo per CHF 981 milioni nel quarto trimestre del 2011. Lo scopo è ridurre i rischi e dedicare i nostri mezzi ad attività di crescita incentrate sui clienti che offrano rendimenti interessanti nel nuovo scenario operativo. Questo ci permetterà di raggiungere rendimenti di alto livello a beneficio dei nostri clienti e dei nostri azionisti.“

Ha concluso dicendo: “Sappiamo che il quadro economico e di mercato rimane incerto, ma siamo incoraggiati dall'avvio positivo delle nostre attività, che evidenziano un ROE rettificato* da inizio anno in linea con il nostro obiettivo del 15%, anche grazie all'efficacia dei nostri piani di abbattimento di rischi e costi. Abbiamo accelerato la riduzione delle attività ponderate per il rischio e contiamo di raggiungere già alla fine del primo trimestre il livello inizialmente fissato per fine 2012. Il piano di taglio dei costi per CHF 2,0 miliardi, il cui completamento è fissato per la fine del 2013, procede secondo programma e prevediamo che i nostri risultati e costi, esclusi gli oneri relativi a PAF2, rifletteranno la riduzione su base annua di CHF 1,2 miliardi a partire dal primo trimestre 2012.”

Risultati dei segmenti

Private Banking
Il Private Banking, che comprende l'attività globale di Wealth Management Clients e quella svizzera di Corporate & Institutional Clients, ha registrato un utile ante imposte pari a CHF 467 milioni nel 4T11.

Wealth Management Clients ha segnato un utile ante imposte di CHF 284 milioni nel 4T11, contro un utile ante imposte di CHF 606 milioni nel 4T10 e una perdita ante imposte pari a CHF 34 milioni nel 3T11 (inclusi accantonamenti per contenziosi legali pari a CHF 478 milioni). I ricavi netti sono scesi del 14% rispetto al 4T10 e rimasti invariati rispetto al 3T11. I costi operativi totali sono diminuiti leggermente (-3%) rispetto al 4T10 e del 17% rispetto al 3T11. Gli accantonamenti per perdite su crediti sono aumentati attestandosi a CHF 43 milioni, contro CHF 20 milioni nel 3T11 e CHF 14 milioni nel 4T10 per effetto di un caso isolato. Il margine lordo di 109 punti base è diminuito di 11 punti base rispetto al 4T10 e di 5 punti base rispetto al 3T11, a causa principalmente della sensibile flessione dell'apporto fornito dai ricavi da transazioni. In un quadro caratterizzato da cambiamenti normativi, tassi bassi e scarsa attività della clientela, il Credit Suisse ha avviato nel quarto trimestre una serie di misure volte a migliorare l'efficienza e la produttività di Wealth Management Clients. Tra questi provvedimenti rientra l'integrazione della propria banca privata indipendente Clariden Leu.

Corporate & Institutional Clients , che fornisce un ampio ventaglio di servizi finanziari ai clienti commerciali e istituzionali in Svizzera e alle banche a livello internazionale, ha fatto registrare un utile ante imposte di CHF 183 milioni nel 4T11, con un calo del 16% sia rispetto al 4T10 che al 3T11. I ricavi netti e i costi operativi totali sono rimasti invariati rispetto al 4T10. Gli accantonamenti per perdite su crediti sono stati pari a CHF 32 milioni, mentre nel 4T10 si erano registrati utilizzi netti pari a CHF 10 milioni. Nonostante la forza del franco svizzero e il suo impatto sull'economia elvetica, la qualità del portafoglio di prestiti si è confermata solida. Le attività svizzere di Corporate & Institutional Clients hanno fornito un consistente contributo di CHF 3,6 miliardi alla raccolta netta di nuovi capitali nel 4T11.

