Obbligazioni dei mercati emergenti: l'attenzione all'ESG paga
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Obbligazioni dei mercati emergenti con focus sulla sostenibilità

Le obbligazioni dei mercati emergenti con focus ESG possono essere un'utile aggiunta per gli investitori istituzionali. Gli investimenti sostenibili che seguono gli indici obbligazionari più diffusi spesso superano i fondi gestiti attivamente.

Oggi si osserva un numero maggiore di investitori che valutano un'azienda in base ai criteri ESG1. Le analisi ESG sono tuttavia approdate anche nei mercati obbligazionari2 già da tempo. Il fatto che aspetti non finanziari possano influenzare in modo duraturo il successo non è più un mito.

La ricerca accademica è spesso giunta alla conclusione che esiste una correlazione positiva tra i parametri ESG e i costi del capitale.3 Alcune metodologie ESG ampiamente accettate, come quelle di J.P. Morgan per gli indici obbligazionari, offrono un orientamento in materia.

Chiunque non voglia rinunciare al rendimento nell'attuale contesto di mercato, caratterizzato da tassi di interesse in aumento, rischi di default dovuti alla ristrutturazione delle passività o rischi geopolitici, e sia disposto ad assumere un rischio ragionevole, può considerare un'integrazione significativa nel proprio portafoglio con obbligazioni sostenibili dei mercati emergenti.

I fondi obbligazionari attivi dei mercati emergenti raramente superano il benchmark di riferimento

Nonostante l’aumento dell’inflazione, le economie emergenti hanno ancora un tasso d'interesse reale positivo. Evidenziano inoltre in genere un livello di crescita più elevato rispetto ai mercati sviluppati e offrono un’ampia diversificazione. Il debito di molti Paesi emergenti è perlopiù molto inferiore, e il saldo delle partite correnti è migliore di qualche anno fa. Il livello attualmente elevato dei prezzi dell'energia e delle materie prime ha ripercussioni positive per i Paesi esportatori in questi settori. Inoltre, le economie emergenti hanno registrato una correzione maggiore rispetto ai mercati sviluppati.

La classe di attività delle obbligazioni dei mercati emergenti è spesso considerata «non efficiente» o «complicata» per una replica e si ritiene quindi che sia un campo d'attività per manager attivi. Ma ecco quanto emerge dalla S&P SPIVA Scorecard (S&P Indices versus Active) per le obbligazioni dei mercati emergenti in valuta pregiata: l'85%4 dei fondi dei mercati emergenti gestiti attivamente ha evidenziato un andamento peggiore rispetto al proprio benchmark in un arco temporale di cinque anni. Vi sono manager attivi che superano il loro benchmark, ma la coerenza a lungo termine è molto difficile da raggiungere. In altre parole, se non si riesce a selezionare il 15% dei fondi che supera il benchmark, sarebbe meglio ricorrere ai servizi di un gestore di indici.

J.P. Morgan ESG EMBI Global Diversified Index

Il J.P. Morgan ESG EMBI Global Diversified Index (JESG EMBIG) copre obbligazioni liquide in dollari USA a tasso fisso e variabile emesse dalle aziende statali e parastatali dei mercati emergenti. Si basa sul già collaudato indice di punta di J.P. Morgan EMBI Global Diversified.

L'indice ESG fa riferimento a una metodologia di esclusione e di ridistribuzione del peso (cfr. riquadro: metodologia ESG di J.P. Morgan). La costituzione dell'indice prevede tre fasi. I settori e le pratiche commerciali controversi vengono sistematicamente esclusi.

Classifica dei fondi secondo la metodologia ESG di J.P. Morgan

Metodologia ESG di J.P. Morgan

* In numero di emittenti.

J.P. Morgan utilizza i dati ESG di Sustainalytics e RepRisk. La media del punteggio finale di entrambi questi fornitori è normalizzata nell'intero universo da 0 a 100. La classifica è dedotta dai punteggi normalizzati.

Fonti: J.P. Morgan, Credit Suisse, 30 settembre 2022

Ciò comprende sia gli emittenti che violano i principi del Global Compact delle Nazioni Unite, sia quelli che ricavano proventi da tabacco, carbone per centrali elettriche e armi. Attraverso un apposito scoring viene incluso nell'indice ESG l'80% degli emittenti con la valutazione ESG migliore, mentre viene escluso il 20% con il rating peggiore. Infine si procede all'adeguamento della ponderazione in base alla classificazione ESG. Il 20% con la valutazione migliore è ponderato con il 100% della capitalizzazione di mercato di base, il successivo 20% con l'80%, il successivo 20% con il 60% e l'ultimo 20% con il 40%. I green bond vengono automaticamente assegnati a un livello superiore.

