Scenario rialzista vs. scenario ribassista: il cambiamento del clima nei mercati finanziari
Nella costante tensione tra lo scenario rialzista e quello ribassista sui mercati finanziari, gli investitori devono mettere in conto cambiamenti improvvisi. L’esempio più recente è la ripresa della borsa iniziata lo scorso autunno. Ma a prescindere dalla direzione che prenderanno i mercati, il segreto per un investimento di successo rimane lo stesso: investire a lungo termine. Con una strategia chiara e una buona diversificazione.
Tori contro orsi: cosa significa questo cambiamento del sentiment
Tra il 12 ottobre 2022 e la fine di gennaio 2023 la borsa ha registrato una ripresa. La tendenza al rialzo più forte è stata quella delle borse di Cina e Europa. Da un lato, erano scese particolarmente in basso. Dall’altro, i tassi di riferimento non erano paragonabili a quelli degli Stati Uniti, dove tassi più elevati corrispondono a una concorrenza più dura sul fronte degli investimenti, soprattutto per quanto riguarda i titoli tecnologici.
Anche le obbligazioni sono aumentate in modo significativo: Quelli dei mercati emergenti in dollari sono simili a quelli statunitensi. Quindi: guadagno sui tassi nello scenario rialzista.
Derby della performance (tra il 12 ottobre e il 31 dicembre 2023)
Indici MSCI regionali in USD
| USA | +14.4 per cento |
| Svizzera | +19.8 per cento |
| Mondo | +18.2 per cento |
| UME | +38.9 per cento |
| Giappone | +19.7 per cento |
| Mercati emergenti | +19.9 per cento |
| Gran Bretagna | +26.7 per cento |
Tutti i dati di mercato sono tratti da Bloomberg, 31.01.2023. Le performance storiche e gli scenari dei mercati finanziari non sono indicatori affidabili per i risultati futuri.
In caso di correzione al ribasso delle stime degli utili, il rapporto corso/utile potrebbe aumentare rapidamente nei rispettivi Paesi e regioni.
Con il cambiamento di umore sulle borse, il vento è cambiato anche per il dollaro e per l'oro. Mentre la valuta statunitense è scesa dalla parità a 93 centesimi rispetto al franco, l'oro fa registrare un nuovo splendore. L'oncia è di nuovo scambiata al di sopra di 1900 dollari americani. Lo scorso ottobre il valore era inferiore a 1700 dollari.
Che cosa c’entra la strategia d’investimento con il cambiamento delle condizioni di mercato?
Ogni buona strategia deve essere regolarmente verificata: la costante messa a punto per restare sulla giusta rotta è un'accurata attività di routine che richiede prudenza e attenzione.
Per illustrare questo aspetto, vale la pena di guardare all'indice azionario svizzero SMI, relativamentenuovo. Dal 1995 ha registrato una performance positiva in circa tre periodi triennali su quattro e in tutti i periodi di 12 anni. Una strategia d'investimento bilanciata in franchi svizzeri ha addirittura portato a risultati positivi in tutti i periodi triennali grazie alla sua componente obbligazionaria.
Andamento a lungo termine dell’indice azionario svizzero (SMI)
Ultimo rilevamento: Gennaio 2022
Fonte: Credit Suisse
Le performance storiche e gli scenari dei mercati finanziari non sono indicatori affidabili per i risultati futuri.
In che modo Credit Suisse affronta le dinamiche attuali?
- Una buona strategia è il fattore di successo più importante. Il valore aggiunto a lungo termine dell’asset allocation strategica (SAA) di Credit Suisse lo conferma. A ottobre 2022 Credit Suisse ha prolungato la ponderazione azionaria, che da ultimo era stata portata al 50%, e allo stesso tempo ha incrementato la quota obbligazionaria del 2,5% a scapito degli hedge fund. Entrambi gli interventi, così come la diversificazione globale, dovrebbero dare un valido contributo in futuro. L'approccio strategico e la diversificazione continueranno anche nel 2023.
- Da un punto di vista tattico, Credit Suisse rimane prudente. Le valutazioni non sono a buon mercato. Le obbligazioni rappresentano un'alternativa interessante ai nostri occhi. È più probabile che i margini di utile da record si attenuino piuttosto che aumentare. 1 In questi tempi, prudenza, pazienza e selettività sono virtù preziose. I Supertrend preferiti da Credit Suisse relativi a energia e cambiamenti climatici offrono una crescita a prezzi relativamente bassi.
- Colpisce anche la lotta tra «growth» e «value». Mentre i rapporti P/E dei titoli «growth» sono scesi da oltre 30x a meno di 20x, i rapporti P/E medi dei titoli «value» sono saliti da 12x a oltre 16x. Se entrambi gli stili d’investimento hanno lo stesso costo, i titoli «growth» saranno probabilmente la scelta migliore.
1 Ove questi materiali contengano affermazioni relative al futuro, queste hanno natura previsionale, sono soggette a rischi e incertezze e non sono garanzia di risultati/performance futuri.