Indici Minimum Volatility meno rischio, più rendimenti?
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Indici Minimum Volatility meno rischio, più rendimenti?

Gli indici Minimum Volatility hanno sovraperformato i loro indici di riferimento ponderati per la capitalizzazione di mercato per un lungo lasso temporale. Questo dato di fatto ha messo in discussione la teoria finanziaria convenzionale secondo la quale i portafogli con rendimenti più elevati presentano rischi maggiori.

I fondi indicizzati che replicano indici Minimum Volatility danno accesso a strategie che riducono l’esposizione alla volatilità del mercato azionario. Come suggerisce il nome, gli indici Minimum Volatility individuano il portafoglio che minimizza la volatilità a determinate condizioni per evitare un elevato turnover e scommesse regionali o settoriali non intenzionali. I fondi su indici Minimum Volatility offrono un attraente profilo di rischio per gli investitori che vogliono evitare il contesto di tassi di interesse estremi in cui più di un terzo delle obbligazioni investment grade sono negoziate a rendimenti negativi.

Considerato che le azioni sono probabilmente in un ciclo avanzato, oltre all’elevato livello dei multipli e a numerosi rischi politici, è fondamentale posizionare il portafoglio in base al rischio e ai rendimenti. Sullo sfondo delle incertezze economiche e geopolitiche, nel prossimo futuro la volatilità del mercato è destinata a rimanere elevata. Questo contesto potrebbe rivelarsi favorevole per i titoli difensivi tipici di una strategia a bassa volatilità e di materie prime come l’oro. Tuttavia, un investimento in fondi che replicano indici Minimum Volatility può rappresentare una buona opzione non soltanto quando i mercati sono volatili. Gli indici Minimum Volatility hanno sovraperformato gli indici sottostanti nel corso di lunghi periodi di tempo, specialmente dopo la crisi finanziaria globale del 2008.

Dal 2001, ad esempio, l’indice MSCI World Minimum Volatility ha messo a segno una performance cumulata più elevata con una volatilità inferiore rispetto all’indice sottostante ponderato in base alla capitalizzazione di mercato. Ciò è stato possibile grazie anche alla diminuzione dei tassi di interesse che ha sostenuto le azioni Minimum Volatility. Un confronto tra la performance e i ribassi (drawdown) massimi1 dei due indici conferma che l’indice Minimum Volatility è stato penalizzato dalle crisi in misura inferiore rispetto all’indice sottostante (v. grafici seguenti).

Confronto performance e drawdown: MSCI World Minimum Volatility Index e MSCI World Index (USD)

Per approfondire questo tema, abbiamo condotto un’analisi della performance relativa mensile degli indici MSCI World Minimum Volatility e MSCI World nei periodi in cui il VIX (CBOE Volatility Index) ha superato 242. Il VIX può essere considerato una misura dello stress del mercato. I risultati mostrano che l’MSCI World Minimum Volatility ha sovraperformato in misura significativa l’MSCI World in più del 70% dei mesi in cui il VIX ha oltrepassato il livello di 24 almeno una volta nel mese in questione (v. grafico sottostante).

Differenziale di performance tra gli indici MSCI World Minimum Volatility e MSCI World in periodi di stress del mercato

La sovraperformance degli indici Minimum Volatility non è un fenomeno circoscritto ai mercati sviluppati. Anche l’indice MSCI Emerging Markets Minimum Volatility ha sovraperformato il suo indice sottostante, specialmente dopo la crisi finanziaria del 2008 (v. grafici seguenti).

Confronto performance e drawdown: MSCI Emerging Markets Minimum Volatility e MSCI Emerging Markets (USD)

Che cos’è il fattore Minimum Volatility?

Documentato per la prima volta nella ricerca accademica negli anni Settanta, il fattore Minimum Volatility è considerato uno dei principali fattori azionari (ossia un driver sistematico dei rendimenti e del rischio) e una possibile fonte di extra-rendimento positivo. Storicamente ha conseguito una forte sovraperformance e minore volatilità rispetto al mercato in lunghi periodi di tempo.

Contrariamente ad altri fattori come il valore, le piccole dimensioni o il momentum, il fattore Minimum Volatility non può essere spiegato da un premio di rischio. La sovraperformance degli indici Minimum Volatility va spiegata invece con argomentazioni di finanza comportamentale come l’effetto lotteria o l’effetto di sicurezza eccessiva (overconfidence): in altri termini, gli investitori pagano una maggiorazione per le azioni rischiose perché sperano di ottenere rendimenti molto elevati (come in una lotteria) o perché sono eccessivamente sicuri di essere in grado di selezionare i titoli più performanti.

Come è costruito il benchmark?

Un indice Minimum Volatility è un sottoinsieme dei suoi componenti sottostanti che mira a minimizzare il rischio assoluto misurato dalla volatilità. Per costruire un indice, si esegue un’ottimizzazione al fine di tener conto di vari parametri di rischio, come la volatilità storica delle azioni e la loro correlazione reciproca e rispetto al mercato. Generalmente, l’ottimizzazione è soggetta a un dato set di limitazioni (ad es. il limite massimo di turnover e le deviazioni per paesi/settori) per garantire un output rilevante. Di conseguenza, le caratteristiche chiave di un indice Minimum Volatility sono un beta basso4, volatilità inferiore a quella dell’indice sottostante e un orientamento alle azioni con basso rischio idiosincratico5 (v. grafici seguenti).

Confronto rischio/rendimento tra gli indici MSCI Minimum Volatility e indici di mercato più ampi

I nostri fondi indicizzati Minimum Volatility riducono le fluttuazioni rispetto a un portafoglio azionario più ampio ponderato in base alla capitalizzazione di mercato. Sono particolarmente adatti per investitori che mirano a ridurre il rischio o per coloro che vogliono aumentare con prudenza le loro allocazioni azionarie alla luce dell’attuale contesto di tassi di interesse bassi/negativi.

Credit Suisse Asset Management offre due diversi fondi indicizzati Minimum Volatility che replicano gli indici illustrati: CSIF (Lux) Equity World Minimum Volatility e CSIF (Lux) Equity Emerging Markets Minimum Volatility. Questi fondi offrono un’opzione trasparente ed efficiente in termini di costi per ridurre il rischio azionario senza diminuire l’allocazione alle azioni. Tuttavia, anche i fattori macroeconomici o gli shock esterni possono determinare una diminuzione dei prezzi delle azioni dei fondi Minimum Volatility. In questi casi il capitale non è protetto.

Dettagli del fondo CSIF (Lux) Equity World
Minimum Volatility
CSIF (Lux) Equity Emerging
Markets Minimum Volatility
Domicilio del fondo Lussemburgo Lussemburgo
Indice di riferimento MSCI World Minimum Volatility (NR) MSCI Emerging Markets Minimum Volatility (NR)
Metodo di replica Replica completa Campionatura ottimizzata
Negoziabilità Su base giornaliera Su base giornaliera
Valore del fondo al 31.08.2019 EUR 125 mio EUR 44 mio
Spese correnti (%) FB EUR: 0,28
FB USD: 0,28
FB USD: 0,37
FB EUR: 0,37
Lancio 08.12.2015 19.01.2016
Valute di sottoscrizione USD, EUR USD, EUR
ISIN FB EUR: LU1419774663
FB USD: LU1419774580
FB USD: LU1419776528
FB EUR: LU1419776791