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Con coraggio verso il futuro

Di quanto progresso ha bisogno la Svizzera? Dove ne serve di più, dove meno? Il Barometro dei progressi Credit Suisse rivela: gli imprenditori sono più affini al progresso rispetto al resto della popolazione. Un atteggiamento che ha a che fare con la loro propensione al rischio, fattore indispensabile per l'innovazione e quindi il progresso.

Di quanto progresso ha bisogno la Svizzera? Dove ne serve di più, dove meno? Il Barometro dei progressi Credit Suisse rivela: gli imprenditori sono più affini al progresso rispetto al resto della popolazione. Un atteggiamento che ha a che fare con la loro propensione al rischio, fattore indispensabile per l'innovazione e quindi il progresso.

Le questioni legate alla localizzazione hanno la priorità

gfs.bern ha intervistato 3133 persone, tra cui 68 imprenditori. Sono stati presi in considerazione 30 temi in ambito economico, politico e sociale. Per quasi la metà dei temi, gli intervistati sono soddisfatti dell'andamento del progresso o si esprimono a favore di un'accelerazione. In Svizzera è particolarmente sentito il desiderio di trasferire il traffico nel sottosuolo. Il maggior consenso su questo tema proviene dai rappresentanti delle PMI, che in nessun altro ambito individuano altrettanta necessità d'azione. Tuttavia non sono i soli a portare avanti la richiesta. Al potenziamento del traffico sotterraneo attribuisce la massima importanza anche il resto della popolazione, per quanto rispetto ai rappresentanti delle PMI si accontenti anche di uno sviluppo più lento.

Per gli imprenditori, subito dopo il traffico sotterraneo, si collocano in cima alla lista delle questioni urgenti diversi temi in ambito economico, primi tra tutti quelli legati alla localizzazione. In questo si distinguono dal resto della popolazione, che si esprime principalmente a favore di aspetti di conciliabilità sociale. Gli imprenditori auspicano che nel nostro paese si investano più introiti fiscali nella ricerca. Quasi altrettanto importante è, a loro avviso, che la Svizzera mantenga imposte sulle società basse, per invogliare sempre più aziende internazionali a spostare qui la loro sede. Gli imprenditori sono molto progressisti anche di fronte alla prospettiva di conseguire una maggiore efficienza nella vita lavorativa grazie alla digitalizzazione. Inoltre difendono l'impiego dei robot e un commercio libero e globale. Nei temi sociali e politici sono meno interessati al progresso, con un'unica eccezione: attribuiscono grande importanza all'ampliamento dell'offerta pubblica e privata di soluzioni per l'assistenza all'infanzia complementare alla famiglia.

Ponderazione differenziata

Ma c'è anche chi vorrebbe rallentare. Per quasi un terzo dei temi, gli intervistati si mostrano nel complesso piuttosto critici nei confronti del progresso. Gli imprenditori valutano la situazione in termini più positivi. Solo in relazione a quattro temi in ambito sociale e politico vorrebbero porre freno al progresso. Ciò che li preoccupa di più è il fatto che la vita quotidiana della popolazione sia sempre più regolamentata dal punto di vista giuridico. A loro avviso dovrebbero arrestarsi anche tendenze come la scomparsa della pluralità mediatica svizzera e la crescente polarizzazione in politica. A ciò si aggiunge il desiderio che il contrasto tra città e campagna non si amplifichi. Tra i rappresentanti delle PMI domina l'incertezza anche in tema di riduzione dei terreni agricoli o immigrazione di personale specializzato straniero. Tendenzialmente sarebbero più propensi a un'accelerazione, ma non sono sicuri che abbia senso. Lo stesso vale per la trasformazione della Svizzera sempre più in una società della conoscenza che spende meno per l'agricoltura, ma di più per università e istituti d'istruzione superiore.

In tema di progresso, le donne puntano l'attenzione su priorità diverse rispetto agli uomini. In quanto alle tematiche sociali, auspicano un avanzamento più rapido. Entrambi i sessi promuovono un'accelerazione nelle questioni politiche ed economiche, ma per gli uomini deve essere più immediata. Si evidenziano divergenze anche in relazione allo strato sociale. Le persone che si attestano nel segmento inferiore desiderano meno progresso in economia e politica rispetto a quelle che dichiarano uno status sociale più alto. Gli strati sociali approvano il progresso sociale pressoché in ugual misura. A questo riguardo prevale il consenso anche tra i vari gruppi d'età. Per giovani e meno giovani è importante promuovere la società nel suo complesso.

La direzione è chiara

Gli svizzeri ne sono convinti: solo i progressi in politica ed economia rendono possibile l'avanzamento della società. Non vogliono rinunciare ai valori di riferimento del modello di successo della Svizzera. Tra di essi l'impegno civile e sociale, una politica orientata al consenso, la tutela del paesaggio e della piazza di creazione del valore svizzera, mezzi di comunicazione liberi e indipendenti, un divario contenuto tra città e campagna e nessun eccesso in termini di regolamentazione e immigrazione. Al contrario è controverso dove, nel dettaglio, serva il progresso e in che misura. In ogni caso deve sempre promuovere lo sviluppo della società nel suo insieme, coinvolgendo nel processo anche i più deboli. Alla luce di questa considerazione, gli svizzeri accettano il progresso. Meno timorosi in tema di progresso si rivelano gli opinion leader e gli imprenditori. Sono aperti al cambiamento e all'innovazione, che presuppongono propensione al rischio. Un attributo che, secondo gli intervistati, è tipico di una personalità imprenditoriale, così come capacità di azione, passione e curiosità.

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