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Insights
Aggiornamento di mercato di febbraio – commento di Robert Parker
2010-02-23
USA: ancora in buona forma
Nel complesso la crescita reale del PIL dovrebbe sorprendere in positivo durante la prima metà del 2010, arrivando in prossimità del 4% grazie all’aumento delle esportazioni e alla spesa per investimenti. Tuttavia, la prevista diminuzione dell’efficacia delle politiche monetarie e fiscali nel secondo semestre dell’anno, accompagnata da tassi di risparmio e disoccupazione probabilmente elevati così come da condizioni creditizie ancora insoddisfacenti, induce a prospettare tuttora un rallentamento dell’espansione a quota 2%.
Europa: ripresa solo modesta
Con ogni probabilità nel 2010 la crescita in Eurolandia non supererà il 2% e sebbene Germania e Francia raggiungeranno forse tale soglia, le economie più deboli potrebbero frenare l’espansione della regione intera a un valore prossimo all’1,5%. Data l’assenza di pressioni al rialzo sull’inflazione, la focalizzazione sulla ristrutturazione fiscale nelle aree economicamente più fiacche di Eurolandia, la fragilità degli aggregati monetari più ampi e la domanda anemica nei Paesi principali della regione, è poco plausibile che la Banca centrale europea (BCE) aumenti i tassi d’interesse se non a 2010 inoltrato.
Giappone: crescita in accelerazione
L’economia giapponese continua ad accelerare. Dopo aver archiviato una crescita annualizzata del PIL pari al 4,7% negli ultimi tre mesi del 2009, nella prima metà del nuovo anno il tasso di espansione annualizzato potrebbe arrivare al 3%. Tuttavia, come altrove, secondo noi anche nel Paese del Sol levante la crescita rallenterà nel secondo semestre, assestandosi forse a quota 1,5%.
Implicazioni di mercato
Azioni
I fattori che hanno inciso in modo sfavorevole sui mercati azionari a gennaio e a inizio febbraio – l’impatto del piano Volcker sul settore bancario, il timore di una politica monetaria restrittiva in Cina e le pressioni gravanti su Eurolandia – sono ora potenzialmente scontati appieno nei corsi azionari. Fatta eccezione per l’Europa, a breve termine l'economia e gli utili aziendali dovrebbero continuare a evidenziare una crescita vigorosa, alimentando la tesi che la ripresa azionaria di fine febbraio prosegua anche nel secondo trimestre.
Obbligazioni
INel comparto aziendale, il forte rialzo delle obbligazioni corporate è probabilmente giunto al termine e gli spread dei titoli investment grade quinquennali si situano ora tra gli 80 e i 100 pb. Comunque, se si escludono i titoli high yield a finanziamento di immobili commerciali e LBO, il rally dei bond ad alto rendimento potrebbe proseguire e il Crossover Index raggiungere quota 400 pb. I tassi d’insolvenza aziendale continueranno a scendere. Il ritardo registrato dagli spread delle obbligazioni bancarie rende interessante il settore.
Materie prime
I prezzi del petrolio sono sostenuti dalla crescita asiatica. L’OPEC persegue una chiara politica con l'obiettivo di raggiungere gli USD 70-90 al barile. Nella prima metà dell’anno le quotazioni petrolifere dovrebbero muoversi nel segmento superiore di questa fascia, trainate dall’espansione statunitense e giapponese. Tuttavia, le probabilità di un’impenntata sono scarse, a fronte dell’eccesso di capacità, in particolare in Arabia Saudita, e degli investimenti di capitale in forme energetiche alternative.
Valute
Partendo dal presupposto di un rallentamento dell’economia statunitense nella seconda metà del 2010, l'ipotesi di un indebolimento del dollaro più in là nell’anno resta valida, ma è prematuro posizionare il portafoglio in vista di una tendenziale flessione del biglietto verde.