Intelligenza artificiale
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Intelligenza artificiale: perché investire contro la criminalità cibernetica

La lotta contro la criminalità cibernetica sembra non avere fine e sta diventando un business sempre più grande. Secondo le stime, i crimini informatici incidono sui conti delle aziende fino a 400 miliardi di USD l’anno1, mentre le ultime ricerche prevedono che la rapida digitalizzazione di ogni aspetto della vita dei consumatori spingerà i costi legati alla violazione di dati fino a 2100 miliardi di dollari USA in tutto il mondo entro il 2019, più del quadruplo rispetto al 2015.2

L’intelligenza artificiale (IA) e altre tecnologie vengono sempre più utilizzate per sventare questa minaccia, contro cui password e altri codici memorizzabili non possono nulla, tanto che stanno cadendo progressivamente in disuso perché di facile preda per truffe e frodi.

L’Intelligenza Artificiale contro le frodi finanziarie

Le società di servizi finanziari utilizzano attualmente l’Intelligenza Artificiale per rilevare piccole anomalie in attività e comportamenti che potrebbero indicare una frode.3 Un’importante realtà bancaria europea sta ad esempio introducendo una tecnologia in grado di rilevare le differenze tra come un cliente reale generalmente interagisce con il sistema e come invece si comporterebbe un “cliente-criminale”.4

Alcune società propendono per i sistemi di riconoscimento vocale al posto delle password e utilizzano l’elaborazione del linguaggio naturale (Natural Language Processing, NLP) per stabilire se un cliente che chiama al telefono la banca è effettivamente chi sostiene di essere. A tale proposito, basti pensare che, grazie a questo tipo di tecnologia, è possibile misurare fino a 140 aspetti diversi della voce, compresi accento, inflessione e velocità con cui la persona utilizza il tratto labiale e vocale.5

Il professore Georgios Samakovitis, dell’Università di Greenwich, esperto in scienze bancarie e tecnologie antiriciclaggio, sottolinea che l’IA è entrata nel mondo della finanza già durante gli anni Ottanta. Con la differenza che oggi viene utilizzata prevalentemente per combattere le frodi.

«Fino a pochi anni fa quasi nessuno lavorava nel settore della criminalità cibernetica ed era un argomento di cui praticamente non si parlava. Oggi è l’esatto contrario», afferma. «Sebbene i grandi operatori finanziari preferiscano sviluppare le loro capacità in-house, esistono attualmente sul mercato numerose soluzioni «chiavi in mano» a cui gli istituti di piccole dimensioni possono ricorrere.»

Nei prossimi anni assisteremo alla progressiva diffusione di modelli collaborativi IA tra le banche, soprattutto in settori come Know Your Customer (KYC) e la condivisione di informazioni riservate sulle frodi.

Il professore Georgios Samakovitis, dell’Università di Greenwich

Per combattere criminali sofisticati ci vogliono tecnologie raffinate

Il riconoscimento vocale sta prendendo sempre più piede come interfaccia per l’«Internet delle Cose», da cui la crescente importanza dei dispositivi di riconoscimento vocale per smascherare ladri e malfattori. In futuro, la tecnologia per contrastare questo tipo di reati è destinata a svolgere un ruolo di primo piano. Un’azienda ha ad esempio sviluppato una tecnologia che consente di individuare, localizzare e autenticare dispositivi telefonici basandosi unicamente sull’elemento audio. In questo modo rilevare le chiamate fraudolente sarà molto più semplice.7

Anche i big data e l’apprendimento automatico possono contribuire alla lotta ai reati informatici: l’AI può infatti «imparare» dalle frodi tipiche analizzando centinaia di migliaia di casi e rilevando schemi e modelli che permettono di segnalare eventuali frodi agli investigatori.8 L’apprendimento automatico, l’analisi del comportamento e i big data si prestano inoltre a essere utilizzati per analizzare i comportamenti dei consumatori quando navigano in Internet e confermare la legittimità delle transazioni.9

Man mano che il malware (software creati con il solo scopo di causare danni) e altre tecnologie impiegate per le frodi online diventano più sofisticate, è normale che aziende e clienti cerchino software e sistemi sempre nuovi in grado di proteggerli. Ecco perché la richiesta di soluzioni tecnologiche avanzate per risolvere il problema delle frodi informatiche e dei furti di identità è destinata ad aumentare senza sosta. I «cibercrociati», cioè le società che mettono a punto questo genere di soluzioni, sono alcune delle stelle più brillanti del firmamento IA.