Rendita o capitale? Questi sono i punti da considerare
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Rendita o capitale? Questi sono i punti da considerare

Capitale, rendita o soluzione mista? Il pianificatore finanziario Massimiliano Tagliabue spiega quando è il momento migliore per affrontare il tema del proprio pensionamento e quali sono le decisioni più difficili.

Le prospettive per l'AVS sono più incerte di quanto non lo fossero 10 o 20 anni fa. Tanto più importante, quindi, è la previdenza professionale. Oggi un terzo dei pensionati sceglie la liquidazione in capitale – si tratta della decisione giusta?

Dipende dalla situazione individuale. Vanno considerate ad esempio la situazione familiare e le condizioni di salute. Una persona con un'elevata aspettativa di vita con un rendita se la cava meglio. Anche le persone più prudenti, optando per una rendita regolare per tutta la vita, non devono chiedersi costantemente se il capitale è ancora sufficiente. Inoltre, non devono preoccuparsi della gestione del patrimonio. Molti scelgono una soluzione mista. Una rendita costituisce una base sicura insieme all'AVS, ma con la liquidazione in capitale si ottiene comunque un po' di libertà e si possono risparmiare imposte.

Però...

...i single sono più interessati a una liquidazione in capitale pura, perché in tal modo hanno la possibilità di lasciare in eredità il capitale in caso di decesso. In generale la liquidazione in capitale determina maggiore libertà, perché il capitale è liberamente disponibile.

L'argomento non è così semplice come può apparire in un primo momento.

La maggior parte delle persone sottovaluta questo problema. Ogni caso è diverso dall'altro. Dipende dalla situazione familiare, dagli aspetti di diritto successorio e dall'età di figli e moglie, dalla situazione abitativa, dalle condizioni di salute e dalle conseguenze fiscali. Oggi, inoltre, un numero crescente di persone convive in concubinato. Dato che manca una disciplina giuridica, tutto dipende sempre dal regolamento vigente della cassa pensioni.

Consigliamo di iniziare con la prima pianificazione a 50 anni per comprendere la situazione personale. In questo momento è ancora possibile prendere decisioni.

Massimiliano Tagliabue

Cosa consiglia?

È necessaria un'analisi chiara, seguita da una pianificazione finanziaria individuale. L'ideale è affrontare questi aspetti insieme a un esperto che conosce le disposizioni legali e le leggi fiscali e sa a cosa prestare attenzione nei regolamenti delle casse pensioni.

Molte casse pensioni obbligano a richiedere la liquidazione in capitale fino a tre anni prima del pensionamento. Quando bisogna iniziare con la pianificazione?

La maggior parte delle persone purtroppo si interessa del pensionamento troppo tardi, perdendo quindi anche delle opportunità. Se arriva una persona di 64 anni, diventa difficile trovare una soluzione ottimale. Consigliamo di iniziare con la prima pianificazione a 50 anni per comprendere la situazione personale. A quel punto è ancora possibile prendere delle decisioni.

Quali sono le sue esperienze?

Nella maggior parte dei casi le persone hanno moltissime domande, ma generalmente non sono preparate. Colpisce il fatto che molti non allestiscono un budget durante la loro vita attiva. Questo rende molto più difficile valutare di cosa hanno bisogno nella quiescenza. Molti sono convinti che essendo vecchi non avranno bisogno di grandi risorse.

E poi si hanno brutte sorprese.

Spieghiamo che sono necessarie delle riserve per il medico e il dentista o per la ristrutturazione della proprietà abitativa. Spesso le persone anziane impiegano una parte del capitale per l'ammortamento dell'ipoteca, dimenticando che hanno comunque bisogno di riserve. Alcuni non pensano al fatto che nel caso di un'ipoteca, con un reddito più basso, la questione della sostenibilità cambia. L'attuale generazione di pensionati, inoltre, all'inizio si concede la realizzazione di sogni costosi, come ad esempio un giro del mondo.

Come si calcola la rendita?

Per prima cosa si deve effettuare un'analisi della situazione attuale. Con diverse simulazioni è possibile mostrare con precisione qual è la soluzione con una rendita, una variante mista o una liquidazione in capitale pura. Sulla scorta di cifre concrete l'interessato capisce quanto denaro riceve e per quanto tempo – e come deve eventualmente adeguare le proprie condizioni di vita. Tutto questo risulta molto utile.