Il blocco delle riforme
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Il blocco delle riforme

Le priorità sono chiare e l'impazienza cresce: i cittadini richiedono risposte e risultati.

Il mondo diventa più complesso, come rivelano l'intensifi carsi dei conflitti commerciali, il progressivo avanzare del populismo e il dibattito mondiale sul clima. Come si rifl ette questa realtà composita nel tradizionale sondaggio di Credit Suisse, il Barometro delle apprensioni? Quali sono, secondo gli intervistati, i principali problemi del Paese? Come vengono valutate la politica e l'economia? Le risposte sono sorprendenti e interessanti.

Situazione stabile

Nonostante gli sconvolgimenti globali, la classifi ca delle apprensioni è rimasta sorprendentemente stabile e le priorità dell'elettorato sono chiare: 1° AVS/previdenza per la vecchiaia (47%, +2 punti percentuali rispetto all'anno scorso), 2° sanità/cassa malati (41%, ±0 pp), 3° stranieri (30%, –7 pp), 4° tutela ambientale/cambiamento climatico (29%, +6 pp) e 5° disoccupazione (26%, +4 pp).

Blocco delle riforme

Le due principali apprensioni (AVS, sanità/casse malati) riguardano argomenti concreti, di politica interna. «Su questi temi ci si aspettava che fosse la politica a trovare soluzioni», afferma la responsabile dello studio Cloé Jans di gfs.bern, «ma nella percezione dei cittadini ciò non è avvenuto. Pertanto, si rileva una certa insoddisfazione per il ruolo svolto dal Parlamento e dal Consiglio federale nei processi di riforma».

Sorprese

L'apprensione per la tutela ambientale è cresciuta di 6 pp, non sufficienti a raggiungere le prime tre posizioni, nonostante quest'anno il cambiamento climatico sia stato molto dibattuto dai mezzi di comunicazione e alle elezioni federali di ottobre sia notevolmente cresciuta la rappresentanza dei relativi partiti (verdi e verdi liberali). Sorprendentemente un altro argomento, con minore risonanza mediatica, preoccupa molto l'elettorato: la «sicurezza personale» (+11 pp) ha guadagnato terreno più di qualsiasi altra apprensione. L'interpretazione non è così semplice, perché stranieri (–7 pp) e rifugiati (–11 pp), ovvero i temi che i partiti di destra tendono ad associare all'aumento della criminalità, hanno perso il carattere di urgenza. Nell'intervista (pagina 68), la consigliera federale Karin Keller-Sutter sottolinea che la sicurezza e la protezione della popolazione svizzera hanno massima priorità. E afferma: «Senza sicurezza non esiste benessere». Infine la disoccupazione, per molti anni in testa nel Barometro delle apprensioni, conferma con qualche riserva la bassa posizione dello scorso anno (26%, +4 pp): a quanto pare il posto di lavoro viene ritenuto molto sicuro.

Apprensioni meno urgenti

A dispetto del loro impatto mediatico, gli intervistati valutano come poco urgenti una serie di questioni molto dibattute: 16° salari (11%), 17° parità (11%) e 22° politica familiare/ accudimento dei figli (8%), 24° sicurezza su Internet/cyberspionaggio (7%), 25° terrorismo (6%), 26° globalizzazione (6%), 30° digitalizzazione (6%), 40° conflitti commerciali globali (3%). Come già ricordato, si rileva un blocco delle riforme e una certa insoddisfazione per la politica, il 46% afferma anche che la politica fallisce spesso in questioni decisive. Due anni fa, nel 2017, questo valore si attestava ancora al 24%. La crescente frustrazione potrebbe essere connessa all'interesse per i temi politici in sé: il 74% si dice «abbastanza» e «molto interessato» alla politica – un record (misurato dal 1995). Anche le risposte alla domanda su chi dovrebbe risolvere i problemi politici conferma il malumore. Ci si aspettano più iniziative dalla politica, soprattutto dall'esecutivo: l'83% afferma che «il Consiglio federale deve svolgere meglio il suo ruolo guida» e il 68% pensa che «il Parlamento deve cercare di nuovo più compromessi». Anche le altre istituzioni sono oggetto di forti critiche. Mentre il 41% degli intervistati ritiene che l'economia fallisca spesso in questioni decisive, il 60% le attribuisce grande capacità risolutiva. Affermano addirittura che «l'economia trova soluzioni più rapidamente della politica», per questo «occorre di nuovo più libertà di manovra e meno burocrazia». Questo risultato è un indice anticipatore di iniziative popolari che richiedono più leggi e normative? In ogni caso, il Barometro delle apprensioni 2019 mostra chiaramente che si richiedono soluzioni politiche.