Superfici a uso ufficio: la domanda di spazi per uffici dovrebbe diminuire

Saranno ancora richieste le superfici a uso ufficio? Le conseguenze del COVID-19.

La pandemia da COVID-19 accelera il cambiamento strutturale nel mercato immobiliare elvetico. La tendenza a ricorrere all'home office finirà per pesare sulla domanda di spazi per uffici nel lungo periodo. Non solo il mercato degli uffici, ma anche quello delle superfici di vendita per il commercio al dettaglio stazionario registra una contrazione. 

L'home office penalizza gli uffici tradizionali

Per i locatori di superfici a uso ufficio in Svizzera il lockdown ha avuto finora poche conseguenze tangibili. Solo una bassa percentuale di locatari di uffici è stata colpita direttamente dalle misure di contenimento dell'epidemia. Le perdite sugli affitti dovrebbero quindi mantenersi quest'anno ben al di sotto del 10 per cento.

Ma a lungo termine gli effetti potrebbero essere più gravi. Il COVID-19 dovrebbe accelerare il cambiamento strutturale sul mercato degli uffici, poiché datori di lavoro e impiegati durante la crisi hanno potuto apprezzare i vantaggi del lavoro a domicilio. L'home office è stato così sdoganato, e in futuro molti impiegati svolgeranno almeno in parte il proprio lavoro da casa.

La domanda di superfici a uso ufficio dovrebbe ridursi a causa della diffusione di soluzioni di home office.

L'aumentato ricorso all'home office provocherà una contrazione della domanda di spazi per uffici

Sondaggio tra i responsabili degli acquisti: quota attesa di ore lavorative in regime di home office dopo la rimozione delle restrizioni per il COVID-19
Fonte: Credit Suisse
Ultimo aggiornamento: 5/2020

A lungo termine la domanda di superfici a uso ufficio diminuirà

La riduzione degli uffici affittati presenta anche un potenziale di risparmio, considerando che le spese per i locali costituiscono un decisivo fattore di costo per molte imprese. Le imprese di servizi elvetiche prevedono un fabbisogno di uffici inferiore di circa il 7 per cento grazie all'ampliamento delle soluzioni di home office. Anche le imprese industriali contano di poter risparmiare il 3,6 per cento. Ciò dovrebbe realizzarsi soprattutto a scapito delle nuove locazioni, poiché le imprese ora dovrebbero innanzitutto verificare esattamente se siano sufficienti le superfici già occupate.

Non si può ancora prevedere l'entità degli effetti a lungo termine. In base allo scenario principale di Credit Suisse, a parità di condizioni nell'arco di dieci anni il calo della domanda di uffici sarà compreso tra il 15 per cento. Questi sviluppi peseranno anche sui canoni locativi. Per i locatari di uffici il calo dell'occupazione in Svizzera costituisce un ulteriore problema a medio termine. Il taglio dell'occupazione atteso entro fine anno pari all'1,5 per cento comporterà una riduzione della domanda di spazi per uffici di circa 770 000 metri quadri - una flessione paragonabile a quella osservata durante la crisi finanziaria.

Circa un terzo delle imprese si aspetta risparmi sostanziali con l'home office.

Risparmio previsto in termini di spazi per uffici grazie all'home office

Sondaggio tra i responsabili degli acquisti: Quanto prevede di risparmiare in termini di spazi per uffici nella sua impresa grazie all'home office (in % sugli attuali spazi)?
Fonte: Credit Suisse
Ultimo aggiornamento: 5/2020

Riduzione più rapida delle superfici di vendita nel commercio al dettaglio

La pandemia da COVID-19 ha lasciato il segno anche nel commercio al dettaglio stazionario. Il coronavirus accelera ulteriormente il cambiamento strutturale già in atto. Se la crescente concorrenza del commercio online aveva già messo a dura prova il settore, la chiusura temporanea dei negozi è stata una nuova sfida per molte imprese.

Sebbene nel settore dei generi alimentari le vendite siano ulteriormente aumentate, nei comparti non-food si prevede un calo del fatturato del 20 per cento circa nel corso dell'anno. In particolare l'abbigliamento, dopo le forti sofferenze dei primi tre mesi, nel secondo trimestre ha registrato dati ancora peggiori. Le conseguenze saranno probabilmente fallimenti e riduzione dei locali, che provocheranno una contrazione ancora più forte sul mercato delle superfici di vendita.

Il comparto non-food nel commercio al dettaglio è fortemente penalizzato dalla pandemia

Il commercio al dettaglio elvetico è stato colpito dalla crisi del COVID-19 in misura differenziata

Crescita nominale dei fatturati del commercio al dettaglio nel raffronto con l'anno precedente (destagionalizzato e depurato da effetti di calendario), 2016 - 2019: gennaio – dicembre; 2020: gennaio – marzo
Fonte: GfK, Credit Suisse
Ultimo aggiornamento: 3/2020

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