Investment Banking
L'Investment Banking ha registrato nel 4T11 una perdita ante imposte di CHF 1305 milioni contro un utile ante imposte di CHF 558 milioni nel 4T10 e una perdita ante imposte di CHF 190 milioni nel 3T11. I risultati comprendono perdite ante imposte per CHF 567 milioni legati all'uscita da determinati business nonché alla riduzione di attività ponderate per il rischio nel comparto del reddito fisso. Le attività ponderate per il rischio secondo Basilea 3 sono stati ridotte di CHF 35 miliardi nel 4T11. I ricavi netti, CHF 1251 milioni, si sono contratti del 64% rispetto al 4T10 e del 50% rispetto al 3T11.

La vendita e la negoziazione di titoli a reddito fisso hanno prodotto ricavi netti per CHF 36 milioni, un risultato nettamente inferiore ai CHF 888 milioni del 4T10 e ai CHF 762 milioni del 3T11, dovuto al perdurare di un contesto sfavorevole alle attività di trading, ai deboli livelli di attività della clientela e a sfavorevoli movimenti di mercato sulle posizioni di hedging. Il comparto del reddito fisso ha totalizzato perdite di CHF 469 milioni, di cui 320 milioni riconducibili all'uscita da determinati business e CHF 149 milioni derivanti dalla diminuzione delle attività ponderate per il rischio.

La vendita e la negoziazione di azioni hanno totalizzato, nel trimestre in esame, ricavi netti pari a CHF 758 milioni, in calo dai CHF 1387 milioni del 4T10 e dai CHF 1182 milioni del 3T11. Il risultato dell'attività in derivati ha sofferto la contrazione dei movimenti della clientela nonché le perdite sulle coperture destinate al mantenimento di una posizione di rischio conservativa. Nonostante la flessione dei volumi di trading da parte dei clienti, i settori prime services e cash equities hanno evidenziato una solida performance.

Le attività di underwriting e consulenza hanno generato ricavi netti per CHF 516 milioni, scendendo dai CHF 1241 milioni del 4T10 e ai CHF 606 milioni del 3T11 per effetto dei livelli sempre bassi delle attività di emissione, fusione e acquisizione nel settore.

Le spese per il personale pari a CHF 1364 milioni nel 4T11 sono diminuite del 25% rispetto al 4T10 e del 6% rispetto al 3T11, perlopiù grazie alle minori spese discrezionali per compensi correlati alle performance.

I costi operativi totali si sono attestati a CHF 2534 milioni, arretrando del 14% rispetto al 4T10 e del 3% rispetto al 3T11.

Il value-at-risk medio a un giorno con un livello di confidenza del 98% è stato pari a CHF 77 milioni nel 4T11, contro CHF 91 milioni nel 4T10 e CHF 76 milioni nel 3T11.

Le attività ponderate per il rischio secondo Basilea 3 sono state ridotte di CHF 35 miliardi nel 4T11 grazie all'attuazione accelerata del piano. Il Credit Suisse conta di superare con nove mesi di anticipo, ossia entro la fine del primo trimestre 2012, l'obiettivo precedentemente annunciato di USD 229 miliardi a fine 2012 per le attività ponderate per il rischio secondo Basilea 3. Dato che Basilea 3 non entrerà in vigore prima del 1° gennaio 2013, ai fini del presente comunicato le attività ponderate per il rischio secondo Basilea 3 sono state calcolate in conformità ai requisiti attualmente proposti e all'attuale interpretazione della banca, comprese le relative ipotesi. Eventuali cambiamenti ai requisiti nell'applicazione di Basilea 3 potrebbero portare a cifre diverse da quelle utilizzate nel presente comunicato.

Asset Management
L'Asset Management ha registrato un utile ante imposte di CHF 87 milioni nel 4T11, in flessione del 52% rispetto al 4T10 e del 5% rispetto al 3T11. I ricavi netti di CHF 455 milioni segnano una contrazione del 26% rispetto al 4T10 e del 3% rispetto al 3T11.

