L’innovazione delle PMI svizzere: stampare tessuti cardiaci con una tecnologia all'avanguardia

Tecnologia rivoluzionaria. La serigrafia 3D apre la strada alla produzione su larga scala.

Tessuti umani freschi di stampa 3D. «Perché no?» rispondono le imprese Exentis Group AG e Axenoll Life Sciences Ltd. Insieme stanno rivoluzionando la stampa 3D con l'eccezionale innovazione della serigrafia 3D.

Visionari. Imprenditori. Pionieri.

Nell'intervista Gereon W. Heinemann, CEO di Exentis Group AG e Christian Leist, presidente del Consiglio di amministrazione di Axenoll Life Sciences Ltd., parlano di stampa 3D innovativa, progetti per il futuro e ingredienti fondamentali per il successo delle giovani imprese in Svizzera.

Signor Heinemann, lei è CEO di Exentis Group AG. In che modo la sua impresa sta migliorando il mondo?

Signor Gereon W. Heinemann*: Abbiamo messo a punto una tecnologia di stampa 3D del tutto innovativa, la serigrafia 3D. Da un lato rende possibile un procedimento di stampa indipendente dal materiale e dall'altro offre l'innovativa opportunità di ridurre lo spreco proprio di altri processi di produzione. Perché sostanzialmente viene lavorato solo il materiale che sarà utilizzato anche nel prodotto finale.

In cosa si distingue concretamente la vostra innovazione da altri procedimenti di stampa 3D?

Signor Heinemann: I vantaggi della serigrafia 3D sono evidentemente la flessibilità nella scelta e combinazione dei materiali nonché la possibilità della produzione su larga scala. Spesso la stampa 3D classica si limita alla produzione di un piccolo numero di pezzi e a un'unica famiglia di materiali.

Invece, con il nostro procedimento a due stadi, è possibile lavorare un numero pressoché illimitato di materiali, realizzando al contempo produzioni su larga scala. Possiamo lavorare i materiali con la stampa a freddo, soprattutto nell'applicazione con i materiali organici che vengono danneggiati dal calore. Oppure, con altri materiali, il prodotto viene successivamente riscaldato fino a 2000 gradi per ottenere la giusta resistenza.

Anche la vostra strategia di business è diversificata. Ci racconti del vostro modello di business Make or Buy.

Signor Heinemann: Il nostro modello di business è strutturato a strati. Oltre allo sviluppo tecnologico e alla costruzione dei rispettivi impianti, diamo molta importanza allo sviluppo delle paste di materiali adeguate.

Molti clienti sono entusiasti della tecnologia sebbene non dispongono dei volumi per sfruttare appieno la capacità di un impianto. In questo caso possiamo farci carico della produzione per conto del cliente oppure affidare la stampa a terzi tramite contract manufacturing. Se i volumi aumentano, il cliente potrà decidere in un secondo momento se acquistare l'impianto.

Inoltre abbiamo messo a punto un modello di licenza molto efficace, che ci permette di concedere in licenza determinati settori, in modo da non perdere l'orientamento nella vastità di applicazione. In questo modo abbiamo ottenuto successi in svariati campi.

Daneben haben wir ein schlagkräftiges Lizenzmodell aufgebaut, das es uns ermöglicht, gewisse Bereiche auszulizenzieren, um so den Fokus in der Anwendungsvielfalt nicht zu verlieren. Bis heute konnten wir so Erfolge in verschiedenen Bereichen erzielen.

Per il settore bioprinting, Exentis ha concesso in licenza la sua tecnologia di stampa a Axenoll Life Sciences AG. Signor Leist, quali interessanti progetti sta seguendo l'azienda?

Signor Christian Leist*: Il bioprinting è un concetto molto ampio. Comprende la produzione di materiali sia biologici sia non organici. Ed è proprio in questi ambiti che si collocano i nostri progetti. Dunque ci concentriamo sul bioprinting 3D cellulare e molecolare come modelli cutanei, tessuti cellulari per esempio i tessuti cardiaci, microarray, organoidi e microbisturi.

Oggi Axenoll è in grado di stampare in pochi minuti strati sovrapposti di cellule epatiche umane coltivate. Com'è possibile stampare cellule vive?

Signor Leist: In linea di principio è possibile stampare qualsiasi materiale che possa anche essere prodotto in polvere o granulato. Per esempio sostanze collageniche e proteiniche di qualsiasi tipo e cellule vive. Ma lavoriamo anche con materiali non organici come il silicone,   che è fondamentale per esempio nella fabbricazione di medicazioni di contatto con struttura a rete. Oppure la ceramica che viene utilizzata per la produzione di materiali ossei.

Quali sono secondo lei i limiti del bioprinting? E, in generale, esistono dei limiti?

