Vivere meglio con Bonviva Sostegno delle giovani leve allo Zurich Film Festival

Sostegno delle giovani leve allo Zurich Film Festival

Di persona Anatole Taubman è ben diverso da come appare quando interpreta i suoi celebri personaggi cattivi. È allo Zurich Film Festival (ZFF) per svelare a quaranta ragazzi i segreti della critica cinematografica.

In veste di «portavoce per l’infanzia vulnerabile» di UNICEF Svizzera, Taubman prepara i ragazzi al ruolo di membri della giuria che decreterà il vincitore della sezione «ZFF for Kids» tra una selezione di eccellenti film per bambini e famiglie arrivati da tutto il mondo. L’attore si riconosce nei panni di sostenitore delle giovani leve.

Signor Taubman, lei è un attore internazionale con una grande esperienza di festival alle spalle. Cosa rende speciale lo Zurich Film Festival?

La credibilità dello ZFF è cresciuta in modo sorprendente. Sebbene sia nato in tempi recenti, a livello internazionale si è guadagnato la stima del settore e della stampa. Il pubblico aumenta di anno in anno e la location poi è fenomenale. Direttamente affacciata sul lago, semplicemente meravigliosa.

Per una star del cinema il tempo libero dev’essere una rarità. Eppure lei ne dedica una parte ai ragazzi della giuria dello ZFF. Che cosa la motiva?

Da otto anni sono impegnato anima e corpo come «portavoce per l’infanzia vulnerabile» di UNICEF Svizzera che negli ultimi tre anni è Cooperation Partner dello ZFF e co-iniziatore e co-organizzatore della giuria dei ragazzi. Ecco perché questo appuntamento mi sta a cuore. Un’altra fonte di motivazione è la situazione politica mondiale, le notizie che ogni giorno ci raccontano di tanti milioni di bambini che affrontano sofferenze indicibili. E bello poter fare qualcosa che invece i bambini li fa divertire.

Anatole Taubman a colloquio con i ragazzi.

Vede il suo lavoro anche in un’ottica di promozione dei giovani talenti? È un tema di cui si parla nel settore?

La promozione delle giovani leve è sicuramente una par te integrante del mio impegno oltre che un tema imprescindibile in ogni campo. Tra i bambini di oggi ci sono i registi di domani.

Perché è importante la presenza di una sezione dedicate ai ragazzi nell’ambito di un festival come lo ZFF?

Estremamente importante. Un festival cinematografico internazionale di una certa caratura deve avere un’offerta rivolta al pubblico dei più giovani, inoltre una sezione ragazzi non può mancare in una manifestazione come lo ZFF che vuole essere anche un festival per il pubblico.

Che rapporto aveva da bambino con il cinema e come ha deciso di intraprendere questa carriera?

Da bambino non guardavo molti film, ma ho recuperato da ragazzo. Quando avevo tra i 13 e i 17 anni andavo al cinema almeno due o tre volte alla settimana. Il cinema è stato fondamentale durante la mia gioventù, era quasi una fuga dalla realtà, l’evasione in un mondo fantastico.

Quando avevo tra i 13 e i 17 anni andavo al cinema almeno due o tre volte alla settimana.

Anatole Taubman

Quali caratteristiche deve avere un buon film per ragazzi?

Offrire un intrattenimento coinvolgente e vario e allo stesso tempo veicolare contenuti impor tanti. Non esaltare la violenza e altre rappresentazioni che infondono paura nei giovanissimi. I protagonisti non dovrebbero inoltre essere più di tre e non si dovrebbe ricorrere a flash back e livelli temporali diversi, tutti elementi che confondono i bambini. Un buon film per ragazzi ripete i contenuti chiave in modo discreto e si rifà a esperienze che i più giovani vivono nella loro quotidianità. E poi non deve mancare la suspense. Questo cercano gli adolescenti, e identificarsi con i protagonisti, che devono presentare tratti sia positivi sia negativi.

Lei è abituato a un pubblico adulto, cosa cambia quando si hanno di fronte dei ragazzi?

I ragazzini sono entusiasti, curiosi, genuini, innocenti e spontanei. Non pensano, o lo fanno solo raramente, per stereotipi.

Lei interpreta spesso il ruolo del cattivo, un personaggio che affascina gli adulti. È così anche per i bambini?

No, al contrario. Il cattivo è spregevole e fa paura ai bambini. Nel 2016 però ho recitato solo in commedie, ho persino interpretato il ruolo da protagonista in una classica commedia romantica!

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Ogni autunno lo ZFF presenta le più belle scoperte cinematografiche nonché i film più attesi dell'anno.
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