Negli ultimi anni la domanda di investimenti che rispettino i criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) è aumentata ulteriormente. Le nostre idee di investimento con l'integrazione dei criteri ESG forniscono indicazioni sugli ambiti in cui, nell'Asset Management, identifichiamo rapporti di rischio/rendimento positivi a lungo termine tra gli investimenti ESG.

Agli investitori istituzionali che stanno considerando la possibilità di combinare il tema dei mercati emergenti con un filtro ESG, Credit Suisse può ora proporre una soluzione d'investimento adeguata. Il CSIF (CH) Bond Government Emerging Markets USD ESG Blue è stato lanciato il 12 settembre 2022 e replica il J.P. Morgan ESG EMBI Global Diversified Index.

La metodologia ESG di J.P. Morgan, su cui si basa l'indice, porta, da un lato, a un errore di tracciamento ridotto rispetto all'indice standard e, dall'altro, a una riduzione del rischio a lungo termine.

La metodologia ESG di J.P. Morgan comporta un basso tracking error rispetto all'indice standard

Evoluzione dei rendimenti a confronto - J.P. Morgan ESG EMBI Global Ddiversified Index e indice standard

Performance storiche e scenari dei mercati finanziari non sono indicatori attendibili dei risultati futuri.
Non si può investire in un indice. I rendimenti dell'indice indicati non rappresentano i risultati di trading effettivi su investimenti/titoli negoziabili. Gli investitori che perseguono una strategia analoga a un indice possono ottenere rendimenti inferiori o superiori, e devono tenere in considerazione i costi correlati.

Fonti: J.P. Morgan, Credit Suisse, 31 agosto 2022

Tabella 1: cifre chiave J.P. Morgan ESG EMBI Global Diversified Index e indice standard

Performance storiche e scenari dei mercati finanziari non sono indicatori attendibili dei risultati futuri.
Non si può investire in un indice. I rendimenti dell'indice indicati non rappresentano i risultati di trading effettivi su investimenti/titoli negoziabili. Gli investitori che perseguono una strategia analoga a un indice possono ottenere rendimenti inferiori o superiori, e devono tenere in considerazione i costi correlati.

Fonti: J.P. Morgan, Credit Suisse, 31 agosto 2022

 

JPM EMBI Global Diversified

JESG EMBI Global Diversified

Data di lancio

Luglio 1999

Dicembre 2012

Paesi

70

60

Emittenti

159

120

Emissione

935

699

Capitalizzazione di borsa

USD 1085,3 mia.

USD 313 mia.

Volume minimo

USD 500 mio.

USD 500 mio.

Rendimento alla scadenza (YTM)5

8,37%

7,65%

Rating medio6

Ba1/BBB–/BB+

Baa2/BBB+/BBB

Duration

6,95

7,35

Valuta/Curva dei tassi

Curva dei tassi in USD

Curva dei tassi in USD

Negoziabilità

Negoziazione e gestione agevoli tramite Euroclear

Negoziazione e gestione agevoli tramite Euroclear

Premio di rischio

Solvibilità

Solvibilità

5 Il rendimento alla scadenza indicato è stato calcolato al 31 agosto 2022 e non tiene conto di costi, variazioni di portafoglio, oscillazioni di mercato e potenziali insolvenze. Il rendimento alla scadenza è puramente indicativo e può anche subire variazioni.
6 Rating medi Moody’s/S&P/Fitch.

Le obbligazioni sostenibili dei mercati emergenti superano l'indice standard

Quale rendimento può aspettarsi un investitore a lungo termine? Come evidenziano il grafico e la tabella, se si prende in considerazione un arco temporale di lungo termine negli ultimi cinque anni, la performance dell'indice equivalente sostenibile rispetto al J.P. Morgan EMBI Global Diversified risulta più elevata di 28 punti base. Inoltre, il JESG EMBI Global Diversified ha un rating medio leggermente migliore di Baa2/BBB+/BBB (rispetto a quello di BA1/BBB–/BB+). Anche con una duration leggermente più lunga di 7,35 (rispetto a 6,95) l'indice ESG è in posizione di vantaggio.

La tabella 2 mostra i primi 10 Paesi con il peso più elevato nell'indice ESG. I Paesi con una valutazione migliore nell'ambito della metodologia ESG di J.P. Morgan hanno una ponderazione maggiore, ad esempio di Emirati Arabi Uniti o Panama, rispetto all'indice standard. Paesi come Nigeria, Angola o Iraq sono totalmente esclusi (cfr. tabella 3). Rispetto all'indice standard sono quindi ancora inclusi nell'indice ESG 60 Paesi e appena 236 emittenti in meno (indice standard: 935 rispetto all'indice ESG: 699). Ciò fa dell'indice sostenibile uno strumento comunque ampiamente diversificato.