I ricavi da commissioni, CHF 464 milioni, sono inferiori del 13% rispetto al 4T10 e del 5% rispetto al 3T11, un risultato dovuto alla flessione delle commissioni di gestione patrimoniale, delle commissioni di performance e dei carried interest, in parte compensata dall'aumento delle commissioni di collocamento, di transazione e di altre commissioni.

Gli utili da investimenti sono stati pari a CHF 6 milioni contro CHF 101 milioni nel 4T10 e perdite per CHF 17 milioni nel 3T11. Il dato relativo agli utili realizzati e non realizzati del 4T11 comprende ricavi conseguiti nei settori industria e trasporti ed è in parte neutralizzato da perdite non realizzate nei settori energia e materie prime.

I costi operativi totali, CHF 368 milioni, sono scesi del 16% rispetto al 4T10 e del 3% rispetto al 3T11 grazie alla diminuzione delle spese per il personale e delle spese generali e amministrative.

Afflusso netto di nuovi capitali
Il Credit Suisse Group ha fatto registrare un afflusso netto di nuovi capitali pari a CHF 0,4 miliardi nel 4T11. Il Private Banking ha generato una raccolta netta di nuovi capitali di CHF 7,6 miliardi. L'apporto di Wealth Management Clients è stato di CHF 4,0 miliardi, con forti contributi dai mercati emergenti e dal segmento UHNWI. Le attività di Corporate & Institutional Clients in Svizzera hanno totalizzato consistenti afflussi pari a CHF 3,6 miliardi. Rispetto alla fine del 4T10, i patrimoni gestiti dal Private Banking sono rimasti stabili, in quanto i nuovi afflussi di capitale sono stati neutralizzati perlopiù da movimenti di mercato avversi. L'Asset Management ha registrato deflussi netti di capitali per CHF 9,6 miliardi.

Capitale e liquidità
Il Credit Suisse ha continuato ad attuare una gestione conservativa della liquidità e presenta un tasso di copertura netto stabile (NSFR) del 98%. La sua posizione patrimoniale si conferma molto forte, con un tier 1 ratio secondo Basilea 2.5 del 15,2% e un core tier 1 ratio secondo Basilea 2.5 del 10,7% alla fine del 4T11, il che corrisponde a un aumento rispettivamente di 0,9 e di 0,7 punti percentuali rispetto al 3T11. Il tier 1 ratio secondo Basilea 2 era pari al 18,1% alla fine del 4T11, contro il 17,7% alla fine del 3T11.

Corporate Center
Il Corporate Center ha registrato una perdita ante imposte di CHF 247 milioni nel 4T11, inclusi CHF 414 milioni di indennità di uscita e altre spese per il personale legate all'iniziativa di miglioramento dell'efficienza a livello di Gruppo, nonché utili netti da fair value per CHF 263 milioni su debiti propri e derivati stand-alone. Questo dato si contrappone alla perdita ante imposte di CHF 255 milioni nel 4T10 e riflette perdite da fair value su debiti propri pari a CHF 128 milioni.

Vantaggi della banca integrata
Nel 4T11 la collaborazione basata sul modello integrato del Credit Suisse ha generato ricavi per CHF 1.0 miliardi.

Retribuzione e premi PAF2 per il 2011
Il Credit Suisse ha ridotto la retribuzione complessiva per il 2011 sulla scorta della minore performance assoluta realizzata dal Gruppo rispetto al 2010. Il valore economico degli Incentive Award discrezionali e variabili del Gruppo per il 2011 è sceso del 41% rispetto al 2010.

In aggiunta ai premi in azioni del Credit Suisse Group, perlopiù soggetti a clausole claw-back, a gennaio 2012 il Credit Suisse ha introdotto i premi PAF2 come parte dei premi variabili differiti spettanti al senior management per il 2011. Il piano PAF2 trasferisce il rischio dal Gruppo ai collaboratori, contribuendo alla riduzione dei rischi e all'efficienza del capitale. Le unità PAF2 sono collegate a un portafoglio di rischi di controparte sui derivati. I premi matureranno il 31 marzo 2012 e comporteranno oneri di circa CHF 500 milioni nel 1T12 e la variazione del fair value delle unità PAF2 continuerà a riflettersi nei risultati fino alla corresponsione dei premi.

