Esportazioni svizzere: le PMI si aspettano un calo delle esportazioni

Il calo della domanda nell'eurozona indebolisce gli esportatori svizzeri

Il clima dell'export è peggiorato e il barometro delle esportazioni è solo di poco superiore alla soglia di crescita. Quali settori ne sono particolarmente colpiti e perché il tema della sostenibilità assume un ruolo sempre più importante nelle esportazioni. 

Non si prospetta un'ulteriore crescita delle esportazioni

Il barometro delle esportazioni di Credit Suisse è ancora in calo e ora, con 0,2 punti, si avvicina alla soglia di crescita. Il valore è quindi nettamente al di sotto della media di lungo termine di 1,0 punti, collocandosi ai minimi storici dal 2012. Sebbene gli esperti di Credit Suisse non prevedano una flessione delle esportazioni, non si prospetta nemmeno una ripresa.

Anche l'indice dei direttori agli acquisti composito dell'eurozona, principale partner commerciale della Svizzera, si attesta al livello più basso da oltre sei anni. E si presume che la domanda continuerà a diminuire. Le incertezze globali dovute alla Brexit e al conflitto commerciale tra Cina e Stati Uniti hanno colpito soprattutto l'industria meccanica, elettrica e metallica (MEM), le cui esportazioni hanno evidenziato un calo in quasi tutti i mercati principali. Solo le esportazioni MEM negli Stati Uniti sono cresciute leggermente all'inizio del 4° trimestre.

Esportazioni svizzere: ancora una volta il barometro delle esportazioni di Credit Suisse è in calo

Ancora una volta il barometro delle esportazioni di Credit Suisse è in calo

In deviazioni standard, soglia di crescita = 0
Fonte: Bloomberg, Datastream, PMIPremium, Credit Suisse/IDC

Le PMI svizzere sono meno fiduciose

Secondo Switzerland Global Enterprise (S-GE), a fine anno il clima dell'export tra le PMI è leggermente peggiorato, pur mantenendosi al di sopra della soglia di crescita di 50 punti. All'inizio del 4° trimestre 2019 ha raggiunto il valore di 62 punti, ovvero 7 punti in meno rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente.

Secondo il sondaggio di S-GE, il 47 per cento delle PMI svizzere si aspetta un aumento delle esportazioni nel prossimo trimestre. Il 30 per cento prevede una stagnazione e il 23 per cento un calo delle esportazioni. Il principale mercato di sbocco resta di gran lunga la Germania. È lì che il 75 per cento delle PMI intende esportare nei prossimi sei mesi.  

Il clima dell'export tra le PMI si attesta ancora al di sopra della soglia di crescita

Il clima dell'export tra le PMI si attesta ancora al di sopra della soglia di crescita

Valore ponderato del 3° e 4° trimestre 2019, soglia di crescita = 0
Fonte: sondaggio su un campione di circa 200 PMI svizzere di Switzerland Global Enterprise

La sostenibilità è un fattore di successo per le PMI

Il tema della sostenibilità diventa sempre più importante a livello mondiale e anche per le PMI svizzere assume un ruolo prioritario. Il 52 per cento delle PMI intervistate ha dichiarato che una catena di creazione del valore sostenibile rappresenta un fattore di successo per la propria attività di esportazione. In primo piano è soprattutto la sostenibilità economica, seguita dagli aspetti ecologici e sociali.

Circa la metà delle PMI svizzere sarebbe propensa ad attribuire maggiore importanza ai temi della sostenibilità nelle proprie strategie di internazionalizzazione. Tuttavia il 42 per cento delle PMI trova difficile integrare gli aspetti di sostenibilità. Invece per il 34 per cento l'integrazione non rappresenta un problema.