Tabella 2: le 10 maggiori posizioni di Paesi - J.P. Morgan ESG EMBI Global Ddiversified Index e indice standard

Capitalizzazione di borsa in %

L'emittente di cui ha solo scopo illustrativo e non costituisce né un invito né un'offerta per l'acquisto o la vendita di azioni o per investimenti.

Fonti: J.P. Morgan, Credit Suisse, 31 agosto 2022

Paese

JESG EMBIG

EMBIG Div

1 Emirati Arabi Uniti

6,67

4,75

2 Indonesia

5,02

5,13

3 Arabia Saudita

4,99

4,34

4 Qatar

4,73

4,11

5 Panama

4,29

2,95

6 Filippine

3,92

3,45

7 Cile

3,88

3,19

8 Oman

3,75

3,27

9 Uruguay

3,74

2,44

10 Brasile

3,72

3,36

Tabella 3: i 10 Paesi esclusi nel J.P. Morgan ESG EMBI Global Diversified Index rispetto all'indice standard

L'emittente di cui ha solo scopo illustrativo e non costituisce né un invito né un'offerta per l'acquisto o la vendita di azioni o per investimenti.

Fonti: J.P. Morgan, Credit Suisse, 31. August 2022

Paese

Capitalizzazione di borsa in % EMBIG Div.

JESG EMBIG

Nigeria

1,93

X

Angola

1,28

X

Iraq

0,26

X

Libano

0,18

X

Honduras

0,18

X

Mosambico

0,11

X

Etiopia

0,09

X

Papua Nuova Guinea

0,07

X

Maledive

0,07

X

Venezuela

0,00

X

Tabella 4: allocazione dei rating - J.P. Morgan ESG EMBI Global Diversified Index e indice standard

Capitalizzazione di borsa in %

Ratings

EMBIG Div

JESG EMBIG

AA

7,51

9,57

A

15,98

14,20

BBB

28,37

33,85

BB

22,08

21,17

B

20,66

15,71

C

5,21

5,28

NR

0,19

0,23

Total

100,00

100,00

Caratteristiche: CSIF (CH) Bond Government Emerging Markets USD ESG Blue

Domicilio del fondo

Svizzera

Direzione del fondo

Credit Suisse Funds SA

Gestore d’investimento

Credit Suisse Asset Management (Svizzera) SA

Securities lending

No

Valuta di sottoscrizione

USD

Classe di investimento

Obbligazioni

Spese di emissione/riscatto

0,50% / 0,00%

Indice di riferimento

J.P. Morgan ESG EMBI Global Diversified Index

Liquidità

Giornaliera

Chiusura della sottoscrizione

15:00 MET

Valuta

G+3

Data di lancio

12.9.2022

Classe di quote

Spese correnti

ISIN

DB*

0,084%

CH1181753315

* Le azioni della classe DB possono essere acquistate solo da investitori con un approved discretionary asset management agreement (contratto di gestione patrimoniale approvato). Si tratta di una accumulating share class (classe azionaria ad accumulazione).

If the currency of a financial product and/or the charges involved differ from your reference currency, the returns and costs may be higher or lower due to currency fluctuations.

Rischi dei fondi indicizzati

Tutta la documentazione relativa all'offerta, comprese le avvertenze complete sui rischi, sono reperibili gratuitamente tramite un consulente clientela di Credit Suisse o eventualmente su Fundsearch.

  • I fondi non offrono alcuna protezione del capitale. Gli investitori possono perdere parzialmente o interamente il loro capitale investito.
  • Gli investimenti del fondo sono soggetti a fluttuazioni del mercato.
  • I fondi non raggiungono una sovraperformance significativa rispetto ai loro indici di riferimento.

Gli investimenti nei mercati emergenti tendono ad essere altamente volatili

Nei casi in cui il presente rapporto si riferisca ai mercati emergenti, segnaliamo che gli investimenti e le transazioni in diverse categorie di attività di o correlate a emittenti e debitori costituiti, presenti o principalmente operativi nei mercati emergenti possono comportare incertezze e rischi. Gli investimenti correlati ai mercati emergenti possono essere considerati speculativi; i loro corsi tendono a una volatilità molto più elevata rispetto a quelli dei Paesi maggiormente sviluppati.

Gli investimenti nei mercati emergenti dovrebbero essere effettuati solo da investitori esperti o da specialisti con esperienza che abbiano conoscenze indipendenti dei mercati interessati e la capacità di considerare e valutare i diversi rischi legati a questo tipo di investimenti e che dispongano inoltre di risorse finanziarie sufficienti per sostenere i rischi significativi del fallimento di tali investimenti.

È vostra responsabilità gestire i rischi derivanti dagli investimenti nei mercati emergenti e la ristrutturazione del vostro portafoglio. In merito ai diversi rischi e fattori da prendere in considerazione per gli investimenti nei mercati emergenti, è opportuno chiedere il parere del proprio consulente.