Il valore economico della retribuzione variabile complessiva versata agli attuali membri del Consiglio direttivo per il 2011 è diminuito del 57% rispetto al 2010. Come da prassi degli ultimi quattro anni, la totalità dei compensi variabili assegnati ai membri del Consiglio direttivo è stata differita.

Proposta di distribuzione a carico delle riserve da apporti di capitale **
In occasione dell'Assemblea generale degli azionisti che si terrà il 27 aprile 2012, il Consiglio di Amministrazione proporrà per l'esercizio finanziario 2011 una distribuzione, a carico delle riserve da apporti di capitale, pari a CHF 0.75 per azione. La distribuzione non sarà soggetta all'imposta preventiva svizzera né all'imposta sul reddito per privati residenti in Svizzera che detengono le azioni come investimento privato.

Subordinatamente a eventuali restrizioni di natura legale nelle rispettive giurisdizioni, gli azionisti hanno la facoltà di scegliere se percepire una distribuzione in contanti pari a CHF 0.75 per azione o ricevere nuove azioni del Credit Suisse Group a un tasso di sottoscrizione che verrà stabilito dal Consiglio di Amministrazione. Detto tasso di sottoscrizione si basa su un prezzo di emissione per le nuove azioni equivalente al 92% circa della media tra il prezzo di apertura e il prezzo di chiusura delle azioni del Credit Suisse Group sulla SIX Swiss Exchange durante un periodo di cinque giorni di negoziazione successivo all'Assemblea generale degli azionisti, dedotta la distribuzione di CHF 0.75 per azione. La data ex dividendo è stata fissata al 9 maggio 2012.

* I risultati rettificati sono basati su calcoli non-GAAP. L'utile netto rettificato attribuibile agli azionisti, il rendimento del capitale proprio rettificato e l'utile core ante imposte rettificato nel 2011 escludono utili da fair value su debiti propri e derivati stand-alone per CHF 919 milioni (CHF 616 milioni dopo le imposte), accantonamenti per contenziosi legali in relazione a questioni fiscali negli USA e in Germania di CHF 478 milioni (CHF 428 milioni dopo le imposte) nonché costi legati al miglioramento dell'efficienza per CHF 847 milioni (CHF 641 milioni dopo le imposte). I ricavi core netti rettificati nel 2011 escludono utili da fair value su debiti propri e derivati stand-alone per CHF 919 milioni. Il ROE rettificato da inizio 2012 esclude perdite da fair value su debiti propri, derivati stand-alone e costi legati a PAF2.

** Un documento riepilogativo con una descrizione dettagliata della possibilità di ricevere la distribuzione in nuove azioni sarà reso disponibile a tutti gli azionisti del Credit Suisse Group il o intorno al 20 marzo 2012. Esso contiene anche le condizioni per l'esercizio dell'opzione, comprese eventuali restrizioni circa la disponibilità per alcuni azionisti del Credit Suisse Group.
Il presente comunicato stampa non costituisce un'offerta per l'acquisto o la sottoscrizione di titoli del Credit Suisse Group, né un prospetto ai sensi della legge svizzera. Nel decidere se percepire una distribuzione in contanti o ricevere nuove azioni del Credit Suisse Group nel quadro della distribuzione 2011, gli azionisti devono basarsi esclusivamente sulle condizioni generali per la distribuzione 2011 e sulle informazioni complementari contenute nei relativi documenti, che saranno disponibili dopo l'invito all'Assemblea generale degli azionisti del 2012. Il presente comunicato stampa non costituisce una raccomandazione agli azionisti a scegliere di ricevere nuove azioni del Credit Suisse Group nel quadro della distribuzione 2011. Si consiglia inoltre agli azionisti di interpellare la propria banca o il proprio consulente finanziario prima di prendere qualsivoglia decisione.