Signor Leist: Nel bioprinting in generale non vedo limiti. Ma in qualsiasi tecnologia esistono limiti. I procedimenti convenzionali, noti in tutto il mondo – per esempio i sistemi basati sulla stampa a getto d'inchiostro – mostrano i loro limiti in termini di numero di esemplari, precisione e corretta manipolazione delle cellule. Invece, a mio avviso, il procedimento di stampa serigrafica 3D potrebbe scontrarsi con limiti di natura economica e non tecnica.

In che misura?

Signor Leist: Con questa tecnologia non conviene realizzare pezzi unici specifici per paziente, ovvero in gergo tecnico il cosiddetto prototyping. Naturalmente è possibile anche con la tecnica della stampa serigrafica 3D, ma i costi risulterebbero troppo elevati perché sia sostenibile.

Di certo è proficua la strada intrapresa dalle due imprese. Di cosa necessita un'azienda svizzera innovativa per avanzare nel contesto attuale?

Signor Heinemann: Secondo me di un mix di ingredienti: in primis l'attenzione è sicuramente rivolta all'innovazione. D’altra parte richiede anche un team interdisciplinare. E in fondo anche l'idea migliore non serve a nulla se non si dispone dei mezzi per realizzarla. In entrambi i casi qui in Svizzera abbiamo ottimi presupposti.

Signor Leist: Per la nostra attività è fondamentale un vasto know-how multidisciplinare. In Axenoll sono coinvolti moltissimi specialisti: biologi cellulari, esperti di tecniche mediche e tecniche di stampa, ingegneri meccanici, programmatori e molti altri.

Quali sfide avete affrontato lungo questo percorso?

Signor Heinemann: Per Exentis è stato sicuramente il passaggio dai primi tentativi a un'applicazione industriale. Nella maggior parte dei casi, processi così complessi richiedono molto più tempo di quanto originariamente preventivato. L'importante è sviluppare la nuova tecnologia di lungo termine e ben congegnata. O in altre parole: spesso il salto rivoluzionario è più facile del faticoso processo di evoluzione.

Signor Leist: A ogni innovazione ci si scontra in linea di massima con gli stessi ostacoli. Tutto nasce da un'idea. Ma ci vogliono anche partner e argomentazioni per rendere convincenti l'idea, il prodotto e l'applicazione. All'inizio è una strada in salita.

E oggi, come imprenditore, cosa la tiene sveglio di notte?

Signor Heinemann: Non affrettarsi troppo a compiere il passo successivo, per dare all'innovazione l'opportunità di maturare. Con la serigrafia 3D abbiamo già raggiunto uno stadio molto avanzato ma sicuramente abbiamo ancora margini di sviluppo.

Che cosa manca ancora?

Signor Heinemann: Cerchiamo le applicazioni che convincano l'industria a non passare oltre la tecnologica di stampa serigrafica 3D se questa risulta funzionale alla fabbricazione di un determinato prodotto. Potremo dire di aver trovato le condizioni ottimali quando il nostro procedimento sarà la soluzione più efficiente ed economica per il cliente.

Signor Leist: È la ricerca dell'ambito di applicazione definitivo, che ancora non si è conclusa.

Credit Suisse affianca Exentis Group AG in qualità di partner bancario fin dalla fondazione dell'impresa tecnologica. Che cosa significa questa partnership per lei, signor Heinemann?

Signor Heinemann: Per me è una partnership importante. Perché, come dicevo, per lo sviluppo di un'azienda oltre all'idea e al team sono determinanti i mezzi finanziari. Credit Suisse ci ha affiancato in varie fasi e processi di maturazione, reagendo con flessibilità alle nostre esigenze. Lo apprezzo molto e sono fermamente convinto che Credit Suisse continuerà a sostenerci attivamente con i suoi servizi anche in futuro.

E come guarda al futuro Exentis?

Signor Heinemann: Noi ci consideriamo Solution Provider. Non vediamo il problema, ma la soluzione.

Quali soluzioni intende offrire Axenoll nel prossimo futuro, signor Leist?

Signor Leist: Il nostro prossimo obiettivo è raggiungere una scala di produzione, con materiali biologici e non biologici, tale da consentire ai nostri clienti di testare efficacemente i sistemi.

Per concludere ha un suggerimento per gli imprenditori e le imprenditrici esordienti?

Signor Leist: La conoscenza scientifica e l'idea sono solo una parte del processo. Nessuna azienda può reggersi in piedi senza un'applicazione. E tanto meno senza il know-how imprenditoriale. Servono un fabbisogno di mercato e un team in grado di promuovere lo sviluppo.

Signor Heinemann: Oggi in Svizzera esistono moltissime startup. Per avere successo, bisogna far incontrare le persone giuste con l'idea vincente. A determinare il successo di un'impresa non è solo il ricercatore, ma il team. Inoltre è necessario tenere sempre a mente il punto di convergenza e gli obiettivi personali.